MERAVIGLIOSAMENTE NATALE!

Per le festività natalizie il Comune di Sestu e l’Assessorato al commercio e attività produttive, con la collaborazione dei commercianti, degli artigiani e dell’Associazione “Gli amici di Trilly”, hanno organizzato una serie di iniziative di spettacolo e intrattenimento. Di seguito il calendario:

Giovedì 8 Dicembre

ore 10:00-12:30, Piazza Salvo d’Acquisto – Vieni a decorare “LEO” l’Albero dei bambini (porta un tuo segno da appendere all’abero) – Visita la casa di Babbo Natale con i suoi elfi

ore 15:30, Via Donizetti (vecchio Asilo) per la “PARATA NATALIZIA”, seguirà lo spettacolo di Giocolieri con il simpaticissimo Jongo, con tanti palloncini e dolce merenda per tutti

Domenica 11 Dicembre

ore 10:00-12:30, Piazza Salvo D’Acquisto – Visita la casa di Babbo Natale con i suoi elfi

ore 16:00, Piazza Salvo D’Acquisto – Esibizione di Karate della Scuola “Delio Picci”

ore 17:00, Piazza Salvo D’Acquisto – Sfilata di moda con passerella natalizia

ore 16:00-20:30, Via Gorizia (area pedonale) – Animazione, Trucchi e Palloncini

ore 17:30, Via Gorizia – Sfilata di moda con animazione ed esibizione di ballo, con Danilo e Valentina – Esibizione del gruppo amatoriale di Ballo Sardo “Amore e Tradizioni”

Domenica 18 Dicembre

ore 10:00-12:30, Piazza Salvo D’Acquisto – Visita la casa di Babbo Natale con i suoi elfi

ore 16:00, Piazza Gramsci – Spettacolo di Burattini “Lapo, la prima renna di Babbo Natale”, Compagnia Mondo Animato di Fabio Pisu

ore 17:30, Via Gorizia (area pedonale) – Continua l’animazione con gli strampalati artisti e le mascotte Hello Kitti, Elfio e Mucca giganti

Venerdì 23 Dicembre

ore 10:00-12:30, Piazza Salvo D’Acquisto – Visita la casa di Babbo Natale con i suoi elfi

ore 16:00, Piazza Salvo D’Acquisto – Esibizione di scherma con la scuola “Armorum Scientia”

ore 17:00,  Piazza Salvo D’Acquisto – Esibizione di Ballo con la Scuola “DHEA Accademia” di Roberta Piccioni

ore 18:00, Via Roma – Distribuzione di dolce cioccolata - Trucchi e distribuzione di palloncini

Locandina Natale 2011

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  1. L’iniziativa è apprezzabile soprattutto per le idee di fondo che vi sono sottese. Siamo in recessione e lo sanno bene soprattutto i commercianti. I consumi subiranno una contrazione, e con essi l’intera economia reale, per effetto della riduzione della capacità di acquisto delle persone provocata dalle manovre economiche varate in questi ultimi mesi e giorni. E sebbene le associazioni di categoria, come si legge nei giornali, non prevedano un crollo rispetto all’anno scorso, si registrano già significativi mutamenti nelle tendenze di acquisto. Per esempio si acquisteranno meno capi di abbigliamento e per la prima volta si è invertita la tendenza nell’acquisto di oggetti tecnologici, sino allo scorso anno in costante crescita. Parallelamente stanno aumentando gli acquisti on line perché la scelta è migliore e i prezzi più vantaggiosi. Il commercio locale, allora, in tempo di crisi può forse recuperare un suo spazio proprio perché è a portata di mano, perché possiamo arrivarci senza usare la macchina, che ormai è diventata un lusso, e perché offre tutti quei prodotti che a “Km 0” costano meno. E forse perché il consumo, in un contesto più reale, in una dimensione meno frenetica e compulsiva, si concilia meglio con lo spirito del Natale. Adesso che siamo tutti più poveri.

  2. Approfitto dell’occasione innanzitutto per complimentarmi con gli amministratori, anzi le amministratrici, di questo sito che rappresenta nel panorama locale un’interessante novità, sia per lo stile che per i contenuti, e al tempo stesso voglio ringraziarle per lo spazio che hanno voluto dedicare a questa iniziativa.
    Pur nelle ristrettezze del bilancio comunale e nella consapevolezza delle difficoltà incontrate quotidianamente dai cittadini e dai piccoli commercianti e artigiani locali, l’amministrazione comunale di Sestu e in particolare l’Assessorato al commercio e alle attività produttive che dirigo, ha deciso di promuovere, per le festività natalizie, queste iniziative con l’intento di rivitalizzare il centro urbano e di dare ai sestesi l’occasione per incontrarsi all’aperto, a pochi passi da casa. Di offrire loro l’opportunità di assaporare l’antico piacere di mangiare la cioccolata o una caldarrosta per difendersi dal quel freddo vitale artificiosamente negato nel chiuso delle moderne cattedrali del consumo. Con questo spirito e con le poche risorse a disposizione abbiamo organizzato, anche grazie alla collaborazione dei commercianti e degli artigiani, una serie di spettacoli e attività di intrattenimento che si svolgeranno nelle vie e nelle piazze centrali del paese. La “Meraviglia“, lo stupore sarà soprattutto per i bambini che potranno decorare gli alberi di Natale sistemati nella piazza Salvo D’Acquisto con i loro personali addobbi, e subito dopo visitare la casa di Babbo Natale o assistere a uno spettacolo di burattini. Giocolieri, ballerini e truccatori, faranno il resto. Un piccolo contributo per rendere più vivace il nostro paese che speriamo sia gradito e apprezzato dalla popolazione.

    • La sera avevo seguito in diretta la presentazione della spaventosa manovra da parte del vecchio-nuovo governo, anche per questo leggere la mattina successiva la locandina con un titolo promettente oltre il sogno l’ho trovato sinceramente stonato e sconveniente.
      La si presenta come iniziativa, da parte del comune, tesa a favorire e valorizzare il commercio locale e le attività commerciali, proprio per questo mi è arrivato in modo particolarmente sacrilego l’iniziativa sulle sfilate, “sfilata di moda con passerella natalizia” e ancor di più la “presentazione moda & look mamma bambino/a” o “presentazione moda e look famiglie”. Mi ha riportata alla figura che appartiene al nostro immaginario collettivo di questo periodo: quella di Maria e del bambinello, che riprende dalle notti lontane dei riti pagani il mistero profondo della nostra natura e dell’essenza del mondo, decisamente un diverso look di mamma & bambino. Chissà se Maria e Giuseppe mentre approntavano i bagagli per recarsi a Betlemme per il censimento si erano posti il problema di quale look adottare per la loro famiglia.
      E’ davvero e irrimediabilmente diventata la merce l’oggetto del messaggio natalizio? Economicamente, culturalmente e spiritualmente? Noi stessi mostriamo di essere diventati incredibilmente merce riducendoci a prodotto da pubblicizzare, vendere, acquistare, consumare, magari con una renna tatuata in fronte, inconsapevolmente (?) prigionieri.
      Eppure a me pareva che il messaggio del Natale andasse in tutt’altra direzione regalandoci riflessioni sull’essenzialità, la condivisione e il cambiamento. Forse mi sono persa qualcosa lungo la via divenendo terribilmente obsoleta.

      • Si Giovanna, non ho problemi a confermare che l’iniziativa ha come finalità principale quella di sostenere e incentivare il commercio locale in uno dei momenti dell’anno in cui tradizionalmente le persone sono più disponibili ai consumi. Per realizzarla il Comune ha impegnato una somma di 2000 euro. Ai cittadini tutti il compito di valutare se si tratta di una cifra stonata e sconveniente rispetto alle difficoltà del momento. Personalmente posso anche condividere, anzi in gran parte le condivido, le tue riflessioni che invitano tutti a recuperare l’essenza del messaggio evangelico e a vivere un Natale in povertà e sobrietà. Ma io ho promosso questa iniziativa come assessore al commercio e alle attività produttive e pertanto non ho ritenuto fosse mio compito interferire nelle scelte dei commercianti, che hanno contribuito al progetto anche economicamente, riguardo alle modalità di promozione dei loro prodotti, limitandomi a valutare che fossero legali e rispettose della morale pubblica. Né ritengo di avere il diritto (né la competenza) di giudicare se qualcosa è sacrilega o meno. Ma soprattutto, siccome per fortuna non siamo un Comune “confessionale”, non posso imporre ai cittadini di seguire un’ideologia, né costringerli a uniformarsi a un determinato stile di vita, e nelle scelte che faccio devo attenermi allo stile di vita medio della popolazione. A qualcuno potrà anche sembrare volgare ma il Natale da sempre, oltre che al bambinello Gesù che nasce povero in una capanna, è associato anche alla tradizione pagana del dono e dei pranzi speciali, i quali quasi sempre si traducono in materiali operazioni di compravendita che hanno però il merito di far muovere l’economia reale (cioè quella che crea lavoro e dà speranza alle persone). Sta poi a ciascuno di noi provare a dare alle scelte che compiamo individualmente o come famiglia, in questa occasione, un senso alto e spirituale (che non significa necessariamente religioso, visto che il Natale lo festeggiano anche i laici e i non credenti) e provare a tradurlo in comportamenti consequenziali.

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