Piccolo uovo di Francesca Pardi e Tullio F. Altan (Lo stampatello 2011)

Non ho mai amato particolarmente i libri per bambini di Altan, e devo peraltro aver contagiato questo scarso entusiasmo ai miei figli, perchè pur avendone letti tanti insieme non sono diventati fan sfegatati della Pimpa o di Camillo Cromo come la maggior parte dei bambini. Devo anche confessare (e lo faccio malvolentieri perchè mi piacerebbe che non fosse così, ma negarlo sarebbe ipocrita) che, pur essendo estranea a ogni sentimento di omofobia, non credo di aver fatto completamente mia l’idea che un bambino abbia entrambi i genitori dello stesso sesso.

Queste le premesse con le quali mi sono accostata a Piccolo uovo di Francesca Pardi  e Altan, il libro che ha suscitato tante assurde polemiche (gruppi di estrema destra propongono addirittura di bruciarlo) perchè illustrando tutti i tipi di famiglie felici nelle quali Piccolo uovo potrebbe nascere, mostra anche una famiglia con due mamme (due gattine) e una con due papà (due pinguini in frac). Nonostante le premesse però, ho sempre cercato di stare dalla parte dei bambini e quando starci diventava troppo difficile, almeno di sporgermi dalla loro parte. E vi assicuro che Piccolo uovo sta tutto, con parole e immagini, meravigliosamente dalla parte dei bambini. Di tutti i bambini. Di quelli che arrivano in una famiglia con due mamme o due papà, di quelli che hanno solo la mamma o solo il papà e di quelli che hanno una mamma e un papà, ma avranno un compagnetto o un amico che ha una famiglia diversa dalla loro. E forse, farsi un po’ da parte e lasciar fare a loro, ai bambini e alla loro fantasia priva di pregiudizi, magari con l’aiuto di qualche bella storia come questa, è l’unico modo per arrivare finalmente a rispettare ogni tipo di legame e d’amore, anche quelli che ci riesce difficile comprendere perchè tanto diversi dal nostro.

Se il piccolo pinguino della storia è felice e amato, al bambino che legge importa poco (a parte una normalissima curiosità) che i suoi genitori siano due pinguini maschi che indossano entrambi il frac. Perchè per un bambino la felicità è un parametro di giudizio fondamentale. Le altre cose vengono dopo. Se vengono prima si chiamano pre-giudizi e non appartengono a loro ma ai grandi. Ecco perchè questo delizioso libro farà tanto bene anche a noi adulti.

Sandra Olianas