PARADURA PER LEARCO


A dicembre dello scorso anno il gregge di un pastore che ha la sua azienda a Sestu è stato orrendamente mutilato dall’attacco di un branco di cani selvatici che si aggirava nelle campagne. Leandro Addaris si è così ritrovato, dall’oggi al domani, con un patrimonio dimezzato e privato degli strumenti necessari per provvedere al suo sostentamento. In attesa che si attivino le più moderne forme di risarcimento previste dalla legge, Stefano Lai e Anna Crisponi, entrambi originari di zone a prevalente economia  pastorale, hanno pensato di venire incontro alle esigenze immediate del pastore sestese ricorrendo ad un’antica forma di mutua assistenza utilizzata in passato tra i pastori  della Sardegna. Di seguito il testo dell’appello lanciato da Stefano Lai. (S. M.)

Sa paradura è un antichissimo istituto di natura solidale, è uno strumento di mutuo soccorso: quando un pastore perde il proprio capitale-animale…cioè “cade in disgrazia” (furto, morte – per diverse cause – di parte delle pecore o dell’intero gregge, e in generale eventi simili) gli altri pastori, cedono qualche animale per poter rimettere il malcapitato nelle condizioni di poter ricominciare la propria attività.

L’elemento più caratterizzante de sa paradura (o ponidura) è che l’individuo che usufruisce di questo istituto deve essere considerato dagli altri pastori “meritevole” di usufruire di tale “gentilezza”: parafrasando il gergo “civilista”, deve dimostrare di essere un “buon padre di famiglia”.

Le nostre aziende agropastorali si trovano in una situazione difficile. Deprezzamento dei prodotti e prezzi di carburanti in eterno aumento, ma Learco Addari, che pascola nell’agro di Sestu, ha avuto più sfortuna di noi. Infatti, qualche giorno prima di natale si è visto annullare il capitale di una vita, in una sola notte. Un branco di cani randagi è riuscito ad entrare nel ricovero uccidendogliene 70 e lasciandone in fin di vita oltre 40, che sono state poi abbattute dai veterinari. Si è trovato, da un giorno all’altro, da 180 pecore a sole 65, tra l’altro queste ultime sono rimaste traumatizzate e ferite al punto che per questo anno avranno problemi a produrre.

Quella di Learco non è mai stata una vita facile, ma comunque sempre dignitosa: pastore dall’età di 7 anni nelle campagne di Villamar, passando da custode degli agnelli a “pastori mannu”, ha maturato la capacità di condurre un suo gregge prima dei 30 anni. Pur coi tanti sacrifici gestisce una sua azienda a Sestu, con mungitrice meccanica ricavata riciclando un vecchio carrello, ma, come tanti altri pastori, non possiede terre proprie. Una parte le affitta…e per il resto si arrangia pascolando incolti abbandonati nella periferia di una metropoli che lo sta inglobando con capannoni e nuove palazzine.

Non conoscevo Learco prima che gli capitasse questa disgrazia. Quando l’ho incontrato ho avuto l’impressione di conoscerlo da tempo, forse per via di quello sguardo…lo stesso che ho visto nel viso di tanti altri pastori, soprattutto di quelli vecchi. Sì, di quegli uomini che ne hanno visto tante di brutte annate, ma che però le hanno superate tutte. Occhi che spiano una tenacia infinita, la stessa che lo aiuterà ad uscire da quest’ultima tempesta. Di sicuro non saranno le pecore “de sa paradura” che lo salveranno, mala sua fierezza, quella che ci accompagna da millenni e che ci rende orgogliosi di essere Pastori Sardi.

Quando assieme ad Anna Crisponi gli abbiamo proposto l’ipotesi di attivarci per “sa paradura” – o come si chiama in alcuni altri paesi, “sa ponidura” – ci è sembrato un po’ scettico. Era preoccupato di non creare disturbo a nessuno, la stessa moglie era titubante, .ma alla fine si sono convinti di come “sa paradura” sia una possibilità percorribile. Come si dice: noi ci proviamo, magari ci possono dare una mano anche i “non pastori”, diffondendo questo appello.

Tieni duro Learco!

Stefano Lai (Escalaplano)

Il video

http://www.youtube.com/watch?v=1_iqdshC7Kk&feature=youtu.be

About these ads

Una risposta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...