“Viaggio letterario nell’isola di Sardegna” (Cuec 2010)

La biblioteca comunale, MARTEDI’ 21 GIUGNO alle ore 18.00, ha presentato una recente pubblicazione della CUEC dal titolo “Viaggio letterario nell’isola di Sardegna”, curata da Giuseppe Pusceddu e Gianni Stocchino.

Si tratta di un’originale lavoro che annoda lungo il filo di un viaggio ideale racconti, aneddoti, suggestioni, impressioni, storie di viaggiatori e di grandi scrittori che hanno attraversato la Sardegna nel tempo e nello spazio. Sono 150 testimonianze che ci raccontano la nostra isola, le sue regioni storiche, i tanti paesi, tutti diversi e tutti uguali, con la varietà dei suoi linguaggi resi in prosa o in rima. C’è l’occhio straniero che ci osserva selvaggi e primitivi: siamo i Lestrigoni antropofagi di Omero, “gli uomini e le donne che vanno nudi con un brandello di tela, uno straccio bucato per coprire il sesso” (Honoré de Balzac). C’è un prima e un dopo Lawrence: sulla scorta di Sea and Sardinia gli scrittori scopriranno un altro mondo e un altro modo di intendere il viaggio nell’isola. C’è lo sguardo dei suoi figli che la scoprono provinciale: “Vi faccio osservare che lo stagno di Cabras è denominato mari…” (Michela Murgia), ma che ne sanno anche scorgere i tratti romantici nell’acqua che scorre nella fonte di Galusè a Tonara (Gianluca Floris). C’è la Sardegna dei segreti e dei veleni, quella del poligono militare di Perdas de Fogu, la Quirra di Carlotto e dei Mama Sabot. E poi ci sono i macondi, termine coniato da Marcello Fois con chiaro riferimento al paese teatro delle vicende di Cent’anni di solitudine narrato da Garcia Marquez. I macondi sono quei luoghi immaginari, inventati nella toponomastica ma facilmente individuabili nella realtà, dove gli scrittori sardi hanno ambientato i loro romanzi: Aar, il paese de “La Madre” (Grazia Deledda), Arasolè, il piccolo villaggio che ci parla del mondo di “Quelli dalle labbra bianche” (Francesco Masala), Fraus, il villaggio sconvolto da una modernità da troppi accolta acriticamente (Giulio Angioni), Norbio, il paese d’ombre di Dessì, Piracherfa di Niffoi, Nurajò di Soriga…

L’incontro con gli autori di questo accattivante racconto dei racconti è stata l’occasione per continuare il viaggio e scoprire quel tanto che ancora restava da scoprire.

La locandina viaggio_letterario

Sandra Mereu

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