“E poi non rimase più nessuno…”, neanche a Cagliari


Il profondo malessere che da tempo attraversa il mondo della Cultura in generale e dei Beni culturali in particolare, 
a causa dei progressivi tagli ai relativi capitoli del Bilancio statale, questa settimana sarà denunciato con forza dal mondo degli archivi. L’ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, in collaborazione con la Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED), la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) e la Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCO), tra il 12 ed il 15 di ottobre, promuoverà una manifestazione nazionale dall’eloquente titolo “……e poi non rimase nessuno. Archivi e archivisti nella crisi italiana”. Quattro giorni di eventi e incontri su tutto il territorio nazionale per portare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulla grave situazione di rischio in cui si trova la gestione del patrimonio archivistico nazionale e sulle condizioni in cui si trovano a lavorare gli archivisti. A Cagliari la Sezione Sardegna dell’ANAI ha organizzato un incontro per il 13 ottobre, presso l’Archivio di Stato di Cagliari, via Gallura 2, a cui parteciperanno, tra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni (Amministrazione archivistica, Provincia di Cagliari, Università, Scuola), delle organizzazioni degli archivisti e delle imprese che operano nel settore. Di seguito pubblichiamo il comunicato dell’ANAI e i materiali informativi sull’iniziativa (S. M.):

La crisi economica, sociale e politica del nostro Paese sta portando all’implosione del sistema archivistico nazionale. Nel corso dell’ultimo decennio, al nostro patrimonio archivistico (che per quantità e interesse della documentazione custodita non ha eguali al mondo), sono destinate sempre meno risorse.

Gli Istituti archivistici stanno subendo tagli sempre più pesanti; le loro strutture e i loro spazi sono a rischio di grave degrado. La maggior parte degli archivisti che vi lavorano in pochi anni andranno in pensione, non essendo in corso un processo di sostituzione – da venti anni non ci sono quasi più assunzioni – un eccezionale patrimonio di professionalità andrà perduto. Gli archivisti liberi professionisti, che nel corso degli ultimi decenni hanno sviluppato capacità e competenze di grande importanza per la gestione e la tutela dei patrimoni documentali pubblici e privati, negli ultimi anni hanno visto drammaticamente peggiorare le condizioni di lavoro e fanno i conti con la pesante riduzione di incarichi e commesse.

Per richiamare l’attenzione su una situazione che ha raggiunto livelli ormai insostenibili, l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI), con la Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED), la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) e la Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCO) in collaborazione con Archivi storici comunali, Archivi di Stato, Soprintendenze archivistiche e Istituti archivistici pubblici e privati, promuove, tra il 12 ed il 15 di ottobre, quattro giorni di iniziative ed eventi di denuncia e protesta su tutto il territorio nazionale.

Scrittori, giornalisti, medici, climatologi, architetti, giuristi, storici, educatori e artisti saranno i protagonisti principali di questi eventi e testimonieranno sull’importanza e il senso dell’archivio e del lavoro degli archivisti. Tra le prime adesioni si segnalano quelle di Ferruccio De Bortoli, Paolo Rossi, Benedetta Tobagi, Carlin Petrini, Luca Mercalli. Scopo dell’iniziativa è ricordare come l’esistenza degli archivi e il lavoro degli archivisti assolvano, all’interno di una comunità, a una doppia funzione: la conservazione della memoria (con la possibilità di trovare, nella conoscenza del passato, chiavi di interpretazione del futuro) e la tutela di diritti dei cittadini (di tutti i cittadini, anche di coloro che non frequentano l’archivio, ma che dall’esistenza e dal funzionamento efficiente di un archivio possono sentirsi maggiormente garantiti).

I MATERIALI INFORMATIVI:

Archivio di Stato di Cagliari 13-10-2011 

Il manifesto dell’iniziativa 

E poi non rimase più nessuno…