Viviamo Sestu – Pedalata ecologica al sito di “Cuccuru sa Mandara”

Domenica 16 ottobre, con partenza dalla Piazza Salvo D’Acquisto alle ore 9.00, si svolgerà una visita al sito di Cuccuru sa Mandara.
Con la guida di Antonello Greco, archeologo, sarà possibile comprendere meglio la situazione presente e passata di uno dei siti archeologici del territorio sestese tra i meno conosciuti ai più.
Dal sito, che attualmente mostra ancora lacerti murari di età bizantina (probabilmente pertinenti a una villa rustica la cui datazione non è ancora stata definita con precisione), provengono diversi reperti riferibili al Neolitico finale (3200-2800 a.C.), e in particolare alla cosiddetta Cultura di Ozieri, che rappresenta uno dei più importanti momenti della storia sarda, e alla Cultura di Monte Claro, comparsa col passaggio all’Eneolitico recente (2400-2100 a.C.). La prima fase prende il nome dalla Grotta di San Michele, in territorio ozierese, e si caratterizza, tra le altre cose, per un’evoluzione della ceramica che acquisì decorazioni caratteristiche e ricche, con confronti importanti in manufatti della regione cicladico-cretese. La Cultura di Monte Claro prende il nome dall’omonimo colle cagliaritano dove furono rinvenuti reperti ceramici caratteristici.
Il sito, anche grazie alle sollecitazioni pervenute dal lavoro di studiosi e archeologi, è ultimamente oggetto di attenzione dell’Amministrazione comunale che, in occasione della redazione del Piano Urbanistico Comunale, ha affidato all’archeologo Riccardo Cicilloni una relazione generale che segnala i diversi siti di interesse storico e culturale compresi nel territorio comunale, tra i quali quello oggetto della visita guidata (è possibile vedere tutta la documentazione di cui si fa cenno nel sito del Comune: http://www.comune.sestu.ca.it/japse/it/contenutoview.wp?contentId=CNG2605).  
Anna Pistuddi

La Locandina:   viviamo_pedalata_ottobre

Per saperne di più sull’archeologia del territorio:

AA.VV., Sestu. Storia  di un territorio dalla preistoria al periodo post-medievale. Studi in collaborazione con l’Associazione Sextum, Dolianova, 2006, a cura di O. Soddu, P. Mulè.

Dal web (sintesi e periodizzazione storica e culturale della Sardegna):

http://www.sardegnadigitallibrary.it/documenti/17_59_20080528102011.pdf in particolare R. Sirigu, “L’età preistorica”, pp. 3-7, Muros (SS), 2006.

Le immagini della giornata:

Una risposta

  1. Appena tornato dalla splendida pedalata fino a “Cuccuru sa Mandara”
    accompagnati da una bellisima giornata e da un gruppo di oltre cento ciclisti, tutte belle persone amanti della natura e del’ambiente tra cui numerosi ragazzi e bambini.
    Dalla sommità della collina si vede davvero un bel paesaggio e perfino il mare!
    Dopo una breve sosta-ristoro – complimenti e grazie alle persone volontarie che hanno preparato le buonissime torte e crostate 🙂 – abbiamo ascoltato con piacere e interesse le informazioni che l’archeologo dott. Antonello Greco ci ha fornito, sui resti di un insediamento abitativo risalente probabilmente all’inizio del periodo Romanico e su alcuni ritrovamenti di reperti risalenti al periodo neolitico.
    L’auspicio è che si possano rovare le risorse per una campagna di ricerche e di salvaguardia di questo patrimonio archeologico nel nostro territorio.
    Un plauso a chi ha organizzato questa iniziativa ecologico-culturale.
    Complimenti a chi ha voluto esserci, per chi non c’era… sarà per la prossima volta. Ciao

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