Serata di ballo sardo

Nell’ambito del programma di valorizzazione delle tradizioni popolari promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Cultura e Spettacolo, le iniziative dedicate al ballo sardo sono tra quelle che stanno riscuotendo un largo consenso popolare. Il progetto si avvale della collaborazione del gruppo folk San Gemiliano, da decenni impegnato a trasmettere la passione per  il ballo sardo tra i  sestesi e a diffondere la conoscenza di questa forma di espressione oltre i confini dell’isola, in un constante confronto con i balli tradizionali degli altri luoghi del mondo. Al gruppo San Gemiliano si è unito, per la realizzazione di questo progetto, anche un’associazione “amatoriale”, segno di come la pratica del ballo sardo si stia allargando oltre la cerchia dei ballerini professionisti e stia quindi sfuggendo al rischio di una sua “musealizzazione”.

Il ballo sardo può essere a buon titolo considerato la vera tradizione unificante del popolo sardo. Con “ballo sardo” infatti si intende sostanzialmente su ballu tundu praticato, con differenze di esecuzione pressoché minime, in ogni angolo della Sardegna. Così lo descrive Emanuele Garau: “Su ballu tundu è il ballo sardo per eccellenza, presente in tutta l’isola con alcune varianti del passo…; emerge il suo carattere austero e ieratico: non viene considerato da coloro che lo eseguono un semplice divertimento ma un momento di grande serietà e ritualità. La sua caratteristica è il diverso ritmo che si ha durante l’esecuzione: si alternano due momenti, uno col passo svelto (passu lestru) in cui il ritmo della musica è cadenzato e vivace, e uno col passo lento molto composto (passu seriu), in cui ci si riposa, detto appunto in sardo pro pasare. In questa coreografia le coppie che lo eseguono sono di solito sette e comunque un numero dispari.” (Il ballo sardo, 1997, pg. 67)

Sabato 12 novembre la serata di ballo sardo, con inizio alle ore 20 nei locali della Pro Loco, è dedicata alla memoria di Mario Sanna, Adalgisa Lai, Mondo Vercellino, per il contributo che da grandi appassionati di questa pratica hanno dato, nella loro vita, alla rivalutazione e alla riscoperta del piacere del ballo. Per partecipare alla serata si consiglia di indossare il costume del proprio paese d’origine.

Sandra Mereu

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