We’re going on a Bear Hunt

I miei bambini hanno la mezza fortuna di avere una zia inglese che regala loro molti albi illustrati di autori inglesi in lingua originale  (la fortuna intera sarebbe stata avere anche una mamma in grado di leggere quei libri in modo fluente). Il primo libro che il mio figlio maggiore ha ricevuto in dono, qualche giorno dopo la nascita è stato The very busy spider. A quei tempi io catalogavo le seicentine della biblioteca universitaria, non sapevo quasi niente di libri per bambini e non avevo idea di chi fosse Eric Carle. Il libro gliel’ho letto in traduzione, una traduzione mia improvvisata che tutto sommato, come scoprii dopo, non si discostava molto da quella dell’edizione italiana del libro, anche se per me, Il piccolo ragno tesse e tace era solo “Il piccolo ragno molto indaffarato”. Provai poi a fare altrettanto con We’re going on e bear hunt, ma scoraggiata  dalle difficoltà misi il libro da parte. E meno male, perchè così mio figlio ebbe l’opportunità di scoprire quell’autentica meraviglia di libro che è A caccia dell’orso nella splendida traduzione di Chiara Carminati piuttosto che in quella approssimativa della mamma. Allora sapevo un pochino di più di libri per bambini, ma non abbastanza. Sapevo che Helen Oxembury era un’illustratrice molto brava, ma non avevo idea di avere tra le mani un classico imprescindibile della letteratura per l’infanzia. L’ho scoperto un po’ di tempo più tardi, quando scattata la passione per il mondo dei picture books  ho iniziato a leggere dei testi di approfondimento e lo ritrovavo citato praticamente ovunque. Decisi dunque che l’edizione italiana del libro doveva senz’altro avere un posto nella nostra libreria insieme a quella inglese, ma, sorpresa! Questo classico imprescindibile, presenza inamovibile negli scaffali di librerie e biblioteche di tutto il mondo, in Italia non viene più pubblicato! Fa bene al cuore pensare che anche nel campo dell’editoria per l’infanzia (e non solo) l’Italia trovi il modo di distinguersi. Dopottutto, hanno ragione loro: in Italia la caccia all’orso è vietata! Che dire? Speriamo che qualche editore illuminato si ravveda. Possiamo magari fare una danza propiziatoria, tutti insieme, pronti? Aaaaaaaaaa caccia dell’orso noi andiamo di un orso grande è groooosso!…

P.S.
Un’altra volta che mi sono augurata fortemente la ristampa di un libro fuori catalogo è stato per Io mi mangio la luna che ora viene pubblicato di nuovo. Speriamo sia un buon presagio…

Sandra Olianas

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  1. die kleine Raupe nimmer satt… e il primo libro in tedesco che ho letto. Per ora mi piace molto Nicoletta Costa, a mia figlia Carlotta che ha 4 anni piace sopratutto “Nuvola Olga”, ma anche “Allume”

    • Non capisco una parola di tedesco, ma il suono delle parole mi ha subito fatto pensare a Il piccolo bruco mai sazio (e google ha confermato;-). Il titolo inglese è Very hungry Caterpillar, in tedesco invece sembra suoni come in italiano non “molto affamato”, ma “mai sazio”…Comunque è un ottimo inizio:-) Anche i miei bambini amano molto i libri di Nicoletta Costa, sopratutto Giulio Coniglio.

  2. Leggo sempre con molto interesse i consigli di lettura che dai sui libri per bambini e per ragazzi. C’è qualche libro speciale che possa appassionare una bambina di tre anni al punto da farla staccare dalle solite storie che vuole sentire ogni sera da almeno un mese? A patto però che non mi chieda di disegnare le immagini sul muro!

  3. Eric Carle, che meraviglia i suoi libri! Ne ho letto diversi a mia figlia quando era piccola, per più di una volta ciascuno. I bambini, si sa, adorano sentirsi leggere e rileggere più volte le stesse storie: per scoprire, riconoscere, trovare conferme. Dal Bruco mai sazio, alla Coccinella prepotente, passando per Vuoi essere mio amico e altri ancora. Ma è Una lucciola tutta sola il libro che più l’ha incantata, nell’edizione dove alla fine si assiste a un vero spettacolo di luci che si accendono veramente. I colori delle illustrazioni sono straordinari. Tanto che una sera d’inverno abbiamo, insieme, riprodotto il disegno di una delle pagine del libro sulla parete del muro della sua cameretta. Ci è rimasto per molti anni quel murale a darle la buonanotte, e credo che non ci abbia mai perdonato di averglielo cancellato quando, ormai grande, abbiamo deciso di reimbiancare le pareti della sua camera.

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