“Patrimoniosos.it”

In un periodo in cui, in Italia, i Beni Culturali (di seguito BB.CC.) vivono momenti drammatici, soprattutto per una malaccorta gestione generale, brillano per importanza iniziative come quella di “Patrimoniosos.it – In difesa dei Beni Culturali e Ambientali”, sito interamente ad essi dedicato.
È chiaro che in un momento come questo, nel quale la crisi economica attanaglia il ceto medio facendolo scivolare verso il basso e ampliando la fetta di popolazione ai limiti o nel pieno di nuove e vecchie povertà, non si vuole essere irriverenti o fuori luogo nell’affrontare questo argomento, apparentemente secondario. Ma lo si propone nella convinzione che, contrariamente a quanto detto più volte da un “vecchio” ministro, secondo il quale di cultura non si mangia, sia vero esattamente il contrario.
Per far fruttare la cultura, tuttavia, bisogna investire in formazione (prima di tutto nella scuola pubblica) e nelle politiche di sostegno dei giovani che, sfruttando titoli di studio ottenuti spesso con sacrifici nelle Università, vogliono candidarsi a lavorare nella valorizzazione della cultura del nostro Paese. Pullulano corsi di marketing e gestione dei BB.CC., ma questi ultimi si stanno sbriciolando sotto il peso dell’incuria e dell’indifferenza rendendosi di fatto (e in alcuni casi per sempre) indisponibili per il presente e per le future generazioni.
A sostegno, quindi, di quanti di BB.CC. vivono o vorrebbero vivere, di chi vuole approfondire conoscenze per necessità o curiosità, o semplicemente per crescita personale, si desidera in questa sede divulgare la conoscenza di un sito che offre una panoramica delle problematiche sui BB.CC. e una serie di canali di approfondimento.
Nato nel 2002 per iniziativa di privati cittadini (“…abbiamo avvertito l’esigenza di dar vita ad un riferimento continuamente aggiornato, accessibile e utile, per conoscere, almeno a grandi linee, i mutamenti che coinvolgono il nostro Patrimonio Culturale.”), Patrimoniosos.it offre diverse sezioni: sulla sinistra, in colonna, sono disponibili diversi link attivi, alcuni dei quali molto interessanti, a mio giudizio, perché “nuovi” rispetto al panorama web dedicato, non per i soli addetti ai lavori, ai temi in questione. Mi soffermerò su alcuni di questi.

♦ “LEGGI” consente di accedere a una serie di testi normativi ed è diviso al suo interno per sezioni. Dichiaratamente a carattere orientativo, questa raccolta si può però considerare estremamente approfondita, sia per quantità di riferimenti, sia per l’organicità della struttura dei contenuti, che consente anche a primo sguardo di individuare la gerarchia delle diverse fonti legislative offerte al lettore con una logica già di per sé orientativa.

♦ “BENI IN PERICOLO” propone l’elenco di più di 800 pagine dei beni inventariati e prezzati dall’Agenzia del Demanio al 2002, anno di apertura del sito, con l’invito ai lettori ad inviare segnalazioni, col dichiarato intento di monitorare la dismissione dei beni demaniali elencati nel Supplemento G.U. n. 183 del 6.8.2002. L’elenco è strutturato per regione e consente agevolmente la consultazione da parte dell’utente.

♦ “INTERVENTI E RECENSIONIoffre il punto di vista di esperti in materia di tutela, funzione esercitata dallo Stato (attraverso le Soprintendenze, organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali).

♦ “COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI” presenta un panorama orientativo di quanto associazioni interessate comunicano, esprimendo in questo modo un legame non convenzionale e diretto con il territorio.

♦ “BACHECA DELLE TESI” propone una panoramica, con abstract, di tutte le tesi segnalate dall’utenza. Questo link si rivela particolarmente utile a completare le ricerche bibliografiche di studenti e studiosi, che ben sanno quanto sia difficile accedere (ma soprattutto conoscerne l’esistenza) alla consultazione delle tesi di laurea, di dottorato o di specializzazione, che per un motivo o per l’altro non siano stati pubblicati per le vie consuete o siano indisponibili via web. Si consiglia la consultazione di questa sezione a completamento delle ricerche sui diversi OPAC bibliografici disponibili in rete. Attraverso la compilazione di uno specifico modulo elettronico, chiunque voglia segnalare in questa sezione i propri lavori, inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica, si rende disponibile ad essere contattato dall’utente interessato.
Unico neo: non è aggiornatissimo. Ho fatto io stessa una segnalazione parecchio tempo fa ma non figura ancora. Non sono ancora riuscita a chiarire se si tratti di un eventuale errore da parte mia o di difficoltà tecniche di altro genere.

Da ultimo, ma non per importanza, la colonna a destra “NEWS” offre aggiornamenti, una sorta di “rassegna stampa-spot” che consente di avere quasi giornalmente il polso della situazione su quanto si pubblica in Italia sul tema dei BB.CC.

Uno degli aspetti di maggior interesse di questo sito, a mio giudizio, consiste nell’apertura dichiarata alla platea di utenti dello stesso, invitati a partecipare all’arricchimento dei contenuti con contributi di vario genere, sfruttando canali diversi e diversificati che si affiancano, in questo modo, a quelli ufficiali e maggiormente conosciuti nonché più facilmente reperibili.

Anna Pistuddi

Per visitare il sito:

http://www.patrimoniosos.it/index.php

  1. In questi giorni sta rimbalzando la notizia che la Grecia per risollevarsi dalla crisi sta puntato sulla cultura. Atene, si legge, nel 2010 ha messo a punto un piano di tre anni che ha visto un incremento del turismo di circa il 10% nel 2011. La cultura, con particolare attenzione al patrimonio archeologico, è diventata un motore che contribuisce tra il 15 e il 18% all’economia nazionale. C’è chi investe in cultura e chi taglia, si dice a margine di questa notizia. Apprendere che la Grecia sta trovando risorse interne per uscire dalla drammatica crisi in cui è precipitata non può che far piacere. Tuttavia nella formula adottata si riconosce un’idea pericolosa che negli ultimi decenni ha trovato largo consenso anche in Italia, e che paradossalmente rischia di danneggiarla, la Cultura. Legare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali a un discorso puramente economicistico è un errore grave quanto quello di mettere queste funzioni in contrapposizione alle politiche dell’Welfare. I beni culturali, secondo queste logiche distorte, devono fruttare ricchezza altrimenti, se restano improduttivi, sottraggono risorse che potrebbero essere meglio utilizzate per attenuare disagi sociali contingenti. La vera sfida per il futuro sarà capire che gli investimenti in Cultura non si contrappongono al Welfare ma sono parte integrante di esso. I meccanismi attraverso cui i beni culturali generano valore economico e sociale sono però complessi e quasi mai quantificabili nel breve periodo.

    • Non c’è dubbio, cara Sandra, che dal mio punto di vista si sfondi una porta aperta… e la Grecia ci è vicina per più di una ragione! Inoltre, sebbene non conosca la legislazione greca sui beni culturali, il nostro ordinamento include anche il Paesaggio…. ne vogliamo parlare? siamo seduti, ignari o, peggio, ignavi, su un tesoro inestimabile.
      Sono convinta che si possa vivere dignitosamente dei nostri beni, ma a patto di essere consapevoli (sarà banale) noi per primi del loro valore, e questa consapevolezza si acquisisce solo con la conoscenza. E conoscere costa fatica, investimenti e coraggio di rischiare una scommessa sul futuro a partire dal nostro passato. Non faccio che incontrare persone (di ogni grado di preparazione di base) affamate di conoscere (anche oggi, in questi tempi così faticosi) la storia e capire l’arte e l’archeologia, il teatro e le manifestazioni culturali in genere. Per cui lo ribadisco forte e con convinzione che la cultura e la conoscenza non solo possono dare da mangiare, ma nutrono, infinitamente, la
      persona.
      Sull’argomento si parla anche a Report domani… ho trovato questo video di anticipazione http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-08b674b0-4e3a-4275-b03c-e868feca5bb2.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...