“CANDU SU PROCU IZZALLAUDA E SU CAI PASCIDI”

Pubblichiamo di seguito il testo del comunicato che i rappresentanti del gruppo consiliare “PER L’UNITA’ DELLA SINISTRA” da stamattina stanno distribuendo nelle vie e piazze del paese nella tradizionale forma di volantino cartaceo stampato a Sestu il 25 Novembre 2011 e fotocopiato in proprio. (S.M.)

Abbiamo sempre pensato di perdere il nostro tempo a sforzarci di replicare all’Occhio di Sannino, sì a Mario quello che vive nei bar, tant’è che non rispondiamo mai alle sue frequenti manifestazioni di frustrazione da perenne sconfitto, economicamente e politicamente, e da irriducibile oppositore delle amministrazioni di sinistra, di centro sinistra, che hanno governato e governano il nostro Comune.

Sarà l’avvicinarsi del Natale che fa sentire tutti più buoni, anche noi in questi giorni ci sentiamo più generosi, al punto da dedicare a lui, Marietto, quello in competizione con le slot-machine, qualche strofa di buon Natale. Però, lo confessiamo, non l’avremo mai fatto se a chiedercelo non fossero stati i sempre più numerosi cittadini che ci stimano e ci chiedono di rispondere “per le rime”.

Anche nell’ultimo numero dell’Occhio, secondo consolidata tradizione, Sannino, novello don Chisciotte della mancia… pubblicitaria, prende di mira gli assessori del Gruppo “PER L’UNITA’ DELLA SINISTRA”, divenuti ormai suoi nemici giurati. Il tema scelto questa volta per mettere sulla graticola i nostri assessori verte intorno al Centro Commerciale Naturale e al Natale 2011. Come suo stile, riserva loro una sequela di offese condite di falsità, degne quasi della più famosa macchina del fango berlusconiana.

Il prode cavaliere, senza macchia e senza paura, giura col sangue che non farà mai parte di un Centro Commerciale Naturale di cui il Comune possa essere socio, per quanto onorario. E questo perché, a suo dire, gli amministratori non sanno amministrare e i commercianti devono essere liberi di autogestirsi e non devono buttare via inutilmente i loro soldi.

Diavolo di un uomo tutto d’un pezzo…!!! Ci ha scoperto con le mani nella marmellata! Ha capito che l’Assessore Meloni, e quel brigante dell’Assessore Cardia vogliono ingannare i commercianti creando un Centro Commerciale Naturale per i loro sporchi fini. Ha anche capito che l’abbiamo copiata da lui l’idea di creare un’associazione di commercianti per fare gli imprenditori, fingendo di tutelare i loro  interessi.

Non sarà facile reggere il confronto con tale maestro. Come avrà fatto a far perdere le tracce di quel Consorzio Artigiani e del Consorzio volontario commercianti? Costituiti e presieduti da quel grande imprenditore napoletano che fa a botte nei bar. E come avrà fatto a far sborsare tutti quei soldi ai soci-commercianti senza portare in cambio nessun risultato?

Marietto, il profeta, il novello Savonarola, incurante delle sue fallite imprese, continua dunque a compiere la sua missione e dall’alto delle sue doti di moralità, delle sue infinite capacità (compresa quella ineguagliabile di produrre debiti) pretende di indicarci al pubblico ludibrio.

Si tranquillizzi, Marietto, “occhio orbo del cittadino”. Quell’occhio costantemente iniettato di sangue per i troppi “scoop” inascoltati, potrebbe altrimenti diventare completamente cieco. Perché, sia chiaro, noi continueremo a ignorarlo e in coscienza gli assessori continueranno a fare ciò che è giusto e utile per i Commercianti e gli Artigiani, utilizzando tutti i mezzi di promozione a disposizione per metterli al corrente degli strumenti legislativi regionali che possono favorire la crescita economica del paese e consolidare e rilanciare le loro attività.

Confidiamo d’altro canto che gli operatori del settore siano largamente maturi, capaci e preparati da comprendere che possono decidere autonomamente sulle scelte giuste da fare per il loro bene. E siamo certi che sanno distinguere e comprendere tra chi si affanna a trovare opportunità per sostenerli e chi invece vuole solamente intorpidire la situazione.

Ci piace, a questo proposito, concludere questa nostra letterina di Natale con il vecchio detto campidanese che dice così: “Se il maiale abbaia ed il cane pascola…” c’è evidentemente qualcosa che non funziona. Lo sanno tutti che i maiali non abbaiano, ma si trastullano al pascolo e si riposano ronfanti nel fango.

PER L’UNITA’ DELLA SINISTRA