“I DOLCI E LE FESTE” di Susanna Paulis (CUEC 2011)

E’ appena uscito il libro di Susanna Paulis “I dolci e le feste: la cultura del dolce in Sardegna tra tradizione e innovazione”, frutto di un accurato lavoro di ricerca che ha il merito di contribuire a colmare una lacuna negli studi antropologici dedicati all’alimentazione. Sinora infatti gli studiosi avevano concentrato la loro attenzione soprattutto sulla panificazione, cioè sulla base dell’alimentazione dei sardi, trascurando quasi del tutto i dolci, ovvero “il cibo dell’eccesso” che si consuma nel tempo della festa. Fatta eccezione per alcuni sporadici riferimenti o isolati contributi non si disponeva sin qui di studi organici sull’argomento. I dolci sardi – scrive l’antropologa Susanna Paulis – si caratterizzano per il loro elevato livello di elaborazione estetica che conferisce loro prima ancora che un valore alimentare una funzione segnica. La bellezza dei dolci sardi è tale da costituire motivo di ispirazione poetica. A Quartu ancora oggi, in occasione della festa di Santu Anni (San Giovanni Battista), si usa “cantai su drucci”,  celebrarlo attraverso i muttetus tradizionali.

I dolci nel contesto tradizionale sardo svolgevano una molteplicità di funzioni, di natura culturale, simbolica e anche sociale. La preparazione dei dolci, che la comunità affidava alle donne, svolgeva nella vita sociale la funzione di marcatore del tempo, metteva ordine nella scansione temporale della vita degli uomini favorendone nel contempo la coesione. La cultura del dolce ha anche un forte valore identitario, ma il metodo con cui la ricerca è stata condotta rivela un’identità in fieri, aperta al cambiamento e alla contaminazione e ci mostra come la produzione dei dolci si sia nel tempo adattata ai cambiamenti del contesto. In quest’ottica l’autrice ha voluto dedicare ampio spazio anche a temi come il marchio di qualità, l’ampliamento dei canali di circolazione attraverso l’esportazione, l’innestarsi di tecnologie e saperi innovativi nel know how tradizionale e quindi alla valorizzazione dei prodotti locali come risorsa economica.

Per realizzare questo lavoro Susanna Paulis ha integrato le ricerche bibliografiche con indagini sul campo che hanno interessato anche Sestu. Due anni fa – ci ha raccontato – grazie alla collaborazione della Proloco, intervistò anche alcune anziane drucceras di Sestu. Dalle informazioni raccolte è emerso che nel panorama della produzione dolciaria che ha in Quartu il fulcro di riferimento, Sestu si caratterizza per la produzione dei druccis in cortza, dolci tipici delle nozze dove la funzione estetica prevale su quella alimentare, che a Sestu sono chiamati druccis de scròccialscòrcia (pg. 96).

La pubblicazione di questo libro anticipa di qualche giorno quella di un altro saggio dedicato allo stesso tema dal titolo “Dolci in Sardegna”, edito da Illisso, dove l’argomento viene analizzato da vari punti di vista (storico, letterario, documentario, etc.) e i risultati della ricerca di Susanna Paulis compaiono qui accanto ai contributi curati da esperti di varie discipline.

Sandra Mereu

Una risposta

  1. Suona e profuma in modo molto interessante questa ricerca…si potrebbe pensare di organizzare la presentazione del libro qui a Sestu naturalmente alla presenza dell’autrice? Magari proprio alla Pro Loco?

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