Una nuova maggioranza per un rinnovato impegno

Si è appena conclusa la conferenza stampa nella quale il sindaco e la maggioranza di centro sinistra hanno annunciato l’ngresso nella coalizione del consigliere Eliseo Zanda della lista “CRESCERE INSIEME”. Di seguito si riporta il testo del comunicato stampa nel quale si ripercorrono gli avvenimenti politici delle ultime settimane e si annuncia l’intento di proseguire nell’attività amministrativa “con rinnovato impegno e senso di responsabilità, nonostante le difficoltà frapposte dalla legislazione nazionale”. (S. M.)

In occasione del consiglio comunale del 29 marzo scorso, tre consiglieri del Partito Democratico hanno votato contro il bilancio di previsione del 2012, in contrapposizione con gli altri dieci consiglieri della coalizione di centro sinistra e in stretto accordo con quasi tutta l’opposizione, con il chiaro intento di sciogliere il consiglio comunale.
Questo gravissimo fatto, motivato dai tre consiglieri con argomentazioni tecnicamente e praticamente inconsistenti, che ci si aspetta da chi sta all’opposizione e non da chi è chiamato a responsabilità amministrative, è stato ispirato in realtà da un intento ricattatorio. Si è rischiato di consegnare il nostro comune per un lungo anno nelle mani di un Commissario Prefettizio, che certamente non avrebbe avuto alcuna remora a caricare sui cittadini il massimo dei tributi, come è stato previsto dalle ultime manovre finanziarie nazionali.
Tuttavia, grazie al lavoro svolto con grande impegno e competenza e al senso di responsabilità dimostrati dalla maggioranza presente in aula e dal consigliere Eliseo Zanda, della lista civica “Crescere Insieme”, oggi Sestu può contare su un bilancio che prevede un livello di tributi tra i più bassi rispetto ai comuni piccoli e grandi non solo della Sardegna, ma a livello nazionale, come chiunque può verificare dai dati del Ministero dell’Economia o semplicemente dalle cronache dei giornali.
Le misure deliberate torneranno indistintamente a vantaggio di tutti i cittadini e di quelle categorie che vivono momenti di particolari difficoltà economica a causa della recessione in atto.
Innanzi tutto, non sarà applicata l’addizionale IRPEF per i redditi fino a 10.000 € di imponibile, favorendo soprattutto le fasce più deboli dei pensionati. L’IMU (ex ICI) per la prima casa è stata ridotta al 2 per mille, prevedendo in tal modo l’esclusione dal pagamento del tributo della quasi totalità dei proprietari della prima casa. E’ stata ridotta l’IMU per le case invendute e non affittate, considerata la grave crisi del settore edilizio, e per le aree edificabili, per le quali in modo particolare esistono difficoltà e impedimenti oggettivi ad avviare lottizzazioni. Nonostante le agevolazioni previste, verranno mantenute inalterate le prestazioni dei servizi sociali a favore delle categorie più svantaggiate per salute e condizione economica, così come verranno riconfermati e incrementati tutti i servizi di manutenzione generale, ambientale, scolastici e di investimenti. L’adozione di misure così importanti non sarebbe stata possibile se il bilancio non fosse stato approvato. Per la loro attuazione è necessario che l’attività amministrativa prosegua senza interruzioni, con rinnovato impegno e senso di responsabilità, nonostante le difficoltà frapposte dalla legislazione nazionale.
Con questo spirito e con tali motivazioni i dieci consiglieri della maggioranza di centro sinistra, in rappresentanza dei rispettivi gruppi politici, e il consigliere Eliseo Zanda hanno deciso di valutare congiuntamente se esistono le condizioni per poter proseguire l’attuale esperienza amministrativa a favore dell’intera comunità.
Dopo un confronto aperto e leale si è registrata fra le parti una perfetta coincidenza di intenti sul piano programmatico, considerato che l’attuale esperienza amministrativa, arricchita di nuovi contenuti e sensibilità, risulta la naturale prosecuzione del lavoro svolto nella precedente consiliatura, in cui il consigliere Eliseo Zanda ha ricoperto con impegno e competenza un importante ruolo assessoriale, contribuendo concretamente alla formazione delle idee e dei progetti che l’hanno caratterizzata.
Pertanto, per affrontare in modo responsabile il grave momento economico e sociale che vive il nostro paese, per fare in modo che ogni cittadino di Sestu sappia di trovare in Comune interlocutori attenti e presenti, per poter proseguire nell’attuazione delle numerose opere già impostate negli scorsi anni e di quelle in fase di avanzata progettazione, per rendere ancora più efficiente l’azione dei servizi sociali e di tutte le attività rivolte a migliorare la qualità della vita della nostra comunità, si è stabilito concordemente che il consigliere Eliseo Zanda farà parte integrante della maggioranza, proseguendo l’esperienza positiva iniziata nel 2005 con l’intento di portare alla naturale scadenza l’attuale consiliatura.

  1. Sulla questione della legittimità della nomina del nuovo capogruppo del PD, sollevata dai tre consiglieri passati all’opposizione nel consiglio comunale conclusosi nella tarda serata di ieri 18 aprile, si è pronunciato con autorevolezza il segretario generale. Invitato a dare un parere giuridico sulla richiesta di Valentina Ledda, Fabio Pisu e Michela Mura di considerare illegittima e inefficace la nomina di Giovanna Podda quale nuovo capogruppo in quanto, a loro dire, io non farei parte del gruppo, il segretario comunale ne ha dichiarato l’infondatezza ai sensi del regolamento del comune di Sestu, specificando che gli articoli del regolamento portati a sostegno della loro tesi sono stati male interpretati o meglio non erano attinenti con l’argomento.

  2. Ma secondo voi, dopo tutto quello che si è letto e sentito da parte dei tre dissidenti passati all’opposizione e della segreteria PD Sestu, quale sarà la prossima: “Il PD c’est moi!” come Luigi XIV oppure “Oggi è finita la democrazia!” come Scilipoti?

  3. Un vecchio detto così recita: “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Per cui chi è causa del suo mal pianga se stesso, senza versare lacrime di coccodrillo. Chi ha orecchi per intendere… Ma spesso e volentieri la spocchia… la fa da padrona!

  4. Devo correggerti, la boutade più divertente è che si sarebbe dovuto avvisarli e consultarli per l’ingresso del consigliere Eliseo Zanda in maggioranza, mica farglielo sapere a mezzo stampa! La cosa è paradossale: tre consiglieri del PD, fra cui la segretaria del circolo, dopo un tira e molla di settimane, incontri, riunioni a cui non si sono presentati, una prima seduta di bilancio che li ha visti assenti, hanno infine votato contro il bilancio in accordo all’opposizione, da loro chiamata alle armi, con l’intenzione dichiarata di sciogliere l’amministrazione di centro sinistra. Si sono posti volutamente fuori dalla maggioranza, diramando poi a scadenza quasi quotidiana comunicati e volantini pieni di pretesti, bugie, allusioni, accuse al limite della diffamazione. Dopo tutto questo si può onestamente credere di essere ancora in maggioranza? Dispiace che non si rendano conto della gravità di queste azioni, di comportamenti incomprensibili in chi è chiamato ad amministrare In un momento di grave crisi come questo. Quest’ansia di convincere, questo presenzialismo spinto su blog, bacheche, giornali, mercati, manifestazioni di ogni genere, segnala la difficoltà di far capire ragioni che sono inconsistenti. Una segreteria, nominata dalla segretaria e scelta per adesione totale ai propri convincimenti, dirama bollettini che sembrano dispacci sovietici: sindaco infido e dittatore, assessori servili, assessori scomunicati ed espulsi, consiglieri che non appartengono al gruppo PD (ma leggersi lo statuto, no?!), capogruppo illegali..Tutto questo sarebbe ridicolo se il momento lo consentisse, è invece imbarazzante e decisamente fuori contesto.

  5. Ieri durante la conferenza stampa è stato anche detto che il consigliere Eliseo Zanda assumerà la carica di Presidente del consiglio che sino a qualche giorno fa era ricoperta da Giancarlo Angioni, dimessosi per motivi personali.

    Approfitto dell’occasione per fare qualche breve considerazione riguardo a quanto stanno insistentemente dichiarando i tre consiglieri passati all’opposizione, sulla mia presunta non appartenenza al gruppo consiliare del PD. Tra le tante boutade degli ultimi tempi, senza dubbio è la più divertente. Capisco che la disperazione a volte porta a dire cose che non stanno né in cielo né in terra, ma a meno che non si voglia sostenere che la gallina è nata prima dell’uovo, sino a prova contraria, il gruppo consiliare preesiste al capogruppo ed esiste a prescindere da chi lo rappresenta. Affermare che io non faccio parte del gruppo consiliare del PD perché non ho sottoscritto la nomina di Michela Mura nel ruolo di capogruppo è una tesi che non ha nessun fondamento. A suo tempo mi sono opposto a quella nomina perché ritenevo inopportuna la concentrazione di più cariche nelle mani di una stessa persona e quanto fosse giusta e sensata la mia scelta trova conferma in quanto è accaduto in seguito. La verità è che non essendo mai passato ad altro gruppo (unica condizione prevista dal regolamento comunale per poter essere dichiarato non più appartenente al gruppo d’origine) sono tuttora parte integrante dello stesso. C’è anche da dire che, fintanto che non si è ritenuto utile dichiarare la mia estraneità al gruppo per sostenere l’illegittimità della sua destituzione, sono sempre stato convocato dalla stessa Michela Mura alle riunioni del gruppo. Perché avrebbe dovuto farlo se non mi considerava un componente del gruppo consiliare PD?

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