Data da difendere e non dimenticare: 25 Aprile

Rare, tremolanti e vive memorie storiche di partigiani per le vie della città; solo quattro fasce tricolori però, tra le quali brillava, per la prima volta, quella del sindaco di Cagliari; energie preziose e contagiose assieme a prove di resistenza da parte di tanti ragazzi e ragazze, in particolare del coordinamento antifascista cagliaritano, meno disposti di tutti a subire l’onta delle contemporanee e autorizzate manifestazioni neofasciste. Scelta incomprensibile e vergognosa. La testimonianza di questa vergogna si è potuta cogliere per intero quando, lasciando la città dopo la manifestazione, è apparsa sulle scalette di Bonaria una parata allucinante con circa trentacinque-quaranta persone inneggianti al fascismo e alla repubblica di Salò con tanto di vessilli. Le stesse che al pomeriggio sono state autorizzate a manifestare davanti al parco delle Rimembranze di fronte a piazza Gramsci. Un oltraggio al senso del 25 aprile che non può non portare a chiedersi come sia possibile che le istituzioni nate dalle lotte partigiane e di liberazione nazionale possano permettere ciò.
M. G. L.