“Il gusto della letteratura in Sardegna”, martedì a Sestu

Martedì 5 giugno sarà presentato a Sestu Il gusto della letteratura in Sardegna. Il cibo, gli usi e i luoghi del mangiare raccontati nei libri, MieleAmaro n. 4 (2011, Cuec). L’iniziativa, che rientra nel ciclo di presentazioni di autori e libri curato dalla Biblioteca comunale di Sestu, si svolgerà a Casa Ofelia, a partire dalle ore 18.

Il gusto della letteratura in Sardegna fa parte di una serie di pubblicazioni periodiche edite da Cuec  e curate da Miele Amaro, dedicate alla rappresentazione della Sardegna nelle cronache e nella letteratura ad opera  di viaggiatori e scrittori che l’hanno attraversata nel corso del tempo. Si tratta dunque di un’antologia a tema iniziata come un viaggio geografico che partendo da Cagliari è proseguita attraverso le regioni storiche della Sardegna e in questo numero si sofferma sui cibi, usi e luoghi del mangiare, che al paesaggio, all’aria che respiriamo e al contesto sociale sono strettamente collegati.

In questa monografia, articolata in sedici parti, si spazia tra i cibi e le portate tradizionali delle tavole sarde. Dalla pasta che, ci dice Grazia Deledda, per risparmiare il cacio talvolta si condisce con le noci secche, pestate e ridotte a una poltiglia gialla, alle minestre, come quella sonoramente risucchiata dal ferroviere “maialino” in una fredda sera d’inverno nella locanda di Mandas immortalata da Lawrence, passando per le zuppe e per i brodi. E naturalmente si parla di arrosti di carne e del leggendario maialetto che segna l’apice della tradizione culinaria sarda: “la più prelibata delle leccornie della Sardegna” che si cuoce ancora alla maniera dei greci antichi sotto il campo di Troia, capace di “far sprizzare l’acquolina in bocca”.

Spostandoci sui secondi, non si trascurano i piatti a base di pesci, molluschi e crostacei che, contrariamente a quanto potrebbe far pensare la mancanza di tradizioni marinare, da millenni costituiscono per i sardi un’importante risorsa alimentare e gastronomica, legata soprattutto alla pesca negli stagni. E tra questi non poteva mancare la bottarga di Cabras “salume molto ghiotto e ricercato”, un tempo usata anche come moneta di scambio, né l’anguilla sarda, specie autoctona e come tale piccola, ma “dal sapore eccellente”, molto amata dai sardi soprattutto se cotta ritorta sulla brace durante le feste di paese. E si potevano dimenticare le cozze? Indubbiamente sono i più popolari tra i frutti di mare e fino a qualche tempo fa si mangiavano preferibilmente crude, ovunque pescate. Quelle de Sa Scaffa, racconta il grande attore Amedeo Nazari, furono fatali al padre che non riuscì a resistere alla tentazione di farsene una gran mangiata!

Naturalmente tutte queste ricette narrate nei libri per apprezzarle bisogna poterle gustare. Prepararle, sperimentarle. Come hanno fatto, nel primo giorno di un’imprecisata primavera, gli alunni di una 3^ classe dell’Alberghiero in un incontro-banchetto organizzato dalla Scuola per incontrare gli scrittori che di cibi hanno parlato. Per un’intera mattina –  racconta Pasquetta Basciu –  tra ormoni in subbuglio, aromi e vapori i ragazzi si affannano a cucinare, si passano il tutturo, stendono la pasta, e muriga muriga de pressi, che se no si attacca tutto, a mezzogiorno sfornano la pietanza. Ma per mangiarla c’è tempo. Prima si deve premiare il racconto migliore scritto dagli alunni, che è di Lorenzo, il cui padre cucina anche lui ma “dietro le sbarre a Buoncamino”. Quando uscirà di galera, “Lorenzo sarà chef ma anche un po’ scrittore” e nella sua cucina “ci saranno pentole, tegami, attrezzi di ogni tipo, ma anche libri, tanti libri…”.

E’ solo un assaggio di quanto gusteremo Martedì in compagnia di Gianni Stocchino e Giuseppe Pusceddu, curatori della rivista, e della scrittrice Pasquetta Basciu. Molto altro contiene infatti questo libro e, ne siamo certi, ce lo serviranno con la consueta vivacità e ironia. Eccetto il vino, per il quale dovremmo attendere la prossima pubblicazione.

Sandra Mereu

Il gusto della letteratura_ Invito

Il gusto della letteratura_Locandina

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