Pedalata de “mes’e argiolas”

Le pedalate ecologiche alla riscoperta dell’ambiente e del patrimonio culturale disseminato nella campagna sembrano essere diventate una vera e propria consuetudine. La passione per le gite in gruppo in bicicletta si sta diffondendo tra i sestesi di ogni età e, pedalata dopo pedalata, si apprezza con sempre maggiore intensità il piacere di fare moto all’aria aperta all’insegna della convivialità, condividendo con altri cittadini momenti di svago e di divertimento. Per questo, sfidando la non meno diffusa passione per il mare dei sestesi, il Comune insieme alle associazioni culturali “Is Mustayonis e s’Orku Foresu” e “TuttoEsaurito” ha organizzano per domenica 8 luglio una nuova pedalata con destinazione San Gemiliano. Piccoli e grandi all’arrivo potranno refrigerarsi partecipando alle “mini olimpiadi” dei giochi d’acqua.

Programma della giornata:

  • raduno alle ore 8.30 in piazza Salvo D’Acquisto (piazzale antistante il Municipio);
  • pedalata sino al parco della chiesa di San Gemiliano;
  • mini olimpiadi con giochi d’acqua (a cura dell’associazione “TuttoEsaurito”);
  • pranzo nel parco di San Gemiliano (a cura dell’associazione “Is Mustayonis” e s’Orku Foresu”). Quota pranzo: 5 € per i bambini sotto i 12 anni; adulti: 7 € per i ciclisti e 10 € per gli accompagnatori;
  • rientro al pomeriggio in piazza Salvo D’Acquisto.

Per il pranzo è necessario prenotare presso il Comune (primo piano, stanza dell’assessore Andrea Pitzanti) martedì e venerdì dalle 10,30 alle 12,00, giovedì dalle 17,00 alle 18,30.
Per ulteriori informazioni contattare il numero 366.7182043.

(S. M.)

“Maggioranza” non è una categoria dello spirito

La seduta del consiglio comunale di ieri, 20 giugno 2012, era stata convocata per discutere 5 punti all’ordine del giorno:

  1. comunicazione prelevamento dal fondo di riserva;
  2. ratifica variazione di bilancio;
  3. mozione sul riavvio delle commissioni consiliari permanenti, presentata da Mura (FLI), Perra (civica di  cdx), Cossa (riformatori);
  4. revisione delle commissioni consiliari permanenti;
  5. esame ed approvazione del conto consuntivo.

L’ultimo in elenco viene ritenuto il più importante dall’amministrazione in quanto – come fa notare l’assessore Anna Crisponi nei suoi commenti su facebook – se il consuntivo non venisse approvato entro il 30 giugno si rischierebbe innanzitutto di non poter estinguere i mutui. Un’operazione che permetterebbe di aumentare le disponibilità nei flussi di cassa e quindi la capacità di investimenti pubblici per la realizzazione di nuove opere. Ossigeno in tempi di drammatica crisi economica e disoccupazione alle stelle come quelli che stiamo vivendo. Ma l’opposizione sembra avere altre priorità. Soprattutto sembrano averle i tre consiglieri dissidenti del PD che in concomitanza col consiglio comunale, in veste di militanti di Area Democratica del PD, hanno organizzato un incontro-dibattito sulla giornata mondiale del rifugiato e chiedono per questo la sospensione della seduta.

Si procede con una certa celerità all’esame e al voto dei primi due punti, ma poi la discussione si arena per ben tre ore sulla ricomposizione delle commissioni. Tralasciando la – spero – strumentale interpretazione del concetto di “commissione permanente” come inamovibilità dei componenti e non invece come organismo che non può essere soppresso a prescindere dai consiglieri da cui è composta, è stato tutto un fiorire di disquisizioni sulla presunta illegittimità o nullità dell’atto, sul filo dell’interpretazione linguistica del testo della proposta di delibera e in barba alle interpretazioni esposte dal segretario generale Basolu alla luce della più recente giurisprudenza.

Le commissioni sono un utile supporto all’attività del consiglio in quanto permettono di analizzare e approfondire i temi prima che arrivino all’assemblea consiliare, alla quale spetta comunque la decisione finale dell’approvazione degli atti. La ricomposizione delle commissioni, come hanno spiegato sotto varie angolazioni, diversi esponenti del centro-sinistra, tra cui Giovanna Podda, Giancarlo Angioni ed Elio Farris, si è resa necessaria dopo lo strappo dei tre consiglieri PD che hanno votato contro il bilancio di previsione, determinando così una diversa proporzione numerica all’interno del consiglio tra maggioranza e opposizione che, a termini di statuto comunale, deve essere riprodotta anche all’interno delle commissioni.

A tarda notte dopo tante e ripetute discussioni, “tutta l’opposizione, consiglieri PD dissidenti compresi, abbandona l’aula facendo mancare il numero legale. Salta il voto sulle commissioni e si rimanda anche il punto più importante, il conto consuntivo, spostato a martedì prossimo” (cit. Anna Crisponi). Allora, esauriti tutti i possibili argomenti, fondati o infondati, contro o a favore, 11 consiglieri su 10 designeranno, sulla base dei nomi proposti, i componenti delle “commissioni permanenti”. Risulterà a quel punto evidente quanto inutili e capziosi siano gli argomenti, al limite del metafisico, con cui i tre dissidenti del PD, da quel dì in cui votarono contro il bilancio e tentarono di far cadere la giunta, si affannano a dimostrare di essere ancora parte della maggioranza. Perché “maggioranza” non è una categoria dello spirito ma un banale dato di natura contabile che si concretizza nel 50% più 1 dei votanti.

Sandra Mereu