Dalle viscere della terra

Leggendo le cronache dei giornali di questi giorni sembra di essere tornati indietro di qualche decennio, tanto è intenso il dibattito sul lavoro, sull’articolo 18 e sui diritti. Dietro le parole emerge con forza la protesta di diversi gruppi di lavoratori e la Sardegna non solo non fa eccezione, purtroppo, ma esprime in modo particolarmente acuto il disagio di chi vede profilarsi sempre più concreta la possibilità di perdere le sicurezze, in un momento in cui trovare un’occupazione è decisamente un’impresa ardua.
Accanto agli operai della Vinyls e dell’Alcoa, i minatori della Carbosulcis esprimono il malessere davanti al rischio della chiusura della miniera, a cui farebbe seguito anche per loro la perdita del posto di lavoro. Ad esso è legata la dignità della persona, ma anche la mera sopravvivenza fisica delle famiglie, la possibilità di far studiare i figli e sperare in una vecchiaia la più serena possibile. Nulla di trascendentale, certo, ma che per molti sembra dover esser messo in discussione pesantemente.
Ho sempre sentito parlare di miniere e minatori, l’ho sempre considerata una realtà connaturata alla Sardegna, ma davvero mi rendo conto di averne sempre saputo poco, e raramente (se non, appunto, in occasione di proteste eclatanti) ne ho sentito parlare dai minatori stessi.
Qualcosa di più l’ho imparata visitando il museo della Grande Miniera di Serbariu, alle porte di Carbonia, ma infilare quell’elmetto, sentire le spiegazioni della guida che ci ha accompagnati lungo il chilometro di tunnel aperto ai turisti, non è stato altrettanto coinvolgente come sentire le voci di alcuni anziani minatori.
E’ stato con la visione di un documentario che ho imparato di più, sia sulle miniere come fatto economico, sia sulla vita di molti dei nostri conterranei che vi hanno lavorato fin da giovanissimi. Sono convinta che la sua visione possa dare un vero contributo alla comprensione di quanto leggiamo oggi sui giornali e sia decisivo nell’aiutarci, da cittadini, a formarci un’opinione personale in proposito.

Il documentario: “Racconti dal sottosuolo” (D. Atzeni)

Anna Pistuddi

Fonte web:
http://www.sardegnadigitallibrary.it/