Primo appuntamento SEMS: “La Sestu che vogliamo”

Lunedì 17 settembre, alle ore 19, in piazza S. Salvatore si svolgerà il primo appuntamento della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, un’ assemblea/dibattito sul tema “Traffico, viabilità, vivibilità, la Sestu che vogliamo: per una progettazione partecipata”. Intervengono il prof. Italo Meloni (Dipartimento di Ingegneria del territorio, Università di Cagliari),  gli amministratori, i cittadini.

In tutta Europa hanno aderito all’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, 1176 città  di cui 44 italiane. Il comune di Sestu è uno dei tre comuni sardi, insieme a Cagliari e ad Alghero. Come è stato ben evidenziato da Alguer.it, ciò si spiega a partire dal fatto che Sestu è “il comune dell’Area Vasta di Cagliari che ha registrato il maggior incremento di popolazione, basti pensare che negli ultimi dieci anni, l’aumento abnorme dei residenti è stato di diecimila unità. Boom che ha innescato a catena un aumento ormai insostenibile di traffico, mezzi e quindi inquinamento.

Questa settimana rappresenta per tutti i cittadini un’occasione importante per informarsi sui progetti in essere, per fare proposte e dunque per partecipare attivamente al momento in cui “si getteranno le basi per la città che sarà”. Per garantire il tranquillo svolgimento dell’assemblea gli accessi alla piazza verranno chiusi per tutta la durata della discussione.

S. M.

  1. La discussione di lunedì è stata positiva: molte presenze, numerosi interventi del pubblico più propositivi che polemici, stato d’animo che pure è comprensibile visto il disagio e l’esasperazione per il traffico caotico e veloce di molte strade cittadine. Professor Meloni, docente di Ingegneria dei Trasporti che elaborerà per conto del comune il Piano del Traffico Sostenibile di Sestu, ha brillato per l’esposizione chiara, la competenza, la precisione nel rispondere ai tanti quesiti che gli sono stati posti. Ha affrontato diversi aspetti del problema della mobilità sostenibile e detto alcune cose molto importanti, alcune forse non recepite con la dovuta attenzione: abbiamo tutti poche risorse e la sfida è cercare di risolvere i problemi ottimizzando quello che abbiamo; è vero che le scelte devono essere prese seguendo un percorso partecipato, discusso e condiviso, ma devono tener conto delle esigenze (molteplici e davvero varie) di tutti; ognuno di noi ragiona e vuole soluzioni come se i suoi problemi e le sue priorità non abbiano eguali; se anche mettiamo in campo le misure migliori di rallentamento o chiusura al traffico, se i cittadini non le fanno proprie non porteranno benefici. Il problema del traffico è sistemico, riguarda una pluralità di competenze, soggetti e situazioni, non si risolve con misure estemporanee, che tendono solo a spostare i problemi (chiudo una strada al traffico e sposto il caos nella parallela!).
    Qui a Sestu abbiamo aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile per iniziare un percorso di miglioramento complessivo della qualità della vita dei nostri cittadini. A parte le iniziative di questi giorni, di carattere partecipativo, sociale, simbolico, abbiamo fatto una cosa concreta e importante: affidare la progettazione della nostra mobilità sostenibile all’Università. Non facciamo spot, vogliamo lavorare con serietà e metodo perché c’è molto da fare e noi lo vogliamo fare nel modo migliore.
    Qualcuno ironizza sul fatto che giustifichiamo la nostra lentezza con il pretesto del patto di stabilità: bisognerebbe allora chiedergli come mai chi governa la Regione taglia i fondi per le borse di studio, ritira bandi pubblicati e scaduti, mette fretta ai comuni per opere immediatamente cantierabili ma è tale la fretta che dopo oltre un anno tutto tace e dalla Regione non è arrivato manco un euro! Chi amministra, qualunque sia il colore politico, sa in quale difficoltà si dibattono gli enti locali, la polemica facile e strumentale è un boomerang, di questi tempi.

    • Quanto dice Anna Crisponi riguardo alla facile ironia che si fa sull’amministrazione è una delle tante manifestazioni di uno strano fenomeno che a Sestu è particolarmente evidente. Non è raro qui da noi sentire persone o gruppi che in un contesto sostengono certe politiche e in altre l’esatto contrario. Di là appoggiano forze politiche che vorrebbero costruire costosissime infrastrutture urbane ad alto impatto ambientale (tipo metropolitana sotterranea e parcheggi multipiano che restano vuoti), di quà si fanno paladini della mobilità sostenibile. A un livello ti tagliano i fondi, ad un altro ti accusano di inerzia. In un momento indossano le vesti di dirigenti di partito, in un altro si fanno esponenti della “società civile” (che ha sempre ragione e va tanto di moda). Elasticità o contraddizione, doppiezza o calcolo?

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