L’ultimo appuntamento SEMS: l’incontro con le scuole

“Ogni giorno per spostarci consumiamo risorse (gasolio, benzina, gas) che sono limitate (finiranno!) e dannose per l’ambiente, saturo di gas nocivi per la salute umana e per il pianeta terra. Muovendoci solo in auto non riusciamo a parlare direttamente con le persone, quelle che invece sarebbe bello incontrare camminando assieme per strada, usando la bici o i mezzi di trasporto pubblici. Abbiamo aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile per cominciare a porre rimedio a un pezzetto del problema, perché se ognuno di noi fa la sua parte è più facile avere strade sicure, aria pulita, mamme e bimbi che passeggiano, tante persone che escono tranquille e ritrovano il piacere di incontrarsi.”

Recitava così il volantino diffuso dall’amministrazione comunale per invitare i bambini delle scuole di Sestu a partecipare all’incontro di stamattina che concludeva la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Una settimana ricca di incontri in cui esperti, amministratori e cittadini si sono confrontati sulle possibili alternative all’uso dell’auto privata. Le amministrazioni pubbliche possono e devono investire risorse per progettare nuovi sistemi per il traffico, costruire le infrastrutture necessarie, coordinare iniziative utili a promuovere e incentivare forme alternative di mobilità. Ma nessun cambio di rotta potrà realizzarsi senza un vero cambio di mentalità, che ci porti tutti ad abbandonare abitudini consolidate ma non più sostenibili. Per questo il ruolo dei bambini è fondamentale, per il presente e per il futuro.

Sensibilizzare  i bambini su questi temi è importante: perché sono più recettivi e più disponibili al cambiamento, perché attraverso i bambini il messaggio arriva più efficacemente anche ai genitori e agli adulti che stanno loro intorno. E poi perché i bambini di oggi saranno i cittadini e gli amministratori di domani. L’incontro con gli alunni delle scuole elementari avvenuto in mattinata fa ben sperare.

E’ stato un incontro molto proficuo e partecipato. Tanti bambini sono intervenuti, hanno ascoltato gli esperti e poi hanno esposto le loro proposte in merito ai problemi del traffico e degli spostamenti in paese. Siamo sicuri che dopo questa mattinata “andare a scuola a piedi o in bicicletta” sarà per loro l’unico dilemma.

Roberto Bullita

Una risposta

  1. I bambini sono anche le principali vittime dell’inquinamento ambientale. A dirlo sono i rapporti dell’Agenzia europea dell’Ambiente e dell’Oms. Le malattie provocate da fattori ambientali come asma, malattie respiratorie e gastrointestinali ma anche patologie più gravi come leucemie, tumori e disordini neurologici, colpiscono in misura maggiore i bambini. Leggevo poi che anche spostarsi in automobile rappresenta per loro un pericolo. Pare infatti che l’abitacolo di una vettura sia un vero e proprio concentrato di inquinanti e paradossalmente i ciclisti che pedalano sulle strade trafficate respirano un’aria più pulita di chi sta nell’interno dell’auto (“Le città uccidono i bambini” di Tiziana Barrucci, pubblicato su “Il manifesto” del 19 aprile 2002). L’articolo è datato ma a me sembra che la situazione attuale del traffico e dell’inquinamento ambientale a Sestu non sia migliore di quella di dieci anni fa.

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