A Sestu “Este baratto!”

Forse saranno contenti i teorici della “decrescita felice” o magari i “moralisti francescani” che ogni anno tuonano contro lo sfavillio di luci e vetrine inneggianti al consumismo. Nel 2012 la decrescita economica è infatti una realtà, i consumi sono crollati ai livelli del dopoguerra, nelle città si abbassano le luci, e non è difficile immaginare che quello alle porte sarà un Natale sobrio e in sintonia col messaggio evangelico delle origini. Purtroppo però questa nuova condizione non solo non è “felice” ma, per la maggior parte delle persone, non è nemmeno frutto di conversione spontanea a un nuovo stile di vita. L’impossibilità a consumare è piuttosto la dura realtà imposta dalla crisi economica e spesso si accompagna alla perdita del lavoro. In questa situazione di diffusa difficoltà economica e psicologica c’è però chi non vuole lasciarsi prendere dallo sconforto e non ci pensa proprio a rinunciare alla tradizione del dono di Natale. Tra questi i battaglieri ragazzi della Consulta giovanile di Sestu, i quali prendendo a modello il mercato del baratto realizzato recentemente ad Alghero da un collettivo di ex studenti della Facoltà di Architettura laureati in Design, denominato “Designeracostozero”, hanno pensato di realizzare un’iniziativa simile anche a Sestu e – giocando sull’espressione sarda usata per indicare un bene venduto a buon prezzo (in questo caso pari a zero) – lo hanno chiamato “Este Baratto!”. Nel mercatino che sarà da loro allestito si scambieranno cose con cose, il superfluo accumulato negli anni del benessere con oggetti più utili ai nuovi bisogni, da tenere per sé o regalare ad amici e parenti. Ma si potranno anche scambiare conoscenze e saper fare, il tutto – precisano i ragazzi della consulta – “rigorosamente senza l’utilizzo del denaro”. L’iniziativa assolve dunque a una funzione sociale ma riveste anche un evidente valore ambientale, insito nell’idea stessa del riciclo. Nondimeno con il mercato-baratto i ragazzi della consulta vogliono lanciare un messaggio che ha il valore di invito a “sperimentare modelli economici di consumo sostenibile e critico”. Riportandoci alle origini dell’economia di mercato, l’iniziativa sarà anche un’occasione per riflettere sul fatto che l’economia reale, cioè quella che si basa sulla produzione e scambio di beni e servizi, è la sola utile alle persone. E non invece quella basata sulla speculazione finanziaria che ha provocato la crisi in cui ora ci dibattiamo. (Sandra Mereu)

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Este baratto!

Este Baratto!Este Baratto!Este Baratto!Este Baratto!

IL PROGRAMMA – Il mercato baratto si svolgerà a Sestu Sabato 15 Dicembre, nella piazza Piazza Salva D’Acquisto. In concomitanza il collettivo “Designeracostozero” lo riporporrà anche ad Alghero dove l’iniziativa è già stata sperimentata con successo il mese scorso (clicca sul link per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=Wr2omg9C-4U). Il mercato baratto di Sestu sarà gestito tramite la differenziazione delle seguenti categorie: nuovo/usato (vestiti, giocattoli, oggetti per la casa, elettronica, ecc.); prodotti di propria produzione (artigianato, ecc.); alimentari (cassette frutta e verdura, torte, etc..); servizi (soggiorni in bed and breakfast, servizi di sartoria, idraulica, giardinaggio, ecc. Si potranno barattare beni tra le diverse categorie, saranno i partecipanti a decidere e gestire i propri scambi.LE REGOLE – I partecipanti dovranno portare un telo sul quale esporre i propri beni; i vestiti devono essere puliti anche se vecchi (questione di norme igieniche); in caso di oggetti rotti o non funzionanti è necessario specificare anticipatamente; nel caso si volesse barattare oggetti troppo grandi da portare appresso, ci sarà una bacheca sulla quale esporre le foto; a fine giornata ogni partecipante dovrá riprendere con sé gli oggetti non barattati o decidere di donarli.

Per ulteriori informazioni e per la prenotazione di un tavolo per l’esposizione, consultare la pagina facebook dell’evento “ESTE BARATTO SESTU” http://www.facebook.com/#!/events/391490077598617/ o scrivere alla email estebarattosestu@gmail.com.

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