E’ morto Enrico Bullita, “il sindaco di Sestu”

Si è spento stanotte all’età di 93 anni Enrico Bullita. E’ stato un protagonista di spicco della politica sestese. Nel lungo periodo in cui fu sindaco (1971-1986), eletto nelle fila del partito comunista, pose le basi per affrancare il paese dalla storica condizione di arretratezza e povertà. Guardava lontano Enrico Bullita e immaginava per i suoi concittadini condizioni di vita migliori di quelle che le donne e gli uomini della sua generazione ed estrazione sociale avevano conosciuto. Costruì infrastrutture fondamentali per lo sviluppo economico, sociale e culturale del paese. Superando la resistenza dei tanti che la consideravano un’opera voluttuaria, costruì una piscina comunale che permise a tanti bambini e adulti sestesi di praticare per la prima volta il nuoto, allora servizio raro e lusso per pochissimi. Sua fu l’idea di impiantare a Sestu una biblioteca di pubblica lettura, sul modello delle più avanzate esperienze italiane. E sempre a lui si deve la nascita di una farmacia comunale.

Enrico BullitaMa il più grande merito di Enrico Bullita, che ne definisce lo spessore politico, è stato quello di aver avuto, tra i primissimi del circondario, la consapevolezza della necessità di una unitarietà di approccio nel governo dell’area cagliaritana che negli anni del suo impegno politico si era integrata sempre più profondamente. Capì e spiegò con ostinazione – come amava raccontare – che i grandi problemi di Sestu potevano essere governati solo in un ambito più ampio. Rappresentando la comunità di Sestu si sentiva e discuteva alla pari col sindaco di Cagliari. Avvertiva in questo un rovesciamento anche dei rapporti sociali e politici, perché era convinto che i problemi della città di Cagliari, dei suoi ceti dirigenti tradizionali, dovessero essere affrontati confrontandosi e giungendo a un accordo con le comunità del circondario, fra cui si distingueva per consapevolezza proprio quella di Sestu. L’Università, i trasporti, il centro agroalimentare, snodi cruciali dell’area cagliaritana, furono esaminati, progettati e sviluppati con l’apporto decisivo di uomini come Enrico Bullita che avevano alto il senso del loro ruolo di rappresentanti di comunità prima di loro emarginate e subalterne.

Benché si fosse ritirato da tempo dalla politica attiva per l’avanzare dell’età, non aveva mai smesso di leggere, informarsi e di riflettere sui problemi del suo paese e sui travagli della sua parte politica. L’ho incontrato per l’ultima volta lo scorso dicembre, in occasione delle primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra, e avrebbe esercitato sino alla fine i suoi diritti di cittadino se la sorte non glielo avesse impedito. Era un combattente Enrico Bullita e non si rassegnava ad arrendersi alla vecchiaia, come mi confessò in quella occasione. Avevamo concordato di incontrarci a breve per una video-intervista sulla sua esperienza politica, che sentiva il bisogno di raccontare alle nuove generazioni. Mi resterà il rammarico di non essere riuscita a organizzarla per tempo. Che la terra ti sia lieve, signor Bullita.

Sandra Mereu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...