Una Sartiglia da favola!

Una Sartiglia da favola a Oristano. Nell’edizione 2013 brilla su Componidori Valentina Uda

Sartiglia 2013 - Su Componidori della domenica, con maschera color terra (Foto di L. Pirroni)

Sartiglia 2013 – Su Componidori della domenica (Giorgio Sanna) con maschera color terra (Foto di L. Pirroni)

Una Sartiglia irripetibile. Difficile trovarne un’altra che si celebri con lo stesso copione. E con un bottino di stelle che prefigura una nuova stagione miracolosa: quarantuno centri tra la domenica ed il martedì del Carnevale più attraente dell’Isola. Perché proprio dalle stelle colte si interpreta il destino della società, dall’agricoltura all’economia, con un rito propiziatorio che si radica nel tempo. Uno spettacolo da favola con immagini da incorniciare. Uno spot per la Sardegna, con Oristano che diventa l’ombelico della girandola carnevalesca. La grande festa nella città di Eleonora è iniziata sin dalla mattinata con Su Bandu, che ha fatto da apripista alla giostra equestre. Poi la vestizione de Su Componidori che si è trasformato in una vera e propria divinità, attraverso la maschera enigmatica. Nel pomeriggio la sfilata con i vestiti d’altri tempi del corteo medioevale di Eleonora, impersonata per l’occasione da Chiara Giandolfi. Colori sfavillanti delle bardature che si sono intrecciati con il rullo dei tamburi e gli squilli delle trombe a scandire i momenti della giostra. 

Sartiglia 2013

Sartiglia 2013 – Su Componidori del martedì (Valentina Uda) con maschera color cera (Foto di L. Pirroni)

E così è stato aperto il sipario della Sartiglia 2013 – con l’edizione numero 548 – con il classicissimo Incrocio delle Spade, per tre volte, quasi a richiamare il legame spirituale con la trinità e invocare la benedizione divina sulla corsa. La domenica è stata affidata alla regia del Gremio dei Contadini con il capocorsa Giorgio Sanna scelto da S’Oberaju Majori Corrado Sanna, con la benedizione di San Giovanni Battista. E l’adrenalina è salita subito sullo sterrato sabbioso della via Duomo, ai piedi della Cattedrale, con la galoppata perfetta de Su Componidori in sella a Medà (sauro di 8 anni di razza anglo araba), abilissimo e determinato a disegnare la traiettoria giusta per incollare la magica stella. E’ stata l’apoteosi. Un tripudio per il popolo della Sartiglia. Il primo di quindici allori. La buona sorte ha poi baciato anche Su Terzu, Giovanni Utzeri. Poi la discesa di Valentina Uda, perfetta, a scatenare la gioia facendo presagire davvero una giostra  ricca e fortunata. Il quarto bersaglio è arrivato da Raimondo Carta, quindi a seguire Peppino Pinna e Renzo Mura.

Sartiglia 2013 - Cavaliere che riesce a cogliere la stella (Foto di L. Pirroni)

Sartiglia 2013 – Cavaliere che riesce a cogliere la stella (Foto di L. Pirroni)

La massima onorificenza è andata poi a Paolo Faedda, Piergiorgio Cabitza e Alessandro Orrù. Ancora stelle per Andrea Solinas, Alessio Garau e Francesco Castagna. Andrea Piroddi, Salvatore Pau e Francesco Serra hanno chiuso la serie di una domenica incantevole. Quindi, il gesto eroico de Su Componidori con Sa remada a disegnare le croci con Sa Pippia de maju per benedire la folla. Martedì la giostra è stata assegnata, come da consuetudine, al Gremio dei Falegnami. La scelta per il ruolo di capocorsa ha premiato Valentina Uda, terza amazzone a guidare la giostra dopo Annadina Cozzoli ed Elisabetta Sechi. Una designazione inattesa proclamata dal Majorale en Cabo Francesco Cadoni sotto la protezione di San Giuseppe. E, in sella al suo Deflo, la primadonna della Sartiglia non ha deluso certo le aspettative. Da consegnare agli annali il suo gesto di accompagnare verso la discesa sulla via Duomo tutte le altre amazzoni. E poi, una Remada da sogno, impeccabile, supina sul suo cavallo sino alla curva di San Francesco.

Uno show da ricordare con ventisei centri. Tra il pubblico, ad applaudire le gesta eroiche dell’amazzone, anche una donna isolana emblema del coraggio: Rossella Urru. Sotto un cielo grigio e gonfio di pioggia, hanno bissato il successo – con la stella d’oro – Peppino Pinna, Andrea Solinas, Renzo Mura e Francesco Castagna. E’ stato il delirio  per i bersagli infilzati da   Su Terzu Davide Musu, Ignazio Lombardi e Corrado Massidda. Da tramandare la discesa con la stella colta di Sonia Cadeddu. E il trofeo è stato centrato anche da Elisabetta Sechi. Il bottino è andato quindi ad Alessandro Crobu, Antonio Cester e Pierpaolo Falchi. Urla di gioia per Sergio Ledda e Stefano Manca. Applausi senza fine per Franco Carboni e Federico Fadda.

Sedicesima stella per Marco Mura, poi festa grande anche per Gianluca Russo e Maurizio Mugheddu. Trionfo anche per Mauro Secci. Un tripudio ha accolto le stelle colte da Andrea Deias, Fabrizio Pomogranato e Antonio Giandolfi. Ultimi tre allori per Gianluca Manunza, Andrea Manias e Graziano Pala. I riflettori poi sono stati sulla via Mazzini per le pariglie. Da segnalare la piramide della pariglia composta da Davide Fiori, Rodolfo Manni e Furio Tocco. Tre su tre – con cavaliere girato – per Marco Mura, Andrea Piroddi e Andrea Zucca. Applausi anche per la coraggiosa verticale disegnata da Antonello Mele, Federico Misura e Maurizio Mugheddu.

Luciano Pirroni

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