A scuola di bici

Progetto BiciNella Scuola primaria “Anna Frank” di Sestu è partito un corso di educazione all’uso della bici rivolto agli alunni di tutte le classi. Il corso fa parte di uno dei due progetti di sperimentazione didattica finanziati dal comune di Sestu per tramite dell’ assessorato alla cultura e alla pubblica istruzione guidato da Roberto Bullita, ma ben si concilia con la più generale politica di promozione della mobilità sostenibile portata avanti dall’amministrazione.

A molti di noi 40/50enni, cresciuti praticamente in sella a una bicicletta, il fatto che ai nostri figli e nipoti serva addirittura un corso per incoraggiarli ad usare uno dei più divertenti mezzi di trasporto che sia mai stato inventato, suona effettivamente un po’ strano. Ma è sotto gli occhi di tutti che i bambini di oggi non solo non vanno in bici ma nemmeno a piedi e vengono accompagnati dappertutto in macchina dai loro genitori. Un’abitudine che viene giustificata dagli adulti con l’aumento dei pericoli e del traffico sulle strade ma che in realtà solo in parte ha fondate ragioni di esistere.

In un recente studio dell’Istc-Cnr promosso dal Policy Studies Institute di Londra — un’indagine che riguarda 15 Paesi del mondo, tra cui Italia e Germania — è emerso che l’autonomia di spostamento dei bambini italiani nell’andare a scuola è passata dall’11% nel 2002 al 7% nel 2010. Per fornire un metro di paragone l’autonomia dei bimbi inglesi è al 41% e quella dei tedeschi al 40%. Non risulta però che nelle nazioni europee dove i bambini vanno a scuola da soli ci siano meno pericoli, meno criminalità, mentre c’è motivo di credere che l’aumento del traffico nelle strade sia legato non poco alla scelta dei genitori di accompagnare i figli a scuola, in palestra, dagli amici e in ogni dove in macchina.

Anche a Sestu la situazione negli ultimi anni ha toccando livelli parossistici, con i genitori che pretendono di accompagnare i figli fin dentro l’aula in auto, macchine in doppia fila negli orari di ingresso e uscita, bambini che rischiano di essere travolti di fronte al portone della scuola, a cui si aggiungono le dosi massicce di smog che siamo tutti costretti a respirare. Ci troviamo insomma di fronte a un circolo vizioso che è bene spezzare, fornendo ai bambini alcuni strumenti per utilizzare la bici con maggiore sicurezza e contestualmente togliendo ai genitori qualcuno degli alibi dietro cui spesso si nascondono per assecondare le loro ansie e insicurezze.

Uno degli obiettivi del corso organizzato dalla scuola primaria “Anna Frank” è appunto quello di suggerire ai bambini nell’immediato una possibilità di autonomia negli spostamenti, che possa poi nel tempo sedimentarsi come sana abitudine su cui far leva per il futuro come possibile alternativa all’uso dell’auto privata. Attraverso questo corso, tenuto dagli esperti di “Città Ciclabile – FIAB” di Cagliari, i bambini apprendono le regole del codice della strada, con particolare attenzione ai segnali dedicati alla bicicletta, e nello stesso tempo imparano a prendersi cura della loro bici e a farne la manutenzione ordinaria. Il tutto attraverso lezioni e laboratori in aula, accompagnate da uscite in bici per esplorare il mondo esterno e misurare le capacità acquisite. Alla fine del corso verrà rilasciato il “patentino del ciclista”.

Sandra Mereu

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