Presentato ai cittadini il bilancio di previsione 2013

BILANCIO 2013L’assemblea pubblica per il bilancio 2013 si è svolta, come preannunciato, venerdì 10 maggio. Nel corso dell’incontro il sindaco Aldo Pili ha illustrato il documento che rappresenta l’atto politico qualificante dell’amministrazione, il bilancio appunto, e ne ha commentato gli aspetti fondamentali. Partecipare a questi incontri per informarsi direttamente su come viene speso il denaro pubblico, conoscere quali giustificazioni vengono date per le scelte fatte e poterle eventualmente discutere con il sindaco e la giunta, è per i cittadini un’occasione sempre molto utile.

Nella premessa il sindaco ha spiegato che agli enti locali è imposto l’obbligo, per ogni esercizio finanziario, del pareggio di bilancio. Per questa ragione non è ammessa nessuna spesa che, nell’arco dello stesso anno, non sia compensata da un’entrata di analoga entità. Negli ultimi anni, di pari passo con i progressivi tagli dei trasferimenti statali e regionali imposti dalla recessione economica, sono però cresciute le difficoltà degli enti locali a raggiungere il pareggio di bilancio. Per questo molti comuni hanno dovuto scegliere tra tagliare i servizi o aumentare sensibilmente le tasse. Sestu, che pure in quattro anni ha visto ridursi i trasferimenti statali da 4 milioni di euro a zero, sinora è comunque riuscito ad evitare la contrazione dei servizi, a fronte di un minimo aumento delle tasse.

La pressione fiscale a Sestu – lo dicono le stime del Ministero delle Finanze – risulta essere tra le più basse d’Italia. Il nostro comune figura nella lista dei trenta comuni italiani che vantano il carico di tributi meno gravoso. Per di più, in questa lista Sestu si confronta con comuni ben più ricchi e privilegiati, in quanto a risorse produttive. Sono pochissimi, ad esempio, i cittadini che nel nostro comune pagano l’IMU per la prima casa, mentre la TARSU (la tassa sui rifiuti, oggi TARES) – ha tenuto a precisare il sindaco –  era la più bassa dell’hinterland e tra le più basse della Sardegna. Un fatto che però a casa nostra non è stato né apprezzato né riconosciuto. Come molti ricorderanno proprio le aliquote applicate lo scorso anno spinsero alcuni consiglieri comunali del PD (Ledda, Mura e Pisu) a votare contro l’approvazione del bilancio, portando l’amministrazione di centro sinistra a un passo dal suo scioglimento, scongiurato solo grazie al sostegno di un consigliere dell’opposizione (Eliseo Zanda), ora presidente del consiglio comunale.

Come sarà il bilancio 2013? Sostanzialmente il bilancio dell’anno in corso ricalcherà quello dello scorso anno. Quindi, a parte la TARES, che la legge vuole che gravi interamente sui cittadini (mentre sino al 2012 per garantire il servizio di raccolta dei rifiuti contribuiva anche il comune), la restante tassazione comunale non è stata aumentata. Per valutare la TARES il sindaco ha fatto un raffronto con Carbonia, l’unico comune sardo che sinora è riuscito a calcolarla e quindi a chiudere il bilancio. Ne è emerso che quella che si pagherà a Sestu sarà di gran lunga inferiore. Peraltro, pur essendo ancora lontani dall’obiettivo a cui si tende, cioè quello di far pagare i tributi in base alla quantità dei rifiuti prodotti da ciascuno, da quest’anno i cittadini contribuiranno non solo in ragione della superficie dell’abitazione ma anche in ragione del numero delle persone che vi abitano.

In che modo si è raggiunto questo risultato? Per cercare di contenere l’aumento delle tasse e salvaguardare il livello dei servizi – ha spiegato il sindaco – sono state drasticamente tagliate le spese superflue. A ciò si aggiunga il fatto che il comune di Sestu non ha spese di rappresentanza né personale in eccesso. Inoltre le attività produttive che insistono nel territorio comunale garantiscono ancora entrate sufficienti.

I servizi comunali essenziali, dunque, sono stati salvaguardati. In qualche caso, come è successo per i servizi sociali, la dotazione finanziaria è persino cresciuta. L’ambiente da quest’anno, grazie al nuovo bando, potrà avvalersi di un servizio per la raccolta dei rifiuti più efficiente ed efficace. La cultura, sembra invece soffrire un po’. Il settore ha subito diversi tagli che – è stato chiarito – si cercherà comunque di compensare con variazioni di bilancio in corso d’opera. Ne risentiranno soprattutto gli eventi occasionali (musica, teatro, feste popolari) che necessitano di adeguata programmazione. Invece sembra che quest’anno inizieranno, finalmente, i lavori di ristrutturazione del locale dove dovrà essere trasferita la biblioteca comunale.

Un locale più ampio per la Biblioteca è un fatto molto positivo, se si considera l’importanza che questo servizio ha come infrastruttura della conoscenza e come presidio del welfare per combattere la desertificazione culturale che avanza, in tempi in cui la crisi sta costringendo giovani e famiglie con reddito medio-basso a rinunciare all’acquisto dei libri e ad andare al cinema e a teatro. Non dimentichiamo, a questo proposito, che la biblioteca di Sestu è anche una nutrita e qualificata mediateca. Inoltre –   come ha tenuto a sottolineare l’assessore ai lavori pubblici, Antonello Piras – la nuova struttura (ex asilo di via Donizetti), dotata di un ampio giardino, diventerà un’oasi di verde pubblico al centro del paese in cui sarà possibile svolgere attività all’aperto per i bambini, e per adulti e anziani intrattenersi all’ombra a leggere o chiacchierare.

Il bilancio predisposto dalla giunta sarà presentato entro il mese al consiglio comunale. Sentiremo allora quali saranno le contro valutazioni dell’opposizione.

Sandra Mereu

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