TEDx Via Tirso, conoscere la tradizione per innovare

Plurilinguismo e infanziaDa qualche giorno sul sito TEDxViaTirso sono visibili le quattro conferenze sarde a cui è stato riconosciuto il marchio TED, il famosissimo formato californiano nato per la diffusione sul web di “idee che meritano di essere conosciute”. Quella delle TED sarde è un idea realizzata da un gruppo di volontari che operano nel campo culturale, con perno nel mondo delle biblioteche e dell’informazione. La caratteristica di queste TED – come è stato illustrato nel corso della conferenza stampa di presentazione – è quella di voler diffondere idee nuove che nascono oggi in Sardegna e si agganciano alla tradizione, ma che possono anche avere un valore universale.

Una tradizione rispetto alla quale ci si pone programmaticamente in rapporto dialettico e dinamico, per sfuggire a quel rievocazionismo nostalgico, atteggiamento tipico dei sostenitori del buon tempo antico, che non di rado ha influenzato scelte di governo miopi e improduttive. Uno dei fili rossi che lega le quattro conferenze sarde – come hanno sottolineato gli ideatori – è sintetizzabile nel moto pasoliniano “Sottrarre ai tradizionalisti il monopolio della tradizione”. Con ciò intendendo che la cultura e l’economia non possono essere ridotte a mera contemplazione del passato e la tradizione deve essere conservata e fatta conoscere per poter essere utilizzata attivamente e trasformata creativamente nel tempo presente.

Propongo di seguito le due TED conference sarde dedicate alla cultura e in particolare al tema della lingua sarda e del bilinguismo.

Nella prima, tenuta da Silvano Tagliagambe, il tema del bilinguismo, svincolato dall’approccio a cui siamo abituati, cioè quello che lega la lingua sarda all’identità etnica, è affrontato da un punto di vista scientifico. In questa TED in particolare, il prof. Tagliagambe mostra i vantaggi cognitivi del bilinguismo precoce, a partire dal complesso problema dello sviluppo delle lingue e della loro capacità di trasformarsi assorbendo anche significati nuovi.

Nella conferenza successiva Gianni Loy, attraverso il racconto di un’esperienza pratica, quella realizzata con l’educazione dei suoi figli, mostra invece come sia possibile recuperare e trasmettere il patrimonio linguistico della nostra tradizione alle nuove generazioni. La scelta di salvare la lingua madre attraverso modalità “naturali” di apprendimento è sentita prima di tutto come un dovere sociale, su cui gioca un ruolo di incoraggiamento la consapevolezza degli effetti positivi che il bilinguismo ha sull’intelligenza dei bambini. Al riguardo il prof. Gianni Loy spiega che ricerche fatte nell’Università di Edimburgo dimostrano come “is pippius chi crescinti cun su bilinguismu teninti mera prus opportunidadis e arrannescinti de prusu in attras materias puru, cumenti sa matematica”.

In entrambi i casi il bilinguismo è proposto in un’ottica che capovolge lo schema dominante, come un’esperienza che comportando la necessità di passare da un registro ad un altro favorisce l’interiorizzazione dell’attitudine a immedesimarsi in nuovi contesti, non come spinta a chiusure in angusti recinti.

Altro elemento rilevante delle TEDx Via Tirso, che rappresenta il valore aggiunto di questa interessante operazione culturale, è che per la prima volta la lingua sarda viene inserita in un circuito mondiale. Tre conferenze su quattro infatti sono pronunciate in sardo, con sottotitoli in italiano, inglese e francese. In questo modo il suono della nostra lingua madre potrà essere conosciuto e apprezzato in ogni angolo della terra.

Sandra Mereu

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