Ballu tundu de mes’è argiolas

Ballu tundu de mes’è argiolas

Venerdì 28 giugno 2013, ore 21.00

Piazza della MusicaBallu tundu de mes'è Arjolas 2013_

Ballo sardo in piazza con l’accompagnamento dei suonatori:

Peppino Bande (organetto) e Renato Cannas (chitarra)

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale (Assessorato alla cultura e tradizioni popolari) in collaborazione con il gruppo folk “I Nuraghi” e l’Associazione di ballo sardo amatoriale “Amore e Tradizioni”.

  1. Io ho detto: la nostra tradizione sono le launeddas, il ballo sardo è bellissimo in tutte le sue sfumature; io sto solo dicendo: diamo spazio anche al nostro strumento musicale, le launeddas, i nostri antenati ballavano al suono magico delle launeddas. Noi campidanesi dobbiamo ballare il nostro ballo con le launeddas non l’organetto…abbiamo il ballo piu bello e complesso della Sardegna se seguito dalle nodas musicali (gruppi folk campidanesi po caridadi).

  2. L’iniziativa per riportare il nostro ballo tradizionale e bellissimo è da rivalutare in tutti i sensi, chiamando anche un suonatore di launeddas, perché questa è la nostra tradizione. Ciò affinché i giovani e le nuove generazioni rincomincino ad amare questo strumento, il più bello e complesso strumento musicale sardo, millenario, e insieme il ballo campidanese antico, non quella vergogna dei gruppi folk campidanesi che hanno screditato il nostro ballo con le coreografie…(per chi ama la vera tradizione).

    • L’aspetto più interessante di questa iniziativa, secondo me, sta nel fatto che a riappropriarsi della tradizione del ballo sardo sono proprio “ballerini non professionisti” che ballano in maniera spontanea per il gusto di ballare e di stare insieme. E’ sicuramente un modo per evitare la “musealizzazione” del ballo sardo o il suo uso a fini esclusivamente turistici o di spettacolo, insomma per farlo continuare a vivere. Ma bisogna anche considerare che tutte le cose che sono vive si evolvono…

    • Non condivido il giudizio negativo sui gruppi folk. E’ anche grazie a queste associazioni che la tradizione del ballo 40/50 fa è stata salvata dall’estinzione quando era caduto in disuso e quasi completamente soppiantato dai balli moderni e dalle discoteche. I gruppi folk hanno anche avuto il merito di far conoscere il ballo sardo e farlo apprezzare al di fuori della nostra isola. Poi è vero che per presentarlo come spettacolo e renderlo accattivante a un pubblico di spettatori che non partecipavano direttamente al ballo, ma stavano solo a guardare, hanno dovuto inserire elementi coreografici. Ma nello stesso tempo molti gruppi folk hanno fatto ricerca e hanno lavorato per rendere gli elementi nuovi compatibili con i canoni della tradizione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...