Bistiris e prendas sestesi

Ieri, lunedi 2 settembre, è stata inaugurata la mostra dell’abbigliamento tradizionale sestese curata dalla Pro Loco. Si può ammirare una varietà straordinaria di abiti e gioielli, quasi tutti originali, indossati dalle donne e dagli uomini del passato. Contrariamente a quanto siamo portati a credere infatti – ha fatto notare l’assessore Roberto Bullita, che è anche un appassionato cultore di tradizioni popolari – l’abito tradizionale sestese non è solo quello che viene esibito oggi dai gruppi folk locali. Esistevano e si indossavano abiti diversi per i diversi strati sociali e le diverse occasioni. La mostra si snoda lungo un percorso circolare che tocca i momenti topici della vita: dalla nascita alla morte, passando attraverso il matrimonio e le varie feste religiose che rappresentavano i momenti più importanti intorno ai quali la comunità si ritrovava e stringeva legami. Di grande interesse inoltre la dettagliatissima ricostruzione della tipica caserma dei Carabinieri di fine Ottocento, con i suoi mobili-archivio e le cassapanche-scrittoio, luogo fisico in cui si materializzava il rapporto della comunità con “sa giustizia”. La mostra è visitabile nei locali Faccin, in via Roma a Sestu, sino al 29 settembre (vedi Locandina).

DSCN9458     DSCN9539Le campidanesi sogliono distendere sul petto un fazzoletto bianco o di colore, due capi del quale si allacciano al disopra delle maniche, tra l’omero e l’ascella, gli altri due all’estremità inferiore del giubboncino; pudico sipario che non ha le pretese di celare alcun tesoro, ma unicamente la missione di tener monda la candida camicia, che ricopre le fonti della maternità, nascenti o tramontanti. 

Enrico Costa (1887)

DSCN9487     DSCN9550E’ affascinante il modo in cui camminano, a passi brevi e rapidi. Tutto considerato, ai miei occhi, il costume più attraente da donna è lo stretto corpino e la gonna a pieghe, ampia e vibrante col movimento. Ha un fascino di cui l’eleganza moderna è completamente priva, un gioco di movimenti simile a quello di un uccello. 

D. H. Lawrence (1921)

DSCN9461DSCN9484DSCN9528Era domenica e le donne indossavano l’abito festivo. La camicetta bianca lucente accuratamente stirata si intravedeva con i suoi rigonfiamenti a pieghe dalle aperture delle maniche rosse, lasciate volontariamente aperte, e del corpetto adornato di ricami di seta chiuso dai due tradizionali bottoni dorati. 

Max Leopold Wagner (1908)

DSCN9469     DSCN9544     DSCN9480Sandra Mereu

Foto di Chiara Meloni

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