Il mio amico cane

“Il mio amico cane”

Giornata dedicata ai nostri amici a 4 zampe

Domenica 20 ottobre a partire dalle ore 15.30

Piazza Salvo D’Acquisto

Il mio amico cane

Clicca sull’immagine per vedere la locandina

L’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione AssoCanili, ha organizzato per domenica 20 ottobre la manifestazione “Il mio amico cane”, una giornata interamente dedicata ai cani. Sono previste iniziative per imparare a conoscerli meglio e a rapportarsi con loro nel giusto modo, al fine di migliorarne la convivenza con il gruppo familiare e favorire il loro inserimento nella società degli umani.

In programma varie attività cinofile e una dimostrazione di mobility (il cane impara a muoversi in sicurezza nello spazio urbano) a cura dell’associazione “Bau club onlus” di Settimo San Pietro. I volontari insegneranno ai bambini come rapportarsi coi numerosi cuccioli presenti che potranno anche essere adottati.
I veterinari del canile “Cave Canem” ‐ convenzionato con il Comune di Sestu ‐ metteranno gratuitamente i microchip ai cani dei proprietari che ne faranno richiesta.
Il personale dell’associazione A.R.C.U.S. ed i veterinari della ASL ci faranno conoscere i cani da soccorso e mostreranno le tecniche di intervento eseguite dai propri cani specializzati nella ricerca dei dispersi.
Seguirà la sfilata e la premiazione dei cani meticci e di razza: porta anche il tuo campione!

Per contrastare il fenomeno dell’abbandono e combattere il randagismo sarà distribuito materiare informativo sul piano di sterilizzazione dei cani padronali agevolato dal contributo del Comune di Sestu, che l’Amministrazione intende promuovere nei primi mesi del prossimo anno.

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Criticare non fa rima con infangare!

In quest’ultimo anno a Sestu si sta registrando un vero e proprio imbarbarimento della vita politica e sociale. La cronaca ci parla di aggressioni agli amministratori, sia verbali che fisiche, a cui fa da sfondo il dibattito pubblico che si sviluppa nei social network. Quest’ultimo infatti quando non si alimenta di luoghi comuni e leggende metropolitane, è infarcito di insulti, commenti biliosi che ripetono sempre lo stesso concetto al limite dello stalking, commenti che servono solo a fare propaganda. Tutto questo è frutto di un malinteso senso del diritto alla libertà di espressione che non aiuta la comprensione dei problemi e quindi la crescita civile della comunità. Come ha infatti giustamente osservato lo scrittore Roberto Saviano “il turpiloquio, l’insulto o l’aggressività costruiscono non una società più sincera ma una società peggiore. Sicuramente una società più violenta”. Di seguito vi proponiamo al riguardo la riflessione dell’assessore alle politiche sociali, Anna Crisponi. (S. M.)

Anna Crisponi

Anna Crisponi, assessore alle politiche sociali del comune di Sestu

Il passatempo preferito di molti sui social network è diventato quello di sparare a zero contro tutti e in particolare contro gli amministratori locali. Sarebbero insensibili, distratti, concentrati a farsi gli affari propri, indifferenti ai problemi, disonesti, attenti solo alle necessità di non meglio precisati “amici”. E va bene, lo metti in conto quando ti assumi l’onere e la responsabilità di amministrare. Da qualche giorno a Sestu circola un libercolo anonimo (si fa per dire, i responsabili sono palesi più che se avessero firmato a caratteri cubitali!) che dovrebbe dimostrare le malefatte del vice sindaco. Se uno ha la pazienza masochista di leggerlo si accorge che è il solito concentrato di allusioni e insinuazioni: nulla condito di molta cattiveria. Niente di nuovo sotto il sole, vecchi metodi di gente vigliacca, morti viventi della politica. Ma una cosa non tollero e non farò più passare sotto silenzio: che si scriva o si dica che gli amministratori sono i mandanti di atti di intimidazione. Basta! accetto ogni critica sull’azione di governo del paese ma non la denigrazione personale o l’allusione a episodi così gravi. Chi lo scrive (e ad aprire le danze è stata una del mio partito, per dire come siamo messi male…) deve fare nomi e cognomi e dimostrarlo, altrimenti scatterà la querela. È successo anche qualche giorno fa su una pagina di facebook. Ormai da troppo tempo si confonde il legittimo diritto (persino dovere) di critica politica con la libertà di infangare e calunniare impunemente. Questa pratica troppo disinvolta e comune di macchiare la rispettabilità degli altri mi ha stancato e nauseato oltre misura, anche perché chi la usa non è mai in condizione di impartire lezioni di moralità o di onestà. E’ ora di ritrovare un decoro minimo nelle relazioni, e se non ci si arriva con la cultura e l’educazione purtroppo non restano che gli avvocati.

Anna Crisponi