Criticare non fa rima con infangare!

In quest’ultimo anno a Sestu si sta registrando un vero e proprio imbarbarimento della vita politica e sociale. La cronaca ci parla di aggressioni agli amministratori, sia verbali che fisiche, a cui fa da sfondo il dibattito pubblico che si sviluppa nei social network. Quest’ultimo infatti quando non si alimenta di luoghi comuni e leggende metropolitane, è infarcito di insulti, commenti biliosi che ripetono sempre lo stesso concetto al limite dello stalking, commenti che servono solo a fare propaganda. Tutto questo è frutto di un malinteso senso del diritto alla libertà di espressione che non aiuta la comprensione dei problemi e quindi la crescita civile della comunità. Come ha infatti giustamente osservato lo scrittore Roberto Saviano “il turpiloquio, l’insulto o l’aggressività costruiscono non una società più sincera ma una società peggiore. Sicuramente una società più violenta”. Di seguito vi proponiamo al riguardo la riflessione dell’assessore alle politiche sociali, Anna Crisponi. (S. M.)

Anna Crisponi

Anna Crisponi, assessore alle politiche sociali del comune di Sestu

Il passatempo preferito di molti sui social network è diventato quello di sparare a zero contro tutti e in particolare contro gli amministratori locali. Sarebbero insensibili, distratti, concentrati a farsi gli affari propri, indifferenti ai problemi, disonesti, attenti solo alle necessità di non meglio precisati “amici”. E va bene, lo metti in conto quando ti assumi l’onere e la responsabilità di amministrare. Da qualche giorno a Sestu circola un libercolo anonimo (si fa per dire, i responsabili sono palesi più che se avessero firmato a caratteri cubitali!) che dovrebbe dimostrare le malefatte del vice sindaco. Se uno ha la pazienza masochista di leggerlo si accorge che è il solito concentrato di allusioni e insinuazioni: nulla condito di molta cattiveria. Niente di nuovo sotto il sole, vecchi metodi di gente vigliacca, morti viventi della politica. Ma una cosa non tollero e non farò più passare sotto silenzio: che si scriva o si dica che gli amministratori sono i mandanti di atti di intimidazione. Basta! accetto ogni critica sull’azione di governo del paese ma non la denigrazione personale o l’allusione a episodi così gravi. Chi lo scrive (e ad aprire le danze è stata una del mio partito, per dire come siamo messi male…) deve fare nomi e cognomi e dimostrarlo, altrimenti scatterà la querela. È successo anche qualche giorno fa su una pagina di facebook. Ormai da troppo tempo si confonde il legittimo diritto (persino dovere) di critica politica con la libertà di infangare e calunniare impunemente. Questa pratica troppo disinvolta e comune di macchiare la rispettabilità degli altri mi ha stancato e nauseato oltre misura, anche perché chi la usa non è mai in condizione di impartire lezioni di moralità o di onestà. E’ ora di ritrovare un decoro minimo nelle relazioni, e se non ci si arriva con la cultura e l’educazione purtroppo non restano che gli avvocati.

Anna Crisponi

  1. Buonasera Salvatore, come lei stesso scrive i Servizi Sociali di Sestu conoscono la sua situazione e la seguono da anni. Ha usufruito di aiuti economici ed è stato inserito nel servizio civico, con un sussidio compatibile con la necessità di distribuire le risorse disponibili per rispondere alle richieste di centinaia di cittadini e famiglie in grave difficoltà. Quest’anno il bando delle Povertà poneva come termine di consegna delle domande il 20 settembre, ne sono state presentate circa 350 e per ciascuna bisogna fare una verifica attenta dei requisiti, fattore che allunga i tempi di definizione ed erogazione dei sussidi. Siamo tuttavia in fase conclusiva e i beneficiari riceveranno le comunicazione nelle prossime settimane. Ha ragione quando osserva che a volte ci possono essere abusi e false dichiarazioni, proprio per questo abbiamo approvato una sorta di regolamento (linee guida per l’erogazione dei contributo per il contrasto alle povertà estreme) che serve a fissare criteri oggettivi di verifica e per stilare una graduatoria trasparente e veritiera che certifichi l’effettivo stato di bisogno. Sono a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

  2. Mi scusi assessore Anna Crisponi, le espongo il mio problema:
    MI CHIAMO SALVATORE FARRIS TEL. CELL. *** E ABITO IN VIA *** SESTU.
    1° io non ho mai fatto male ad una mosca nei miei quasi 46 anni di vita
    2° io sono disocupato dal 1 gennaio del 2008
    3° i servizi sociali di sestu mi hanno fatto lavorare la prima volta esattamente nel 2010 per 6 mesi (€ 350,00 al mese) poi negli anni sucessivi solo aiuti da € 150,00 per 6 mesi poi solo per 3 mesi dal 2011/2013
    4° oggi le scrivo per sapere quando arrivera’ l’aiuto estremo per le persone come me che non hanno nessuno reddito dal 2008 a oggi ??? premetto che la domanda l’ho presentata appena e’ uscito il bando e cioe’ la prima settimana di settembre 2013.
    Poi il comune di Sestu, e chi si occupa problemi socialmente utili dovrebbe CONTROLLARE TUTTI QUELLI CHE CHIEDONO LE POVERTA’ ESTREME NEL SENSO: SE PERCEPISCONO PENSIONI I FAMILIARI STRETTI, SE HANNO MUTUI IN CORSO, SE FANNO LAVORI IN NERO, SE HANNO DENARI IN BANCA OPPURE IN POSTA, SE HANNO ANIMALI DOMESTICI REGISTRATI COL MICROCHIP AL REGISTRO CANINO ITALIANO E NON POSSONO NEPPURE DARGLI DA MANGIARE REGOLARMENTE. INSOMMA ECCO COME DOVREBBE COMPORTARSI LA POLITICA INTERNA COMUNALE, ESTERNA REGIONALE, E STATALE ITALIANA.
    5° IO PENSO CHE UNA PERSONA SOLA SENZA AIUTI DA NESSUNO AVREBBE QUALCHE DIRITTO DI AVERE UN’AIUTO DA VOI ANCHE SE PICCOLO.
    INFATTI CHI LE DESCRIVE IL GRANDE PROBLEMA DI VITA NON VUOLE MARI E MONTI MA ANCHE LE FAMOSE 150 € PER UN PAIO DI MESI L’AIUTEREBBERO NON POCO POI SE L’AIUTO E’ IL LAVORO SOCIALE PER 6 MESI A 350 € SAREBBE NON UN PICCOLO MA UN GRANDE AIUTO PER ME’.
    ORA PORGENDONDOLE I MIEI SENTITI SALUTI E SCUSANDOMI PER ESSERMI ALQUANTO DILUNGATO NELL’ESPLICARLE I SUDDETTI PROBLEMI.RINGRAZIANDOLA ANTICIPATAMENTE LE PORGO I MEI PIU’ SENTITI SALUTI.

  3. Mi riferisco a parole ampiamente pubblicizzate e più volte ribadite. Le ho ricordate per evidenziare quanto male hanno fatto, ma il mio intento non era quello di alimentare polemiche, piuttosto di rinnovare l’appello affinché si torni a far politica pensando a trovare soluzioni possibili ai problemi della nostra comunità, senza cercare facili vetrine cavalcando la peggiore demagogia e usando argomentazioni false, squallide e pericolose.

  4. Mi scusi assessore Anna Crisponi, ma a cosa si riferisce esattamente quando dice che “ad aprire le danze” dell’insulto e della denigrazione è stata una del suo partito?

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