Il canile comunale verso l’apertura, ma ancora non basta.

canileIl canile comunale è stato dunque affidato. E a gestire la struttura sita in località Corte Pisano sarà la cooperativa di Sestu che qualche anno fa si è costituita proprio in vista del raggiungimento di questo obiettivo. Coronato il sogno di poter fare della passione/amore per gli animali un lavoro, spetta ora ai soci della cooperativa “Amici a 4 zampe” il compito di tradurre questo sentimento in capacità di gestire nel migliore dei modi un bene pubblico che finora è costato alla comunità non meno di 200 mila euro.

L’impegno si prospetta interessante e gratificante ma non facile. La cooperativa dovrà garantire ai cani che verranno ospitati nel canile benessere fisico ed etologico con alimenti adeguati e creando tutte le condizioni utili a questo fine. Dovranno essere garantiti quotidiani interventi di pulizia e disinfezione della struttura e degli animali. Il comune impegna inoltre i gestori del canile a “educare” i cani e a perseguire una costante opera di sensibilizzazione all’adozione. Accanto a ciò la cooperativa è tenuta ad attivare tutti quei servizi aggiuntivi che si è impegnata a svolgere per assicurarsi l’appalto.

Il canile attualmente è costituito da 4 stanze, un servizio e 16 box per il ricovero dei cani. Per disposizione del Servizio Veterinario i box potranno arrivare ad ospitare al massimo una quarantina di cani (non più di due cani di taglia media o non più di 3 cani di taglia piccola o, al contrario, non più di 1 cane di taglia grande). L’affidamento della struttura è però solo il primo passo verso la definitiva apertura del canile. Perché questo possa iniziare ad operare è infatti necessario mettere in funzione il depuratore e dovranno essere eseguiti i lavori di pulizia straordinaria (tinteggiatura, ecc.). Per primi vi troveranno rifugio i cani già ospitati nel canile privato convenzionato col comune di Sestu.

L’apertura del nuovo canile non significherà dunque il passaggio netto ad una nuova forma di gestione del servizio per la lotta al randagismo. Il comune di Sestu attualmente si fa carico di una settantina di cani e, ben tenuti e ben nutriti come sono, non c’è ragione di credere che il loro numero possa decrescere in tempi brevi. Continuerà pertanto a rimanere in piedi anche la convenzione col canile privato che sinora ha garantito il servizio. Dal punto di vista della cooperativa, le attuali dimensioni del canile comporteranno invece la necessità di investimenti per aumentarne la capienza. Così com’è infatti la struttura non è economica in quanto assicura margini di guadagno appena sufficienti per la retribuzione congrua di massimo due persone.

Nonostante tutto ciò, il randagismo e l’abbandono dei cani continuano ad essere fenomeni molto presenti nel nostro territorio, così come nei territori dei comuni limitrofi. A questo proposito è importante ricordare che ad attenuare il problema concorre in maniera consistente ed encomiabile l’associazione locale “Amico mio”. Da anni infatti il folto gruppo di volontari che si riunisce intorno all’associazione attrezza e cura un rifugio in cui i cani abbandonati vengono accuditi e nutriti con grande dedizione. L’associazione organizza durante tutto l’anno banchetti di raccolta fondi, anche allo scopo di sensibilizzare i cittadini, e promuove la microchippatura e la lotta al randagismo per mezzo della sterilizzazione. Chi ritiene che gli animali debbano essere rispettati, prima ancora che amati, non può che essergliene grato.

Sandra Mereu

 

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