A lezione di “Cantada sarda”

Cantada CampidanesaLa “Cantada sarda campidanesa” è una delle più antiche espressioni della poesia popolare sarda. In passato la maggior parte degli studiosi considerava questo genere estemporaneo una modalità espressiva rozza e priva di valenza poetica. Si deve a Raffa Garzia prima e poi a F. Alziator e A.M. Cirese la sua rivalutazione e nobilitazione come poesia popolare dotata di un suo peculiare valore letterario. Le prime testimonianze sulla cantada sarda risalgono al sedicesimo secolo. Si racconta di cantate che si svolgevano nella forma tipica delle gare poetiche tra improvvisatori, in occasione di sagre campestri e paesane, dalla fine del Settecento. Ma solo nell’Ottocento si iniziò a trascriverle. Prima di allora la trasmissione dei componimenti da una generazione all’altra era quasi esclusivamente affidata all’oralità. Le prime pubblicazioni di gare poetiche compaiono nei primi decenni del Novecento. In quegli anni erano molti i sardi campidanesi che seguivano puntualmente le gare poetiche estemporanee, spostandosi nei vari paesi in cui queste si svolgevano. Tra questi c’era chi, particolarmente appassionato, le trascriveva in contemporanea e poi ne curava la stampa in forma di libretti. In tempi più recenti è invalso l’uso di registrarle su nastri magnetici. Le audio-cassette che venivano prodotte e commercializzate a partire dalle registrazioni sonore hanno favorito, insieme a una più ampia diffusione delle gare poetiche, la valorizzazione, accanto al testo scritto, degli aspetti musicali e della voce cantata. Negli ultimi decenni si è assistito a una vera e propria riscoperta di questo genere poetico-musicale anche da parte dei giovani e oggi la cantata campidanese vanta tra i suoi estimatori diversi interpreti di un certo valore.

CONFERENZA SULLA CANTADA CAMPIDANESA – Venerdì, 15 novembre 2013 si terrà a Sestu (Casa Ofelia, h 19) una speciale conferenza dedicata a questo genere di poesia. L’incontro si inserisce nel ciclo di seminari promossi sull’argomento dall’assessorato alla Cultura e Tradizioni popolari in collaborazione con la Pro Loco. Come le precedenti edizioni, anche questa conferenza avrà uno specifico carattere didattico-pratico. Interverranno: Marco Melis, Antonello Orrù, Paolo Zedda, Roberto Zoncheddu, accompagnati dalle voci gutturali di Michele Deiana e Stefano Cara (basciu e contra) e dalla chitarra di Mariano Melis.

Sandra Mereu

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