Due anni in bici: il bilancio dell’assessore Andrea Pitzanti.

Andrea Pitzanti3Domenica 17 novembre si svolgerà una pedalata verso la chiesa di Santa Maria di Sibiola, in territorio di Serdiana. Due anni dopo la prima sperimentale “pedalata ecologica” promossa dal comune, l’appuntamento è diventato una consuetudine per molti sestesi. Abbiamo chiesto all’assessore Andrea Pitzanti, promotore dell’iniziativa, di raccontarci come è nata l’idea e quale riscontro ha avuto poi da parte della popolazione.

Assessore Pitzanti, come è nata l’idea di organizzare a Sestu una pedalata collettiva?

Sinceramente l’idea di organizzare una pedalata è nata quasi per caso, mentre si individuavano attività da inserire all’interno della manifestazione “Viviamo Sestu”, dove insieme ad altre iniziative ludico-sportive e culturali si è appunto pensato anche ad una “biciclettata”. Il fine era quello di coinvolgere i cittadini a condividere un momento di svago. E’ stata una iniziativa molto partecipata e si è svolta tra l’altro in una bellissima atmosfera di festa.

A quell’iniziativa ne sono seguite altre. Quali obiettivi si volevano raggiungere?

Vista la risposta positiva degli amanti della bici e considerata l’intenzione dell’amministrazione di promuovere e stimolare i cittadini alla pratica sportiva e all’attività motoria e soprattutto al rispetto dell’ambiente, abbiamo deciso di programmare l’appuntamento con cadenza mensile. Le pedalate ci offrivano la possibilità di promuovere la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto appunto ecologico e salutare.

La prima volta è andata bene, dunque. E’ stato sufficiente riproporre l’iniziativa con cadenza regolare per assicurarsi la costante partecipazione dei cittadini?

La prima pedalata era inserita all’interno di una manifestazione più ampia e abbiamo valutato che gran parte dell’entusiasmo fosse trascinato anche dal contesto in cui si svolgeva. Questo ci ha suggerito di mettere a punto nuove strategie di coinvolgimento dei cittadini, capaci anche di allargare la base dei partecipanti. Da qui l’idea di abbinare alle diverse pedalate la visita a siti di interesse naturalistico e/o culturale. Posso ricordare ad esempio le visite a su stani saliu, al castello di Baratuli e alle Domus de Janas “Is Aruttas”, le diverse visite alla chiesa di S. Gemiliano, alla chiesa di S. Lucia e alla chiesa di S. Maria di Sibiola. Per garantire la continuità dell’iniziativa anche nei mesi invernali abbiamo pensato di organizzare pedalate intra moenia, nelle vie del centro, collegando in particolare quella del mese di dicembre alle iniziative e manifestazioni di carattere natalizio.

A due anni dalla prima pedalata ecologica collettiva che bilancio si sente di fare?

A poco più di due anni dalla prima pedalata si può dire che il numero dei partecipanti è in continua crescita. Parallelamente abbiamo notato un aumento del numero dei cittadini che quotidianamente usa la bici per gli spostamenti in paese. Questo fatto è peraltro supportato anche dalle dichiarazioni di un commerciante di Sestu che ha riferito di aver triplicato sia la vendita delle bici che quelle dei ricambi e accessori ad essa legati.

Può bastare questo per convertire i cittadini all’utilizzo di un mezzo di trasporto salutare e sostenibile per l’ambiente?

Questo genere di iniziative le consideriamo un modo per far assaporare o riassaporare ai cittadini il piacere di andare in bici. Per consolidare l’abitudine all’uso prevalente della bici, l’amministrazione ha pensato di realizzare le piste ciclabili. Il nostro tessuto urbano però nell’immediato non ci consente di realizzarle nel paese: le strade del centro sono troppo strette. Non appena saranno terminati i maggiori ripristini delle strade interne si cercherà in vario modo di favorire la coesistenza di auto e bici, attraverso apposite segnaletiche e la realizzazione di zone “30”. Nelle strade extraurbane  invece le piste ciclabili sono già state programmate. Si realizzeranno verso il policlinico (nella strada provinciale per Monserrato) e nella strada provinciale Sestu-Elmas e si allungherà quella già esistente nella via S. Gemiliano. Sara inoltre presto percorribile una pista ciclabile nella strada “Sa contonera” (prolungamento di via Giulio Cesare): i lavori appena finanziati dovranno infatti terminare entro un anno dall’avvenuto riconoscimento del finanziamento.

Sandra Mereu

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