“Invasioni digitali” nell’archivio comunale di Iglesias.

Sadel Iglesias_Materiali didattici

Iglesias – Materiali didattici (clicca sull’immagine per visualizzare e/o scaricare il pdf)

Nella giornata odierna, in occasione dell’iniziativa “Invasioni Digitali”, eccezionalmente l’archivio storico di Iglesias ha messo in mostra il Breve di Villa Chiesa, l’antico statuto medievale della città. In realtà non è la prima volta che ciò accade perché il comune di Iglesias, ottemperando a una disposizione contenuta nel Breve, ancora oggi lo mostra ai cittadini che lo chiedono. Per tutti gli altri è possibile vederlo in occasione di mostre o per motivi di studio ma anche per semplice diletto, previa motivata richiesta. E poiché i bravi archivisti dell’archivio storico del comune di Iglesias sanno che guardare o fotografare il Breve, limitarsi ad apprezzarlo come oggetto antico, raro e di pregio, non ha di per sé alcun valore culturale, quasi sempre accompagnano l’esposizione di questo importantissimo monumento di pergamena con una spiegazione sul contesto di riferimento (periodo storico, genesi del documento, lingua, scrittura, contenuto, etc.). Il fine ultimo di ogni archivio storico, in quanto istituto culturale, è infatti non solo quello di conservare adeguatamente i documenti per tramandarli alle future generazioni, ma anche di renderli accessibili a tutti al fine di aumentare la conoscenza dei cittadini. Un fine, quest’ultimo, che nella nostra Costituzione è riassunto nel concetto di “sviluppo della cultura”.

Non saprei dire se gli obiettivi che si prefigge l’iniziativa “Invasioni Digitali” siano coerenti con il senso profondo dell’articolo 9 della Costituzione. Certo è che il comune di Iglesias non ha avuto bisogno di questa iniziativa per portare avanti – come si legge nel Manifesto del progetto Invasioni Digitali – una politica di “semplificazione delle norme per l’accesso e riuso dei dati dei Beni Culturali”, né ha dovuto attendere lo stimolo dei social network per “incentivarne la digitalizzazione”. Nel 2007 infatti, aderendo al progetto Sadel promosso dalla Regione Sardegna, Iglesias, per tramite della cooperativa La Memoria storica, ha digitalizzato, metadatato, messo in rete una parte consistente del suo archivio antico, Breve di Villa di Chiesa in testa, e così facendo ha favorito “una fruizione del patrimonio culturale priva di confini geografici”. Chi volesse approfondire la conoscenza di questo documento e degli altri ad esso strettamente legati, può dunque farlo liberamente accedendo alla pagina Sadel del sito istituzionale del comune di Iglesias. Qui, accanto alle immagini dei documenti digitalizzati, sono disponibili anche utili materiali didattici che ne favoriscono la comprensione.

Sandra Mereu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...