Festival delle Pro Loco 2014: il valore culturale ed economico di una sagra.

Festival delle proloco 2014Da dieci anni, a Sestu nel primo fine settimana di ottobre, nelle lollas di San Gemiliano, la Pro Loco locale organizza il Raduno regionale eno-gastronomico delle sagre paesane. E’ una manifestazione molto attesa e partecipata e sarebbe riduttivo attribuirne il successo esclusivamente al richiamo primigenio rappresentato dall’abbondante disponibilità di cibo. In un contesto segnato dall’omologazione del gusto e dall’impoverimento delle capacità sensoriali, riscontrabili soprattutto nelle giovani generazioni, proporre i prodotti del patrimonio eno-gastronomico del territorio isolano riveste oggi un indubbio valore culturale ed educativo. Nondimeno favorire la conoscenza dei prodotti della tradizione è importante anche a fini economici. Gli ingredienti su cui si basano i prodotti sardi sono di elevata qualità biologica e nutrizionale, frutto di una selezione naturale legata alle caratteristiche geografiche e fisiche del territorio. Tutti sappiamo ad esempio che il latte prodotto dall’allevamento seminomade tradizionale è di qualità incomparabilmente superiore a quello derivato dall’allevamento industriale. Le pecore sarde si nutrono di erbe spontanee che crescono in un ambiente caratterizzato da aria salubre. Per questo motivo c’è chi crede che con un’adeguata organizzazione della produzione del formaggio, unita al controllo diretto della commercializzazione del prodotto finito in quei luoghi del mondo dove ci sono consumatori in grado di apprezzarne la qualità e pagarne il giusto prezzo, i pastori sardi non avrebbero più motivo di protestare per l’insufficiente remunerazione del loro lavoro .

festival pro loco 6festival pro loco 1festival pro loco 2festival pro loco 4festival pro loco 7festival pro loco 5A questa edizione 2014, che si svolgerà sabato 4 e domenica 5, parteciperanno con i prodotti tipici dei rispettivi comuni di provenienza le Pro Loco di: Donori (pecora in cappotto); Usini (dolci tipici): Gonnesa (fregola ai frutti di mare e malloredus); Soleminis (maiale alla birra); Ittiri (carne di pecora ghisadu); Sarroch (sangria e antipasto di mare primavera con polpette di spigola); Simaxis (risotto al pesto e pancetta e risotto di mare); Samatzai (polpettasa de sa candebera, cixiri cun pancetta e faa cun croxou de procu, gintilla cun sartizzu); Villamassargia (pecora al sugo rosso, pecora ai piselli); Gonnostramatza (gattou); Pula (fregola ai sapori di mare); Furtei (ravioli e agnello in umido); Uri (carciofi fritti in pastella e fritto di mare misto); Segariu (fregua cun sizigorrusu, fregua cun sartizzu). 

Si potranno inoltre degustare i prodotti della cucina di Portoscuso (fritto misto, tonno alla portoscusese e altre specialità di tonno alle erbe) preparati e offerti dalla Cooperativa sociale “South West Port”. La scuola alberghiera “Azuni” di Cagliari preparerà la vellutata di rapa rossa con salsa di zafferano di Turri e crostini di pane nostrano, risotto carnaroli affumicato con consommè di pecora e pioggia di pecorino. Sestu e i suoi prodotti saranno rappresentati dal pane fatto in casa dalle maestre panificatrici, dalle panadine, da fai a lissu, e altre squisitezze locali.

Compagnia d'armi_ SanluriDa segnalare ancora la presenza della Compagnia d’Armi Medioevali di Sanluri. Nel suo impegno per ricostruire i vari aspetti della vita quotidiana della società giudicale sarda che si svolgevano sullo sfondo dell’attività bellica, quest’associazione culturale ha prestato particolare attenzione anche all’alimentazione nel medioevo. Con il supporto scientifico dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (C.N.R.) gli appassionati soci della Compagnia hanno raccolto e sperimentato le ricette utilizzate dai vari ceti sociali della Sardegna medievale e ricostruito gli utensili utilizzati per prepare e consumare i cibi. A Sestu offriranno un piatto di ceci e castagne accompagnato da ippocrasso.

Festival proloco_ScoutAltra caratteristica di questa manifestazione è infine l’assoluto rispetto dell’ambiente. Cibi e bevande sono serviti in piatti e bicchieri di terracotta o bio-compostabili e gli Scout di Sestu provvedono alla corretta raccolta dei rifiuti ed evitano che si disperdano nell’area circostante, sporcandola e deturpandola come purtroppo in altre circostanze accade.

Sandra Mereu

(Foto di Mario Ziulu)

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