Presentazione del libro di Stefano Boni: “Homo Comfort. Il superamento della fatica e le sue conseguenze”

homocomfort_boniSabato 6 DICEMBRE, ore 18.00

Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Elmas, Piazza di Chiesa, 3

«Prepotentemente entrata nella nostra routine quotidiana, la comodità è diventata non solo uno stile di vita ma anche un modo di conoscere che ha plasmato la cultura materiale e gli stessi modelli valutativi. Ci si sta avviando dunque verso una mutazione antropologica, verso una forma inedita di umanità: l’Homo comfort

«Sul piano etico è sufficiente una disciplinata raccolta differenziata per rassicurarci rispetto al futuro e pulirci la coscienza del presente. L’ecologismo, o meglio la coscienza ecologista (che già nel nome ammette di configurarsi come preoccupazione etica, teorica, discorsiva piuttosto che pratica), è stata elogiata… L’ottimismo non convince perché il recupero della natura, nella forma della preoccupazione ecologica astratta, del viaggio esotico, del localismo romantico, di forme religiose ed etiche centrate sull’amore per la Natura, rimane troppo spesso virtuale e mercificato.»

«L’evocazione della natura in processi di risignificazione e di ricollocazione identitaria, anche nelle loro espressioni più sincere e sane, alterano in maniera scarsamente significativa i modi di fare, di stare al mondo, di rapportarsi al mondo propri di homo comfort. Raramente generano un’alterazione nei vissuti. Nel quotidiano prevale, quasi invariabilmente, la comodità sulla rinuncia tecnologica.»

(Stefano Boni, Homo comfort 2014)

Interverranno:

Homo ComfortStefano Boni,insegna Antropologia culturale e Antropologia politica presso le Università di Modena e Reggio Emilia

Marina Mura, Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni presso l’Università di Cagliari

Giulio Angioni,Antropologo e scrittore

L’iniziativa è curata da Equilibri, Circolo dei lettori e Presidio del libro (www.equilibrielmas.it)

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Sestu: la raccolta differenziata dei rifiuti dà finalmente i risultati e le regole non cambiano

Raccolta differenziata_MirabiliaChi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Chi vuole il sacchetto del secco più grande e chi lo vuole più piccolo. Chi butta i rifiuti indifferenziati nei pressi dell’Ecocentro e chi vorrebbe il servizio di ritiro a domicilio anche quando eccede nella produzione di rifiuti. Sulla raccolta differenziata le richieste sono le più bizzarre. L’Homo Comfort, come lo chiama Stefano Boni, sembra aver trovato il suo habitat ideale a Sestu. A parole siamo tutti (o quasi) ambientalisti ma poi quando ci chiedono di rivedere i nostri stili di vita rinunciando a qualche comodità superflua (talvolta sono vere e proprie ossessioni o manie) per non impattare troppo sull’ambiente, il malcontento dilaga. Le elezioni sono alle porte e i furbi ne approfittano. Ma quando si ha a cuore il bene della collettività, il rispetto dell’ambiente e la salute di tutti non si cerca il facile consenso e si va avanti per la strada giusta. La raccolta differenziata sta dando buoni risultati e “le regole che funzionano non si cambiano”. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Sestu in risposta alla petizione promossa dai Riformatori. (S. M.)

Questa Amministrazione comunale da anni si impegna a migliorare la qualità ambientale del proprio territorio e i cittadini contribuiscono con il loro impegno ai risultati positivi che da mesi si stanno ottenendo. Le percentuali di raccolta differenziata in crescita – al 67,74% a ottobre – ne sono il frutto evidente.

Nonostante ciò, si è chiesto a migliaia di cittadini di firmare una petizione che chiede un ritorno alle condizioni del passato e non, come dovrebbero fare le forze politiche che operano nell’interesse pubblico, un ulteriore miglioramento. Con mezzi demagogici e strumentali hanno usato la disinformazione per carpire la buona fede dei cittadini e chiedere loro una firma. Hanno fatto leva sul malcontento, mentendo su un fantomatico aumento delle tasse, malgrado il nostro Comune abbia l’imposizione fiscale più bassa in Sardegna.

Si pretende di usare quelle firme per spingere l’Amministrazione a tornare sui propri passi, benché nel merito, le richieste dimostrino lo spirito strumentale della petizione stessa. Si chiedono buste per i rifiuti organici più grandi (il Comune ha segnalato fin da maggio questa problematica alla ditta appaltatrice e le buste della fornitura per il 2015 saranno di dimensioni maggiori), ma si chiede lo stesso per quelle del secco, che superano già i 100 litri di capacità e, se più grandi, potrebbero diventare troppo pesanti e quindi fragili.

Si chiede di rivedere la norma sul conferimento della carta, ma per questioni di decoro, di protezione dei rifiuti dalla pioggia e per garantire un controllo dei conferimenti, i rifiuti devono essere esposti nei contenitori (buste o bidoni) forniti dal Comune di Sestu. L’Ecocentro è aperto 6 giorni su 7 anche per accogliere eventuali conferimenti straordinari. Ai pochissimi cittadini che hanno segnalato problemi oggettivi gli uffici hanno provveduto a dare soluzioni personalizzate.
Anche gli oli alimentari usati possono essere portati all’Ecocentro.

La ditta che fino allo scorso mese di agosto ha offerto – senza oneri per il Comune – la raccolta mensile porta a porta ha dovuto interrompere il servizio per problemi organizzativi, ma le quantità raccolte erano comunque troppo basse per consentire margini di profitto. La petizione chiede la raccolta settimanale, ma per far questo il Comune dovrebbe farsi carico dei costi pesando sulle spalle dei cittadini e ciò è impensabile.

La sostituzione dei bidoni rubati – un fenomeno preoccupante benché marginale – a spese del Comune è stata ritenuta inopportuna dall’Amministrazione, dal momento che ciò potrebbe incentivare chi, per evitare di pagare le tasse sui rifiuti, si appropria dei contenitori altrui. Quanto al commisurare le forniture di buste al numero degli componenti il nucleo familiare, già da quest’anno sono state fornite gratuitamente buste aggiuntive alle famiglie da 6 membri in su o con problemi particolari. Inoltre è stato attivato il servizio aggiuntivo di raccolta di pannolini, pannoloni, traverse e similari che, oltre alla raccolta giornaliera da lunedì a sabato include anche la fornitura di ulteriori buste per il secco indifferenziato.

Una petizione che alimenta l’insoddisfazione e crea disinformazione è quanto di più lontano ci sia da un’azione politica seria e responsabile. Che un partito politico adotti strumenti per far sentire la propria opposizione è non solo legittimo ma anche necessario. Spingere i cittadini a chiedere misure peggiorative mentendo sui dati e fatti concreti, è inaccettabile e dannoso.