Dopo 40 anni i giganti di Mont’e Prama tornano a Cabras

Sabato 22 marzo, a Cabras sarà inaugurata l’esposizione dei cosiddetti giganti di Mont’e Prama. Si tratta di straordinarie statue di pietra a grandezza naturale (ma anche più grandi) risalenti all’età nuragica e più precisamente alla prima età del ferro (tra il IX e l’VIII sec. a. C.). La loro importanza è data dal fatto che esse rappresentano le uniche statue in pietra riconducibili alla produzione artistica della Sardegna nuragica e insieme dal valore culturale del contesto funerario da cui provengono. Furono rinvenute frammentate nella campagna di Cabras 40 anni fa, nel marzo del 1974, da un contadino che arava la terra. Un lungo e meticoloso intervento di restauro, realizzato nel laboratorio di Li Punti (SS) tra il 2005 e il 2011, ha permesso sinora la ricostruzione di 25 statue e 13 modelli di nuraghe. Le statue raffigurano arcieri, fanti con elmo cornuto, spada e cuoio, pugilatori o personaggi che si coprono la testa con uno scudo. Tutte presentano naso e sopraciglia marcati e grandi occhi composti da due cerchi concentrici ad esprimere potenza e magia. Il museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras, in questa prima fase espositiva, ospiterà sei statue e quattro modelli di nuraghe. Altre quattro statue saranno invece provvisoriamente esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari ad affiancare la mostra dedicata all’archeologo Giovanni Lilliu.

Nel video Marco Minoja, soprintendente per i beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano, illustra alcune caratteristiche delle statue di Mont’e Prama con le tecnologie sviluppate al CRS4. 

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Evento Facebook Inaugurazione Museo Giganti di Monte Prama

S. M.

Fine settimana tra Archelogia e Teatro

SABATO 16 novembre 2013

sextum - repertiAula consiliare di via Scipione, Sestu, ore 16:30. – “Sestu tra preistoria e medioevo”. Sesto seminario di studi archeologici organizzato dall’Associazione culturale Sextum. Il programma è consultabile qui.

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DOMENICA 17 novembre 2013

Bastoni e burattiniTeatro “Sa Lolla” in Vico Parrocchia 11, Sestu –  Alle 17 Teatro per bambini. Emanuela Mancosu presenta lo spettacolo “Comiche Sognanti”, con clownerie e pupazzi – Alle 21 Teatro per adulti con cumbiduLe Compagnie del Cocomero presentano “Frizzi e Lazzi”, le farse della Commedia dell’Arte, con Rahul Bernardelli.

Barumini, l’antica civiltà nuragica

E’ disponibile on line un nuovo interessante documentario sulla civiltà nuragica e sul patrimonio culturale di Barumini realizzato da Davide Mocci. Le peculiarità dell’area archeologica Su Nuraxi, del Polo Museale Casa Zapata e del Centro Giovanni Lilliu sono qui descritte e valorizzate da meravigliose immagini e suggestivi video.

Fonte: Fondazione Barumini – Sistema Cultura

Giovanni Lilliu – Stratigrafie di una vita

A un anno dalla sua scomparsa, un po’ dappertutto in Sardegna si susseguono iniziative in onore di Giovanni Lilliu, il grande archeologo sardo di fama internazionale, accademico dei Lincei, a cui si deve la scoperta della Regia di Barumini e fondamentali studi sulla Sardegna Nuragica. Il prossimo evento si svolgerà a Barumini il 12 luglio.

Giovanni Lilliu_Stratigrafie di una vita

A partire dal 12 luglio e sino al 13 marzo 2014 presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale di Barumini sarà possibile visitare la mostra “Giovanni Lilliu – Stratigrafie di una vita”. Attraverso una raccolta di foto e documenti, articolata in cinque sezioni (Vita privata, Archeologia, Università e lingua sarda, esperienza politica e istituzionale) la mostra offre un inedito percorso conoscitivo della complessa figura dell’emerito Professore. I pezzi esposti rappresentano il primo nucleo del costituendo Centro di Documentazione permanente nel quale troverà organica sistemazione la copiosa produzione di atti, testi, documenti e foto d’archivio relativi all’intensa e lunga attività del Professore.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Barumini con la Fondazione Barumini Sistema Cultura, in collaborazione con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico e la famiglia Lilliu. Continua a leggere

Presentazione del libro “Virtutes Materiae” di Antonello Greco

“Lo studio di questo volume vuole raggiungere non solo gli antichisti e gli archeologi ma anche tutti quei tecnici che per diversi motivi hanno a che fare con restauri di ruderi antichi. Leggere una struttura antica significa infatti non solo riconoscerne e definirne da un punto di vista specialistico la tessitura, i materiali e le tecniche costruttive, ma anche comprenderne la natura in relazione alla trasmissione dell’arte nel corso dei secoli”.

Tracce dal passato: introduzione all’archeologia

L’Associazione “Gli Amici del Mediterraneo” organizza e promuove  a Sestu una serie di corsi di Archeologia rivolti a bambini, ragazzi e adulti, con inizio a partire dall’ 11 giugno. I corsi sono coordinati dalla dott.ssa Valeria Paretta e si articolano in 5 moduli di vari livelli di approfondimento, studiati per le diverse fasce di età. (S. M.)

Programma del corso:

a) “TRACCE DAL PASSATO… SE IO FOSSI UN ARCHEOLOGO…” – Corso “a”, per bambini dai 4 agli 8 anni;

b) “TRACCE DAL PASSATO… SE IO FOSSI UN ARCHEOLOGO…”  Corso “b” per bambini e per ragazzi dai 6 ai 13 anni;

c) “TRACCE DAL PASSATO. INTRODUZIONE ALL’ARCHEOLOGIA”. Corso “c”, per ragazzi e per adulti;

d) “TRACCE DAL PASSATO. INTRODUZIONE ALL’ARCHEOLOGIA”. Corso “d” di approfondimento, per adulti.

I corsi hanno la durata di circa un mese e prevedono lezioni teorico-pratiche intercalate a laboratori e visite guidate tenute da personale esperto e qualificato che opera da anni nell’ambito dell’archeologia e della didattica.

Le lezioni si svolgeranno a Sestu, in un locale all’ingresso del paese dotato di ampia possibilità di parcheggio e facilmente raggiungibile anche dall’hinterland.

Per ulteriori dettagli sul programma dei corsi, informazioni ed iscrizioni sono disponibili i seguenti contatti:

Valeria Paretta, via Marconi 26 (Sestu), tel. 392 4427701 (chiamare dalle ore 13.30 alle ore 14,30 oppure dalle ore 19,30 alle ore 21.30)

Sito dell’Associazione Amici del Mediterraneo: www.gliamicidelmediterraneo.it