Le cifine sono tornate!

Colazione CAFFE' TORINO 009L’idea è nata un po’ cosi, quasi per sbaglio. Quando ne parla Anna Maria Pintus ancora oggi si spaventa, ‘Ma cosa mi sarà venuto in mente!?’.
Voleva Anna Maria che di questo paese, di Sestu, se ne parlasse altrimenti, che non i soliti articoli di cronaca, che si desse voce a chi, per fortuna, in cronaca non ci finisce, ma ha comunque qualcosa da dire, da raccontare.
Anna Maria pero’ non sapeva come fare tutta sola, aveva questa bella idea che covava nel cuore e diventava sempre più grande.
L’ostinazione delle cifine la conoscono bene i rispettivi mariti e tutti coloro che ci hanno avuto a che fare. Quando hanno un’idea in testa, con garbo e eleganza, vanno avanti come un treno, con la stessa pazienza e garbo e eleganza con cui sfornano dolci sardi e ricamano tovaglie. Caterpillar del savoir-faire. E pure del savoir-être.
Ad Anna Maria vengono in mente due o tre ‘giovani’ donne (uso le “…” che tanto giovane manco io sono!), di cui pero’ non ha né numero né indirizzo. Penserete mica che si sia arresa, vero?!
Eccola dunque, Anna Maria che va a bussare alla porta delle mamme di queste ‘giovani’ donne, mamme che conosce e che sa dove stanno. Le fa chiamare, le fa cercare, si fa dare il numero, l’indirizzo, le cerca, le trova. Insomma le stana!
Quando mia mamma mi ha chiamato, apposta!, e mi ha raccontato la faccenda, mi è talmente piaciuta questa storia di andar a cercare mamme per stanare figlie, che Anna Maria l’ho chiamata io, per ringraziarla, per aiutarla, per far mia un’idea sua, per farla diventare nostra, di tutti.
‘Noi e gli altri’, appunto.
È nato cosi ‘Sestu: noi e gli altri’, il primo concorso letterario per poesie e racconti brevi.
Quest’anno di figlie da stanare ne abbiamo trovato altre. Succede che quando una bella idea cova nel cuore di molti diventa sempre più grande.
Quest’anno il concorso è ancora più grande. Aperto a tutti in Sardegna, aperto ai bambini e ragazzi delle scuole di Sestu, il tema libero per lasciar spazio a tutti. Una giuria competente, composta da persone provenienti da diverse parti della Sardegna: insegnanti, scrittori, giornalisti, impegnati nella promozione e produzione della cultura.
State in campana, che il bando è pronto, si pubblica a giorni. Le cifine son tornate!

Carla Cristofoli

“Sestu: noi e gli altri”, letture pubbliche

Il CIF, Centro Italiano Femminile di Sestu, presieduto da Anna Maria Pintus, alla fine dello scorso anno ha bandito un concorso letterario intitolato “Sestu: noi e gli altri”. L’idea era nata dalla constatazione che nel nostro comune “sono tanti coloro che amano esprimere le proprie emozioni e raccontarsi attraverso la scrittura”. Non essendo però pervenuto un numero sufficiente di elaborati il CIF non ha ritenuto opportuno stabilire meriti di valore e assegnare i premi previsti dal bando.

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Le donne del CIF Sestu

Gli organizzatori del concorso hanno comunque letto con attenzione i testi ricevuti  e hanno valutato che gli autori avessero risposto appieno al tema del concorso, interpretando ciascuno a suo modo il luogo dove sono nati o dove sono arrivati per caso o per scelta e rappresentandolo come lo ricordano, come lo vivono e come lo vorrebbero.

Ritenendo che i testi fossero tutti degni di essere conosciuti e apprezzati da un pubblico più vasto, giovedì 26 marzo, nella sala consiliare il CIF  ha organizzato la lettura pubblica delle poesie e dei racconti pervenuti. Un folto pubblico ha seguito con attenzione i brani letti da Carla Caboni e commentati da Carla Cristofoli.

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Gli autori. Da sx: Marinella Fois, Ramona Oliviero, Aldo Loru, Aldo Lai, Giorgio Valdes

Per l’occasione è stato distribuito un libretto contenente tutte le poesie e i racconti, con l’introduzione curata da Carla Cristofoli, che potete leggere scaricando il pdf allegato: Sestu, noi e gli altri_CIF

Sandra Mereu

Concorso letterario “Sestu: noi e gli altri”

   Pedalata de mes'e argiolas - Foto di R. Bullita  Pedalata de mes'e argiolas - Foto di R. Bullita  Sant'Isidoro 2012 - Foto di R. Bullita
Il CIF, Centro Italiano Femminile di Sestu, col patrocinio del comune di Sestu, ha indetto il Concorso letterario “Sestu: noi e gli altri”. Si dovrà narrare la città come luogo degli affetti o come memoria, come desiderio, come luogo della realtà o dell’immaginazione. Il tema è volutamente generico – si legge nel bando – al fine di lasciare ai partecipanti ampi margini per dare sfogo alla creatività e alla fantasia. Ai partecipanti viene data anche la massima libertà di espressione linguistica. Possono scegliere tra poesia e prosa, tra lingua italiana e lingua sarda campidanese (possibilmente nella variante sestese).
volantino concorsoIl concorso è aperto a tutti, uomini e donne di tutte le età, con un occhio di riguardo agli under 30 a cui è riservato un premio specifico. Unico divieto sembra essere l’eccesso di provincialismo e la chiusura identitaria. Nel bando si specifica che “possono concorrere donne e uomini con un equilibrato senso di appartenenza alla realtà sestese, per nascita e /o per residenza, seppur limitata nel tempo”.
Il bando è pubblicato nel sito del comune di Sestu:
Gli elaborati devono pervenire entro e non oltre il 30 gennaio 2015.

Concorso letterario: “Un racconto da vedere”

EquilibriEquilibri, il circolo dei lettori di Elmas, promuove un Concorso letterario sul tema “Un racconto da vedere: pensare, raccontare, filmare”. I partecipanti al Concorso dovranno scrivere un racconto di max tre cartelle, da cui ricavare un video. La durata del video non può superare i 3 minuti (tolleranza 15” oltre i 3’ previsti). L’opera sarà valutata nella sua interezza e coerenza tra scrittura e filmato, pur dando ampia libertà espressiva e comunicativa al video.

Le opere dovranno pervenire entro il 20 dicembre 2013 al seguente indirizzo: “Equilibri – Circolo dei Lettori di Elmas”, Piazza San Sebastiano 3 – 09030 ELMAS (CA) – mail:equilibrielmas@gmail.com.

Leggi il Regolamento IV Concorso Letterario 2013