Is Pratzas de su Bixinau: unu momentu de festa popolari.

Festa de su Bixinau 2013_Murales

Festa de su Bixinau 2013, Murale

Est stettia ua bella occasioni po ciccai de torrai a bivi is tempus passaus. Cummentzada giobia, sa festa de su bixinau de bia parrocchia fintzas a dominugu at biu sa collaboratzioni de meda genti. Po primus ci funti “Le compagnie del cocomero”, assotziu culturalli ka si occupada de teàtru e at criau meda momentus de spassiu po pippius e mànnus. S’idea de sa festa esti de custu assotziu, arribada ormai a sa segunda bota, ma a custa at partecipau sa Cunsulta de is giovunus puru e totu su collettivu ka si occupada de su Centru Socialli (Vico Pacinotti) de bidda. Meda genti cun meda fantasia s’esti incontrada in sa xida de sa festa.

Sa Cunsulta adi organizzau ua “Espositzioni Collettiva” donnia diri in s’aposentu mannu in sa pratza cun operàs de is giovuns artistas de Sestu e de is biddas accanta, cummenti Santu Sparau. In su propriu aposentu ci fianta espositzionis puru de biciclettas, curada dae Matteo Manunza e sa “Ciclofficina” ki tenit issu. Accanta de is espositzionis eus tentu su tzilleri popolari. Sa cosa pru manna organizzada de nosusu, de dominigu, est stettia perou “Este Baratto”, momentu de atòbiu de pippius, giovunus e prus mannus ki anti scambiau ken’è utilizai su dinai. Giogus, bistimentus, mattixeddasa, banca de su tempu anti animau is iscambius.

Po totu sa festa d’onnia diri s’assotziu “Cocomero” s’est impegnau de pottai artistas y atras cumpangias teatralli organizendi ispettaculus in su teatru e a s’acabu de custu, musica e ballu sardu fintzas a su notti cun Orlando Maxia sa primu diri e sa secunda cun s’assotziu culturalli “I Nuraghi” de bidda;  sabudu inveci musica de s’assotziu “Ennio Porrino” dae Su Masu. Su teatru, in ordini de disi, at biu sa collaboratzioni de “Teatro Olata” su giobia, Elio Turno Arthemalle impàri a Emanuela Lai cenàbara. Praxiu meda est stettiu s’ispettaculu de sabuddu “Sa notti de s’unda” de Gianluca Medas, ki at contàu, impari a Antonio Marcis de “Is cumpangius”, sa notti de s’alluvioni de is annus coranta, ki at mottu genti e devastau sa bidda. Dominigu adi serrau is ispetaculus Andrea Mura, regista de bidda ki adi proiettau su filmi “Memorie del mare”.

Olleusu arringratziai specialmente Raul e Monica de s’assotziu “Le compagnie del cocomero” po totu su traballu e su tempu dedicau po trasformai sa bidda ind’unu logu pru bellu de bivi. Sicuramenti arringratziaus puru totu is personasa ki anti collaborau e aggiudau meda, cummenti su pittori de bidda Francesco Pitzanti ki s’esti impegnau po oberri is domus campidanesas de tzia Claudia Sechi, de sa Famiglia Pili, y adi organizau sa mostra fotografica “Tra ieri e oggi” e contàu s’istoria de su bixinau de bia parrochia a totus is interessaus e totu is artistas ki anti collaborau. Po acabai gratzias puru a is artistas ki anti fattu u’atru murales aintru de su bixinau torrendi gratziàs a kini prima biviat in su bixinau.

Antonio Cardia

(Presidente Consulta Giovani di Sestu)

“Sa passillada”: chiudere al traffico per aprire all’arte.

Sa PassiladaUn tempo, nel fine settimana nelle vie centrali del paese, con fulcro in via Gorizia, si celebrava il rito de sa passillada. Tutti i sestesi uscivano per strada e passeggiavano lentamente, fermandosi di tanto in tanto a scambiare due chiacchiere con amici e conoscenti. Un’abitudine legata a tempi con meno possibilità di spostamento di oggi e scarse opportunità di svago, soprattutto per le donne. Con sa passillada si sono persi però anche alcuni valori positivi che oggi, causa la crisi economica e l’incertezza per il futuro, le persone stanno riscoprendo. Si sente sempre più forte la necessità di stare insieme, parlare o fare qualcosa con gli altri. Inadatti allo scopo i ridotti spazi privati delle case, in cui ci siamo adattati a vivere negli ultimi decenni, per poter far questo si riprende a frequentare i luoghi pubblici, al chiuso o all’aperto. Da qui l’idea dell’Associazione culturale Mediteuropa e della Consulta giovanile di Sestu di chiudere al traffico via Gorizia per riappropriarsi di uno spazio pubblico e offrire a tutti i sestesi un momento di aggregazione, in un’ottica nuova e moderna. Per un giorno, domenica 14 aprile, la strada diventerà un luogo di scambio di idee e cose; per alcuni sarà un’occasione per esprimere la propria creatività, comunicando con la pittura sentimenti e bisogni; per tanti un’opportunità per fruire di arte e musica.

Sandra Mereu

La Giornata del baratto: un successo!

Per i ragazzi della Consulta Giovanile di Sestu “Este Baratto”, il mercato del baratto che hanno organizzato a metà dicembre in collaborazione con il Collettivo Designeracostozero, è stato un successo. L’iniziativa ideata dai designer della Consulta, residenti per lo più ad Alghero e già precedentemente organizzata nello stesso Comune, è un’originale progetto che si propone di mettere fortemente in discussione l’utilizzo isterico e compulsivo, per qualunque esigenza, che si fa del denaro nella nostra economia. In un simile contesto allora lo scambio di oggetti diventa un modo per mettere al centro del processo economico non più il capitale ma il valore delle relazioni umane e l’utilità dell’oggetto per l’individuo in un’ottica di valorizzazione del consumo totalmente opposta alle logiche del consumismo odierno. (S. M.)

Baratto 1Baratto 2

Tavoli pieni. Sono state circa una ventina le persone che hanno usufruito di un banco o di uno spazio per mettere in esposizione la loro merce e poi scambiarla con quella appartenente ad altre persone. Prende importanza quindi lo scambio, sia di oggetti che di servizi. Sono stati barattati per lo più oggetti come videogiochi, abbigliamento, fumetti, accessori per la casa, libri e cosi via, ma anche alimentari e servizi (come lezioni di lingua) in cambio di altre conoscenze. Davide Russo, Maria Zucca e Francesca Sechi, ad esempio, hanno messo a disposizione prodotti e competenze riguardanti l’orto sinergico. “Siamo qui perché interessati al baratto. Offriamo i prodotti naturali che coltiviamo personalmente: abbiamo conserve, frutti e tanto altro, tutto rigorosamente autoprodotto, ma mettiamo a disposizione anche le nostre conoscenze sull’orto sinergico, una realtà che si sta diffondendo sempre di più” –  ci ha detto Davide Russo, naturalista e impegnato nel settore degli orti sinergici e naturali.

L’organizzazione. L’impegno dei partecipanti è stato duro, ma ne è valsa la pena. La macchina organizzativa ha funzionato al meglio. “Per tutta la giornata noi ragazzi della consulta ci siamo dati da fare per portare tavoli, montare gazebo e allestire gli spazi affinché l’iniziativa potesse riuscire al meglio. Siamo molto soddisfatti e contenti” – è stato al riguardo il commento di Antonio Mocci, il nostro vice-presidente.

Allestimento variegato. Oltre ai tavoli in cui ognuno ha esposto i suoi oggetti e all’InfoPoint curato dalla Consulta Giovanile di Sestu, erano presenti anche altri tre spazi allestiti ad hoc. Nel primo Stefano Pintus ha intrattenuto il pubblico e gli espositori con il suo Live Painting (un disegno su tela); Antonio “Panino” Caredda si è occupato invece della ciclofficina, partecipata sopratutto dai giovanissimi di Sestu e appassionati di bicicletta; il terzo spazio infine era dedicato alla lettura e ai libri in cui chi voleva poteva sedersi e rilassarsi con un libro o un fumetto.

Evento parallelo. In concomitanza lo stesso evento si è tenuto ad Alghero, frutto di una viva collaborazione tra Designeracostozero e Consulta Giovanile di Sestu. Anche nel comune della Nurra, che ha ospitato l’iniziativa per la seconda volta, “Este baratto” è andato bene, a partire dal significativo incremento di partecipanti rispetto alla prima edizione. Il commento di Claudia Cardia, del collettivo di designer, è stato addirittura entusiasta: “il favore incontrato da Este Baratto conferma la voglia di scambiare e l’importanza delle relazioni sociali. Siamo riusciti inoltre a barattare 320 kg, insomma un successone”.

Baratto 3Duecento kili. Il bilancio finale anche a Sestu è stato più che positivo. L’obiettivo di questa manifestazione è quello di conoscere il potenziale eco-sostenibile della comunità sestese in termini di kilogrammi. Il riscontro, considerando che questa è la prima iniziativa, non può che considerarsi positivo e ci incoraggia a organizzarne presto altre. Duecento Kg di roba scambiata significano altrettanti kili di roba che riprende vita e che anziché marcire in qualche scantinato o soffitta viene riusata e la sua funzione si allunga nel tempo. Di conseguenza si riduce l’accumulo di rifiuti in discarica. Considerando anche Alghero, in totale sono stati rimessi in circolo circa 520 kg di oggetti e beni di vario genere.

Centro sociale. “Il baratto è solo una delle tante iniziative che la Consulta Giovanile di Sestu ha in cantiere, la più importante delle quali è senza dubbio l’attivazione del Centro di Aggregazione Sociale di Vico Pacinotti – ha tenuto a precisare ai partecipanti Antonio Cardia, il nostro presidente -. Siamo a tutti gli effetti i promotori dell’apertura di questo spazio, senza le nostre pressioni sull’amministrazione comunale sicuramente i tempi sarebbero stati ancora più lunghi. Siamo comunque fiduciosi in un’imminente apertura, che ci auguriamo avvenga se non per la fine del 2012 almeno per gli inizi di Gennaio del 2013”.

Consulta Giovanile di Sestu
Contatto su Facebook: Consulta Giovanile di Sestu

A Sestu “Este baratto!”

Forse saranno contenti i teorici della “decrescita felice” o magari i “moralisti francescani” che ogni anno tuonano contro lo sfavillio di luci e vetrine inneggianti al consumismo. Nel 2012 la decrescita economica è infatti una realtà, i consumi sono crollati ai livelli del dopoguerra, nelle città si abbassano le luci, e non è difficile immaginare che quello alle porte sarà un Natale sobrio e in sintonia col messaggio evangelico delle origini. Purtroppo però questa nuova condizione non solo non è “felice” ma, per la maggior parte delle persone, non è nemmeno frutto di conversione spontanea a un nuovo stile di vita. L’impossibilità a consumare è piuttosto la dura realtà imposta dalla crisi economica e spesso si accompagna alla perdita del lavoro. In questa situazione di diffusa difficoltà economica e psicologica c’è però chi non vuole lasciarsi prendere dallo sconforto e non ci pensa proprio a rinunciare alla tradizione del dono di Natale. Tra questi i battaglieri ragazzi della Consulta giovanile di Sestu, i quali prendendo a modello il mercato del baratto realizzato recentemente ad Alghero da un collettivo di ex studenti della Facoltà di Architettura laureati in Design, denominato “Designeracostozero”, hanno pensato di realizzare un’iniziativa simile anche a Sestu e – giocando sull’espressione sarda usata per indicare un bene venduto a buon prezzo (in questo caso pari a zero) – lo hanno chiamato “Este Baratto!”. Nel mercatino che sarà da loro allestito si scambieranno cose con cose, il superfluo accumulato negli anni del benessere con oggetti più utili ai nuovi bisogni, da tenere per sé o regalare ad amici e parenti. Ma si potranno anche scambiare conoscenze e saper fare, il tutto – precisano i ragazzi della consulta – “rigorosamente senza l’utilizzo del denaro”. L’iniziativa assolve dunque a una funzione sociale ma riveste anche un evidente valore ambientale, insito nell’idea stessa del riciclo. Nondimeno con il mercato-baratto i ragazzi della consulta vogliono lanciare un messaggio che ha il valore di invito a “sperimentare modelli economici di consumo sostenibile e critico”. Riportandoci alle origini dell’economia di mercato, l’iniziativa sarà anche un’occasione per riflettere sul fatto che l’economia reale, cioè quella che si basa sulla produzione e scambio di beni e servizi, è la sola utile alle persone. E non invece quella basata sulla speculazione finanziaria che ha provocato la crisi in cui ora ci dibattiamo. (Sandra Mereu)

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Este baratto!

Este Baratto!Este Baratto!Este Baratto!Este Baratto!

IL PROGRAMMA – Il mercato baratto si svolgerà a Sestu Sabato 15 Dicembre, nella piazza Piazza Salva D’Acquisto. In concomitanza il collettivo “Designeracostozero” lo riporporrà anche ad Alghero dove l’iniziativa è già stata sperimentata con successo il mese scorso (clicca sul link per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=Wr2omg9C-4U). Il mercato baratto di Sestu sarà gestito tramite la differenziazione delle seguenti categorie: nuovo/usato (vestiti, giocattoli, oggetti per la casa, elettronica, ecc.); prodotti di propria produzione (artigianato, ecc.); alimentari (cassette frutta e verdura, torte, etc..); servizi (soggiorni in bed and breakfast, servizi di sartoria, idraulica, giardinaggio, ecc. Si potranno barattare beni tra le diverse categorie, saranno i partecipanti a decidere e gestire i propri scambi.LE REGOLE – I partecipanti dovranno portare un telo sul quale esporre i propri beni; i vestiti devono essere puliti anche se vecchi (questione di norme igieniche); in caso di oggetti rotti o non funzionanti è necessario specificare anticipatamente; nel caso si volesse barattare oggetti troppo grandi da portare appresso, ci sarà una bacheca sulla quale esporre le foto; a fine giornata ogni partecipante dovrá riprendere con sé gli oggetti non barattati o decidere di donarli.

Per ulteriori informazioni e per la prenotazione di un tavolo per l’esposizione, consultare la pagina facebook dell’evento “ESTE BARATTO SESTU” http://www.facebook.com/#!/events/391490077598617/ o scrivere alla email estebarattosestu@gmail.com.