Fai Marathon: riscoprire i luoghi della cultura e della memoria della nostra città.

Oggi 12 ottobre a partire dalle 10,00 si svolgerà anche in molte piazze di Cagliari la Fai Marathon, occasione importante per informare e sensibilizzare sui nostri luoghi della cultura. Ogni mezzora “ciceroni” d’eccezione si alterneranno per raccontare un pezzo della storia delle piazze. Ci piace segnalare, tra i tanti appuntamenti in programma, quello delle 10,30 in Piazza Martiri, dove lo storico Gianluca Scroccu parlerà dell’episodio dell’assalto fascista ad Emilio Lussu del 1926. Se avete voglia di passare una bella domenica pensando alla salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e culturale l’occasione è quella giusta!

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La ricerca e il coraggio della verità – Quarto incontro

Ciclo di presentazioni sul tema

“La ricerca e il coraggio della verità”

Venerdì 29 novembre 2013 – ore 18

SALA RIUNIONI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE – Elmas, Piazza di Chiesa 3

LUIGI PINTOR

Azione è uscire dalla solitudine

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“Il vecchio ingranaggio è in pezzi ma il momento della rassegnazione e della resa non è ancora arrivato. L’ordine non regna ancora sotto il cielo, focolai ardono ancora da ogni parte, nelle infime periferie e nelle metropoli esuberanti. Se appiccheranno un nuovo incendio o siano sparsi residui fumanti è difficile da stabilire, ma lo stato d’emergenza non può essere ancora revocato. Di diverso c’è che adesso bisogna camminare sulle proprie gambe. Mi trovo dopo trent’anni in un giornale povero, simile di nuovo a una comunità o a una scuola, ma questa volta con regole proprie e senza severi maestri. Maestro involontario questa volta sono io. Non so dire se sia una seconda giovinezza o un amore senile, le due cose coincidono spesso” (da “Servabo”, Luigi Pintor, Bollati Boringhieri 1991).

L’incontro sarà un occasione per conoscere e dialogare sulla figura del giornalista e scrittore Luigi Pintor a dieci anni dalla scomparsa (Roma 17 maggio 2003).

Interverranno: Gianluca Scroccu (Università di Cagliari) e Gianni Olla (giornalista e scrittore).

L’iniziativa è organizzata e promossa da Equilibri, Circolo dei lettori di Elmas, in collaborazione con la Biblioteca e Mediateca comunale.

Presentazione del libro “Parole nel tempo. Un lessico per pensare la storia”.

Presentazione del volume:

“Parole nel tempo. Un lessico per pensare la storia”

di Francesco Benigno

Cagliari, 7 novembre, h 17,15

Aula Magna B.R. Motzo

Facoltà di Studi Umanistici – Via Is Mirrionis 1
Parole nel tempo

Intervengono: Francesco Atzeni, Gianfranco Tore, Giovanni Murgia, Rafaella Pilo, Gianluca Scroccu.

Il libro. Cos’è il potere? Come nascono le rivoluzioni? Esiste l’opinione pubblica? Come si formano le generazioni? Per poter porre domande come queste occorre conoscere i concetti fondamentali attraverso cui diamo senso al mondo, e alla storia. Il libro approfondisce questi concetti ed altri (identità, cultura popolare, violenza, Stato moderno, Mediterraneo) analizzando il modo con cui sono stati usati nel pensiero storico-sociale e delineando un loro possibile utilizzo al tempo d’oggi. In un momento di profonda trasformazione della concezione della storia, sfidata sul piano mediatico dall’ascesa della cosiddetta memoria storica, c’è bisogno di una maggiore consapevolezza dell’uso dei concetti che usiamo, che sono poi quelli che ci consentono di orientarci, di capire il presente, e il passato. Ecco perché è cruciale conoscerli, questi concetti. Per non usarli senza sapere. Per non obbedirgli senza volere. (Fonte: sito Viella)

Il grande “Presidente Partigiano” si starà rivoltando nella tomba!

Alle “persone comuni” – dicono i grillini – “non gliene frega niente della Storia!”. Ma i capi sembrano invece subirne il fascino e ne fanno un uso a dir poco disinvolto. Così dopo i discorsi di Grillo in cui si riconoscevano inquietanti coincidenze con stilemi e linguaggio di Mussolini, Hitler e Robespierre, si iniziano ora a scoprire i riferimenti storico-culturali degli eletti del movimento stellato. In assoluta sintonia con quelle del capo, ovviamente. In un post pubblicato nel suo blog la neo deputata grillina Roberta Lombardi si lascia andare a personalissime interpretazioni del fascismo che tradiscono una ignoranza degna del miglior Berlusconi in versione “Giornata della Memoria”. Riporto di seguito il commento che al riguardo ha lasciato sul blog di Roberta Lombardi lo storico cagliaritano Gianluca Scroccu, autore del volume “La passione di un socialista. Sandro Pertini e il PSI dalla liberazione agli anni del centro-sinistra”. (S. M.)

Sandro Pertini 1“Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”.

Sono sbalordito nel leggere queste parole da un prossimo deputato della Repubblica Italiana. La politica deve insegnare questo ai giovani italiani? Un concetto che denota ignoranza clamorosa: il fascismo delle origini era antiborghese e non aveva nessuna reverenza verso la famiglia tradizionale che giudicava imbelle e da superare. Faccia poi capire ai cittadini italiani che pagheranno il suo stipendio, tra cui io con le mie tasse, quando secondo lei si è verificata questa degenerazione del totalitarismo mussoliniano, che era già regime al momento della Marcia su Roma, come dimostra l’ultimo libro di un maestro della storiografia internazionale come Emilio Gentile. Mi faccia poi comprendere cosa intende per questi rapporti tra fascismo e socialismo: si ricordi che un signore che si chiamava Sandro Pertini, da questo fascismo delle origini non degenerato che lei ammira tanto, fu spesso pestato a sangue dalle squadracce a Savona e non solo proprio per le sue idee socialiste. E se lo ricordi anche Beppe Grillo, che spesso cita Pertini nel suo blog. Il grande Presidente Partigiano si starà rivoltando nella tomba!
Gianluca Scroccu

“ALLA RICERCA DI UN SOCIALISMO POSSIBILE. ANTONIO GIOLITTI DAL PCI AL PSI” di GIANLUCA SCROCCU (CAROCCI 2011)

Mercoledì 5 dicembre, alle ore 17.15, nell’aula magna “Motzo” della Facoltà di studi umanistici, sarà presentato il libro “Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti dal PCI al PSI”, con la partecipazione dell’autore, Gianluca Scroccu, studioso del Dipartimento di storia, beni culturali e territorio.

Alla ricerca di un socialismo possibileInterverranno:

Francesco Atzeni: Prorettore alla Didattica, Direttore del Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio,   ordinario di storia contemporanea (Università di Cagliari)

Antonello Arru: Presidente della Fondazione Banco di Sardegna

Franco Mannoni: Vice Presidente della Fondazione Banco di Sardegna

Rosa e Anna Giolitti: figlie di Antonio Giolitti

Carmine Pinto: Ricercatore di storia contemporanea (Università di Salerno)

IL VOLUME – Antonio Giolitti (1915-2010) è stato un protagonista della storia italiana ed europea del Novecento. Questo volume, nato da una ricerca promossa dal Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio e finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, è la prima ricostruzione della sua vicenda politica e umana basata sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa. Il libro si sofferma in particolare sulla sua militanza nella sinistra italiana, prima nelle file del PCI dalla Resistenza sino alla drammatica rottura del 1956 con il partito di Togliatti, per poi analizzare il suo passaggio al PSI e la successiva nomina a ministro del Bilancio nel primo governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro. Sono anni centrali della storia di Giolitti, divenuto simbolo di una generazione di giovani che avevano aderito al comunismo con convinzione durante l’impegno antifascista per poi giungere al distacco traumatico e doloroso dal PCI dopo la repressione sovietica in Ungheria cui seguì l’inizio della ricerca di un nuovo “socialismo possibile”. Il volume ricostruisce non solo un periodo fondamentale della vita di una grande personalità della nostra Repubblica, ma anche uno snodo cruciale nelle vicende della sinistra italiana e nel dibattito circa il rapporto tra socialismo e democrazia, riformismo e radicalità che ne ha attraversato la storia sino ai giorni nostri.

Gianluca Scroccu, dottore di ricerca in Studi storici per l’età moderna e contemporanea presso l’Università di Firenze, è borsista presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni: La passione di un socialista. Sandro Pertini e il PSI dalla Liberazione agli anni del centro-sinistra, Lacaita, 2008; Il partito al bivio. Il Psi dall’opposizione al governo (1953-1963), Carocci, 2011.

Fonte: Università di Cagliari | Notizie

Intervista a Gianluca Scroccu su RAI.TV | Parlamento (clicca sull’immagine):

Rai.TV Parlamento

Presentazione del libro “L’OCCASIONE MANCATA. LO SVILUPPO INCOMPIUTO DELLA INDUSTRIALIZZAZIONE SARDA”

Martedì 28 febbraio, alle ore 10 presso l’aula magna “B. R. Motzo” della Facoltà di Lettere e filosofia di Cagliari (II piano) sarà presentato il volume di Giulio Sapelli “L’occasione mancata. Lo sviluppo incompiuto della industrializzazione sarda” (University Press – Cuec 2012). Si parlerà anche della crisi economica generale e sarà un’occasione importante per cercare di comprendere, con un grande storico come Sapelli e un grande economista come Pigliaru, cosa ci sta cadendo addosso. 

Introduzione a cura Gianluca Scroccu. Seguirà una testimonianza di Andrea Raggio. Interverranno: Giulio Sapelli, Francesco Atzeni, Francesco Pigliaru, Andrea Raggio, Gianluca Scroccu. 

Dalla quarta di copertina:

Il problema del mancato sviluppo economico della Sardegna contemporanea rappresenta un nodo importante del dibattito storiografico capace di investire in una prospettiva di più largo respiro il tema della modernizzazione secondo l’asse locale/nazionale/internazionale. Richiamandosi alla grande lezione di Antonio Pigliaru Giulio Sapelli, docente di Storia economica presso l’Università Statale di Milano, ripropone in una nuova veste organica, arricchita da un’introduzione di Gianluca Scroccu e da una testimonianza di Andrea Raggio, due saggi da lui dedicati in passato al sistema economico sardo. Partendo dal problema del rapporto tra teoria dello sviluppo endogeno e teoria dello sviluppo regionale, l’autore centra la sua analisi sulle peculiarità del sistema politico ed economico della Sardegna, in una prospettiva storica che dall’Ottocento arriva all’oggi passando per la stagione della Rinascita. Il caso isolano diventa così l’esempio per studiare uno dei temi più dibattuti dalla riflessione economica internazionale ovvero quello delle società a basso equilibrio dinamico di crescita e della necessità di una forza endogena in grado di trainare il sistema, sostituendo alla centralità dell’industria quella dei servizi destinati alla vendita e alle imprese in un mercato aperto. Le riflessioni di Sapelli investono le questioni legate ai meccanismi della crescita, connesse in prima persona al rapporto su scala mondiale tra gerarchie e mercati oggi più che mai attuale se relazionato ai grandi cambiamenti in corso nello scenario politico europeo ed internazionale con la grave crisi economica globale.

Giulio Sapelli (Torino 1947), ha lavorato e insegnato in imprese e università italiane e straniere. Attualmente insegna Storia economica all’Università Statale di Milano. È editorialista de «Il Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni più recenti: Etica d’impresa e valori di giustizia, Il Mulino, Bologna 2007; La crisi economica mondiale. Dieci considerazioni, Bollati Boringhieri, Torino 2008; con L. Festa, Capitalismi. Crisi globale ed economia italiana 1929-2009, Boroli, Milano 2009; Un racconto apocalittico. Dall’economia all’antropologia, Bruno Mondadori, Milano 2011; L’Europa del Sud dopo il 1945, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011 (nuova edizione). I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.

Gianluca Scroccu (Cagliari 1977), dottore di ricerca in storia contemporanea, è borsista presso il Dipartimento di Studi storici, geografici e artistici dell’Università di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni: La passione di un socialista. Sandro Pertini e il PSI dalla Liberazione agli anni del centro-sinistra, Lacaita, Manduria-Roma-Bari, 2008; Il partito al bivio. Il Psi dall’opposizione al governo (1953-1963), Carocci, Roma 2011.

La locandina

(Dall’Evento pubblico creato su Facebook)

Presentazione del libro di Gianluca Scroccu “IL PARTITO AL BIVIO” (Carocci 2011)


Martedì 22 novembre, alle ore 16,30, sarà presentato a Cagliari nell’Aula Magna delle Facoltà Umanistiche, Via Is Mirrionis 1 (II piano) il libro di Gianluca Scroccu “Il Partito al bivio. Il PSI dall’opposizione al governo (1953-1963)”, edito da Carocci. Interverranno alla presentazione: Antonello Arriu, Francesco Atzeni, Marco Gervasoni, Franco Mannoni.

 

Il volume ricostruisce la storia del Partito Socialista Italiano dalle elezioni politiche del 1953 al varo del primo governo organico di centro-sinistra nel 1963. Un periodo di cambiamenti strutturali che investono in profondità i temi dell’identità, della mobilitazione, delle forme e dei rituali di propaganda del Psi, influenzando sia i gruppi dirigenti che la base dei militanti. A ciò si aggiungono i condizionamenti imposti dalla società dei consumi, capace di modificare sensibilità e interessi pur in una situazione che vede il permanere, specie nel movimento giovanile, di elementi di continuità rispetto alla stagione frontista. Dalla ricerca, condotta su fonti d’archivio e a stampa, emerge un Psi che si trova a cercare una sintesi tra la necessità di elaborare una politica originale in campo programmatico, tra sostenitori e oppositori dell’alleanza di governo con la Dc e del distacco dai comunisti, e il problema del suo rafforzamento strutturale-organizzativo dagli organi centrali sino alle sezioni delle realtà più periferiche.