Monumenti aperti 2014: a Sestu il 17 e 18 maggio.

Nel fine settimana si svolgerà a Sestu “Monumenti aperti”, iniziativa promossa dalle associazioni Ipogeo e Imago Mundi di Cagliari e sostenuta dal Comune. Coerentemente con gli obiettivi della manifestazione, finalizzata a creare nell’opinione pubblica la consapevolezza della necessità di conoscere e quindi difendere i beni culturali, anche quest’anno sarà possibile visitare monumenti e siti di interesse storico e naturalistico del territorio (vedi locandina), avvalendosi della visita guidata degli alunni delle scuole elementari e dei volontari della Pro Loco. L’iniziativa è arricchitta da una serie di manifestazioni collaterali. Nella giornata di sabato si svolgà a Casa Ofelia la panificazione del pane tradizionale (cerimoniale e quotidiano) con degustazione finale. Nella chiesa di Ss. Salvatore, domenica alle ore 19, si potrà invece assistere al concerto del coro “Collegium Kalaritanum”. Si prevede che uno dei siti più visitati sarà la chiesa rurale di san Gemiliano, dato che – come avviene già da alcuni anni – la manifestazione Monumenti aperti si svolgerà in concomitanza con la festa di maggio dedicata al Santo.

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Sa buttega de su ferreri a Sestu

In occasione di Monumenti Aperti in tanti hanno visitato la bottega del fabbro, prospicente la piazza SS. Salvatore. In questa piccola officina, tutta tappezzata di attrezzi e utensili di vario genere, l’ultimo erede di questo antico mestiere, Ninetto Dessì, chiamando gli strumenti coi loro nomi in sardo, ha dato pratica dimostrazione di quanta pazienza, tenacia e abilità siano necessari per forgiare il ferro. Quello del fabbro e’ un mestiere ricco di fascino e di suggestioni. Non a caso intorno a questa figura, assurta a metafora dell’uomo che non si piega alle vicissitudini della vita, sono nati alcuni dei romanzi più belli dello scrittore sardo Marcello Fois. Michele Angelo Chironi, il capostipite di Stirpe e di Nel tempo di mezzo, è davvero un personaggio indimenticabile. (S. M.)

«Certo Michele Angelo era arrabbiato contro questa sorte che con una mano dava e con due prendeva, ma lui non piegava la testa, aveva imparato che certe leghe cedono quando meno te lo aspetti, basta un colpo in più. Il metallo è cosa viva, lui capisce la mano che lo forgia. Capisce il cuore di chi lo lavora»

(Marcello Fois, Stirpe)

Sa buttega de su ferreri

«Tutta la sua esistenza era trascorsa in questo imprimere tracce, lasciare segni, dare vita all’inanimato, senza sosta».

(Marcello Fois, Nel tempo di mezzo)

Sa buttega de su ferreri_2