Chi sarà il candidato sindaco del centrosinistra? E chi lo sceglierà?

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Le elezioni si svolgeranno probabilmente a metà maggio ma ancora non si conoscono i nomi dei candidati sindaci dei vari schieramenti che parteciperanno alla competizione elettorale. Nel campo del centrosinistra è stata avviata la procedura per la scelta del candidato tramite lo strumento delle primarie di coalizione. Le candidature emerse sono quella di Anna Crisponi e Michela Mura, ciascuna espressione delle opposte componenti che negli ultimi anni hanno segnato la spaccatura interna al partito democratico locale e determinato gli equilibri in seno al consiglio comunale.

Le primarie, però, che in occasione delle amministrative 2010 venivano osannate come supremo strumento di democrazia, da contrapporre agli accordi “nelle segrete stanze dei partiti” – così andava di moda esprimersi a quei tempi – oggi non sembrano più godere della stessa considerazione. Sicuramente non interessano più al gruppo che compone la maggioranza del circolo territoriale del PD. Vale la pena ricordare che nel 2010 quello stesso gruppo le pretese con forza, nonostante fosse naturale per il sindaco uscente (PD) al suo primo mandato chiedere la riconferma. Aldo Pili vinse le primarie con larga maggioranza (70%) e poi vinse anche le elezioni. Per merito delle primarie, dissero coloro che le avevano richieste (e perse).

Archiviata quell’esperienza e messi in soffitta i “sani principi di democrazia” oggi l’obiettivo si persegue passando per altre vie, ovvero attraverso i tanto vituperati, un tempo, accordi tra le segreterie dei partiti. Incurante dell’avallo dato alle primarie dagli organi provinciali del partito, la segretaria cittadina Monica Mereu ha infatti diramato su fb un comunicato in cui Michela Mura viene data come unica candidata del PD e lo svolgimento delle primarie di coalizione come ipotesi ancora tutta da valutare.

Stando a quanto si legge sull’Unione Sarda di oggi, giovedì 5 marzo 2015, sembra proprio che a Sestu a volere le primarie sia soltanto il gruppo degli iscritti del PD che si riunisce nel circolo tematico “Sestu Plurale”. Le primarie non appassionano più neanche SEL che pure a Cagliari, a dispetto del suo reale peso elettorale, qualche anno fa grazie a questo strumento ha ottenuto la carica di primo cittadino della città.

Il gruppo del PD che ha indicato Anna Crisponi come candidato ha maturato la decisione di chiedere le primarie dopo aver giudicato la proposta della maggioranza del circolo territoriale fortemente provinciale, escludente e carica di pregiudizio. In un paese di 20 mila abitanti dove almeno il 50% dei residenti è composto da immigrati (provenienti per lo più da altri paesi e città della Sardegna), si pretendeva di indicare quale candidato ideale per Sestu un sestese doc, capace di rispondere inequivocabilmente alla fatidica domanda: fill’è chi ni è (sic!). Salvini non avrebbe potuto inventarsene una migliore! Inoltre il candidato sindaco doveva essere una donna dotata di consenso, comprovato dall’aver ottenuto almeno 200 voti alle ultime elezioni. Un identikit abbastanza preciso, mi pare. Per finire, il candidato sindaco non doveva aver rivestito incarichi assessoriali nell’amministrazione uscente.

A questo punto, le primarie sono sembrate l’unica risposta capace di riaprire un confronto aperto. Personalmente rispetto chi diffida delle primarie cogliendone gli evidenti limiti e le imperfezioni, ma mi domando se chi oggi a Sestu chiede che si evitino “perché potrebbero essere laceranti” si renda conto fino in fondo di quali profonde fratture esistano nel centrosinistra del nostro comune. E se davvero c’è ancora chi crede che possa esistere nel panorama politico locale una donna o un uomo della provvidenza capace di mettere tutti d’accordo, suggerirei loro, visto che ci siamo, di verificare prima che non si sia compromessa/o con la passata amministrazione. Potrebbe non passare al vaglio del Sacro Tribunale dell’Inquisizione ovvero la segreteria del circolo territoriale PD di Sestu.

Sandra Mereu

Primarie PD per l’elezione del segretario regionale: i risultati di Sestu

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Conferenza stampa in via Emilia – Foto di Anna Crisponi

Scarsa partecipazione. A Sestu hanno partecipato alle primarie per l’elezione del segretario regionale del Partito Democratico, vinte da Renato Soru, appena 259 cittadini. Si conferma dunque il trend negativo di partecipazione alle primarie aperte che nel nostro comune sono passate dai 583 votanti del ballottaggio Renzi-Bersani ai 350 delle primarie per la scelta del candidato presidente per le elezioni regionali; quindi dopo la lieve ripresa per l’elezione del segretario nazionale (sfida Renzi, Cuperlo, Civati), segnata da 381 partecipanti, il tonfo di ieri. Appena l’1,2% della popolazione residente si è fatta coinvolgere dunque in queste primarie, ridotte ormai a uno stanco rito di partecipazione che interessa veramente solo una esigua minoranza di militanti. Emblematiche di ciò che sono diventate le primarie del PD, le ingenue parole di due candide signore presentatesi ieri al seggio: “Ma come? Sto facendo un favore a un amico e devo anche pagare due euro?”

I risultati. Anche a Sestu ha vinto Renato Soru con 139 voti. Al secondo posto si è piazzato Thomas Castangia con 62 voti, al terzo Ignazio Angioni con 54 preferenze. Nelle liste a sostegno dei candidati erano presenti anche alcuni militanti sestesi. Patrizia Saba era presente nella lista per Renato Soru; Marina Pisu, Elisa Manunza e Simone Piras sostenevano Thomas Castangia; Michela Mura, consigliera comunale già segretaria del circolo territoriale, figurava invece ai primissimi posti nella lista a sostegno di Ignazio Angioni.

S. M.