“Parole al vento”, poesie per iniziare il nuovo anno

reading poesia cif sestuNutrire l’animo per riempire quel senso di vuoto che spesso ci accompagna. Riempirlo di bellezza, spensieratezza, suoni, parole, musica, persone che amano conoscersi e desiderano riconoscersi nel desiderio di condividere tutto questo.

Poesia per iniziare il nuovo anno. Un momento di incontro poetico per trovarsi e conoscersi. Con l’intento di colmare un vuoto, il Centro Italiano Femminile di Sestu organizza una serata di poesia, sabato 2 gennaio alle 17:30 nei locali del parco comunale.

L’organizzatrice della serata, Marinella Fois, ha invitato a partecipare una ventina di autori provenienti da Sestu, da altre parti della Sardegna e del mondo, persone con esperienze umane e professionali diverse, che hanno in comune la passione per la poesia e trovano in quest’arte il modo di esprimersi e esprimere il mondo che li circonda.

‘Parole al vento’, il titolo della serata. Nel segno della massima libertà di espressione, parole che libere si lasciano raccontare, trasportare e interpretare.

La musicalità della parola. Ad accompagnare gli autori ci saranno Ignazio Murru alla chitarra e Michele Ugas al pianoforte. L’intreccio tra musica e poesia è insolubile, un legame profondo. Un mistero che ogni volta si rinnova: la risonanza tra suono e senso.

Vi invitiamo a rinnovare con noi il mistero, sabato 2 gennaio alle 17:30 nei locali del parco comunale.

Gli autori che hanno dato la loro adesione:

Ignazio Murru, Katia Debora Melis, Chicco Pais, Aldo Lai, Ramona Oliviero, Camillo Pili, Giuseppa Sicura, Bianca Mannu, Fabio Pisu, Giorgio Valdes, Maria Tina Biggio, Carlo Onnis, Aldo Loru, Pietro Cogoni, Enrica Meloni, Boucar Wade, Daniela Pia, Carlo Sorgia, Laura Ficco, Fernanda Pinna, Sergio Mereu, Angelica Piras.

Carla Cristofoli

Le cifine sono tornate!

Colazione CAFFE' TORINO 009L’idea è nata un po’ cosi, quasi per sbaglio. Quando ne parla Anna Maria Pintus ancora oggi si spaventa, ‘Ma cosa mi sarà venuto in mente!?’.
Voleva Anna Maria che di questo paese, di Sestu, se ne parlasse altrimenti, che non i soliti articoli di cronaca, che si desse voce a chi, per fortuna, in cronaca non ci finisce, ma ha comunque qualcosa da dire, da raccontare.
Anna Maria pero’ non sapeva come fare tutta sola, aveva questa bella idea che covava nel cuore e diventava sempre più grande.
L’ostinazione delle cifine la conoscono bene i rispettivi mariti e tutti coloro che ci hanno avuto a che fare. Quando hanno un’idea in testa, con garbo e eleganza, vanno avanti come un treno, con la stessa pazienza e garbo e eleganza con cui sfornano dolci sardi e ricamano tovaglie. Caterpillar del savoir-faire. E pure del savoir-être.
Ad Anna Maria vengono in mente due o tre ‘giovani’ donne (uso le “…” che tanto giovane manco io sono!), di cui pero’ non ha né numero né indirizzo. Penserete mica che si sia arresa, vero?!
Eccola dunque, Anna Maria che va a bussare alla porta delle mamme di queste ‘giovani’ donne, mamme che conosce e che sa dove stanno. Le fa chiamare, le fa cercare, si fa dare il numero, l’indirizzo, le cerca, le trova. Insomma le stana!
Quando mia mamma mi ha chiamato, apposta!, e mi ha raccontato la faccenda, mi è talmente piaciuta questa storia di andar a cercare mamme per stanare figlie, che Anna Maria l’ho chiamata io, per ringraziarla, per aiutarla, per far mia un’idea sua, per farla diventare nostra, di tutti.
‘Noi e gli altri’, appunto.
È nato cosi ‘Sestu: noi e gli altri’, il primo concorso letterario per poesie e racconti brevi.
Quest’anno di figlie da stanare ne abbiamo trovato altre. Succede che quando una bella idea cova nel cuore di molti diventa sempre più grande.
Quest’anno il concorso è ancora più grande. Aperto a tutti in Sardegna, aperto ai bambini e ragazzi delle scuole di Sestu, il tema libero per lasciar spazio a tutti. Una giuria competente, composta da persone provenienti da diverse parti della Sardegna: insegnanti, scrittori, giornalisti, impegnati nella promozione e produzione della cultura.
State in campana, che il bando è pronto, si pubblica a giorni. Le cifine son tornate!

Carla Cristofoli