Conclusione della Settimana del verde pubblico (3-10 maggio 2014)

pineta di San Gemiliano, prima delle pulizie.

Pineta di San Gemiliano, prima delle pulizie.

Nella giornata del 10 maggio si è svolta l’ultima delle manifestazioni inserite nella settimana dedicata al verde pubblico, voluta dall’Amministrazione comunale, che ha visto impegnati in prima linea gli assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura.
In linea con quanto avvenuto nei giorni precedenti, fin dalle 9.00 del mattino del 10 maggio si sono riuniti amministratori e volontari  per le pulizie della pineta di San Gemiliano, organizzata col programma “Let’s Clean up Europe”.

L’arrivo sul luogo ha presentato una situazione di diffusa sporcizia: sono state raccolte cinque buste di secco non riciclabile, piatti, posate e bicchieri di plastica, involucri di merendine e rifiuti di vario genere. Insieme a questi una pila di giornali e diverse bottiglie di vetro, alcune delle quali rotte. Al novero si deve aggiungere anche un buon numero di bottiglie di plastica e lattine di bevande.

Pineta di San Gemiliano, parte dei rifiuti raccolti.

Pineta di San Gemiliano, parte dei rifiuti raccolti.

Rimane la domanda del perché i cittadini di Sestu, che tanto dovrebbero avere a cuore il luogo, tradizionalmente frequentato per ricorrenze religiose ma anche per il refrigerio nella stagione estiva, poi debbano bistrattarlo in questo modo.

Pineta di San Gemiliano, alcuni volontari.

Pineta di San Gemiliano, alcuni volontari.

E’ evidente che si pensa di poter utilizzare e maltrattare il bene pubblico come se non costituisse un bene di tutti, e come se la buona tenuta del quale non costituisse anche un costo per ogni cittadino che contribuisce anche economicamente alle attività di manutenzione del verde e di pulizia dei luoghi pubblici.

Alla fine della mattinata la pineta, nei suoi spazi liberi, così come sotto le panchine e attorno ai tavolini, ma anche nei punti dedicati ai giochi dei bambini, la situazione è tornata accettabile, per lo meno fino alla prossima occasione.

Pineta di San Gemiliano, dopo le pulizie.

Pineta di San Gemiliano, dopo le pulizie.

Ci si augura che iniziative come queste, che spesso vedono attivi numerosi cittadini, come nell’edizione di quest’anno, contribuiscano a diffondere sempre più capillarmente la sensibilità e l’educazione al vivere civile, nel rispetto di quanto ci appartiene come comunità nei luoghi che tutti frequentiamo e della cui bellezza godiamo, in famiglia o con amici.

Anna Pistuddi

Coltivando il parco sul rio Matzeu…

uliviNella prima giornata della “Settimana del Verde pubblico 3-10 maggio“, come da programma, è proseguita la piantumazione dell’argine lungo via Piave. Armato di guanti, picchi e tanta buona volontà, un gruppo di cittadini formato da amministratori, agricoltori e semplici volontari, hanno messo a dimora circa una ventina di nuove piantine. In tre ore di lavoro hanno inoltre ripulito l’area dai rifiuti, estirpato le erbacee, zappato la terra e curato alberelli e cespugli piantati in precedenti periodi. Se l’impegno dei cittadini proseguisse con continuità anche nei prossimi anni e se questo, come sembra, venisse sostenuto da un impianto di irrigazione, la zona potrebbe diventare una vera oasi verde al centro del paese.

tequilaIn uno dei punti più larghi dell’argine, nei giorni scorsi sono stati piantati tre ulivi di discrete dimensioni, donati al comune da un privato cittadino, che sono andati ad aggiungersi agli ombrosi olmi preesistenti. E’ bastato questo a farci immaginare quale potrebbe essere il risultato finale: uno spazio verde attrezzato con panchine e  giochi per bambini, pergole e un percorso natura con pista per correre. Perché ciò accada, però, l’area deve essere curata costantemente e protetta con uno steccato, e ovviamente l’obiettivo di far crescere le piante deve prevalere su qualsiasi altro interesse o uso che in passato di quell’area si è fatto.

CloeOltre a ciò i cittadini devono cambiare mentalità, nel senso di un maggiore rispetto degli spazi pubblici. C’è chi dice – e probabilmente ha ragione – che a questo fine è necessario un maggior rigore da parte delle autorità deputate a vigilare, che tradotto significa più multe e sanzioni per chi sporca e compie atti di vandalismo. Ma è soprattutto l’educazione, secondo me, ciò che può rendere più civile un paese. Vedere la piccola Cloe al lavoro fa ben sperare.

S. M.