Approvato il conto consuntivo 2011

Il consiglio comunale del 26 giugno u. s., convocato in seconda seduta per completare la discussione e la votazione avviata nella precedente riunione, contrariamente a quanto previsto, ha trattato esclusivamente il punto all’ordine del giorno relativo al conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011. In attesa di chiarimenti di natura tecnica, infatti, la questione relativa alla ricostituzione delle commissioni consiliari è stata momentaneamente accantonata. Considerato da un punto di vista esclusivamente contabile i punti salienti del conto 2011 sono: il buon equilibrio tra le partite di entrata, i flussi di cassa e le uscita, e naturalmente il rispetto del patto di stabilità. Dal punto di vista politico, invece, l’amministrazione – con gli interventi del consigliere Elio Farris prima e del sindaco poi – ha tenuto a mettere in evidenza che, nonostante i vincoli, il comune è riuscito a mantenere invariato, e sotto certi aspetti anche a potenziarlo, il livello di erogazione per i servizi sociali, con particolare riferimento ai servizi alla persona, al sostegno alle famiglie numerose e a quelle bisognose, alla mensa scolastica, agli asili e colonie estive.

Nel corso del 2011 il comune di Sestu, inoltre, ha garantito un adeguato sostegno al settore culturale considerato caratterizzante dell’azione dell’amministrazione, cioè la valorizzazione dei progetti a carattere identitario (lingua sarda e tradizioni locali), e nondimeno a quello strategico di base (biblioteca comunale e istruzione). Nel 2011 inoltre sono stati attivati alcuni cantieri per la sistemazione di strade importanti del paese e si è dato corso agli appalti per interventi che riguardano la via Monserrato, le traverse di via Cagliari, le strade del quartiere Dedalo, via Gorizia e  via G. Cesare. E’ indubbiamente poco rispetto al generale dissesto che caratterizza la viabilità sestese, ma il miglioramento della situazione – stando a quanto sostenuto dal consigliere Elio Farris – dipende in gran parte dalla possibilità di poter utilizzare gli avanzi di bilancio bloccati per effetto del patto di stabilità e quindi dalle decisioni che verranno prese in proposito dall’assessorato regionale alla programmazione. Ed effettivamente, in tempi di ristrettezze economiche come quelli che stiamo vivendo, risulta sempre più assurda e incomprensibile la politica del rigore, a qualunque livello attuata, che impedisce di fare leva sulla spesa pubblica per avviare investimenti in opere strutturali, da molti considerata una valida soluzione per rilanciare l’economia.

Le obiezioni di maggior rilievo sollevate nel merito del conto 2011 hanno riguardato i crediti di incerta esigibilità, addebitati in parte a una società che partecipa alla gestione del mercato agroalimentare e in parte alle società che gestiscono o hanno gestito gli impianti sportivi del comune. Dopo i chiarimenti forniti dall’assessore al bilancio Andrea Pitzanti e dal sindaco, alla fine l’unico voto espressamente contrario è stato quello di Antonio Mura (Fli). Molti erano gli assenti tra le fila dell’opposizione storica (mancavano tutti i riformatori e Cino Perra, esponente della civica Sestu libera). Mentre i 3 rappresentanti del PD che da qualche mese ingrossano le fila dell’opposizione (Mura M., Pisu F., Ledda V.) – dopo il loro voto contrario al bilancio 2012 che ha portato l’amministrazione comunale di Sestu a un passo dal suo scioglimento, scongiurato solo dal voto a favore del consigliere Zanda – avendo seguito e appoggiato tutte le fasi di attuazione del bilancio 2011 hanno scelto di votare a favore dell’approvazione del relativo consuntivo. Apprezzabile la coerenza dimostrata in questa occasione.

Di difficile comprensione invece l’invettiva rivolta, all’atto della dichiarazione di voto, dalla consigliera Mura all’indirizzo del sindaco. Andatevela a leggere quando saranno resi pubblici i verbali. Da quanto si è capito il sindaco si sarebbe reso colpevole di indisciplina rispetto alle direttive del Partito Democratico (sic!) per la nomina del rappresentante dell’Anci sarda (ANCI sta per Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Il sindaco non ha replicato. Può darsi che prima o poi qualche dirigente del PD sardo, terzo e autorevole, si esprima sulla fondatezza di simili accuse. Senza voler entrare nel merito della questione sollevata in consiglio, a me resta però il dubbio che la stessa non sia stata posta nel contesto giusto. Più consona a una riunione del circolo del PD che a una seduta della massima assemblea elettiva rappresentativa dell’autonomia locale, la sortita appare la conferma di una certa tendenza a confondere ruoli e luoghi.

Sandra Mereu

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Procurad’ e moderare assessores sa tirannia…

In questi ultimi giorni sulla tempesta politica sestese se ne sono sentite e lette di tutti i colori. Spiccano tra tutte, per gravità, le dichiarazioni della segretaria locale del PD Michela Mura la quale non ha esitato ad attribuire a motivi politici lo squarcio delle gomme dell’auto della consigliera Valentina Ledda, individuandone la causa nel “clima di odio diffuso in merito alle questioni che attengono all’amministrazione” e più specificatamente “al voto contrario al bilancio dei tre consiglieri” (Unione Sarda, lunedì 2 aprile 2012). Se la solidarietà alla consigliera Ledda è giusta e doverosa, al pari di quella che si deve a tutte le altre persone che, stando alle dichiarazioni del sindaco (sempre sull’Unione Sarda del 2 aprile), in questi ultimi tempi a Sestu sono state oggetto di atti vandalici, nondimeno in attesa che le forze dell’ordine trovino i colpevoli o si pronuncino in merito, ci si sarebbe aspettati un po’ più di prudenza da parte di chi riveste un ruolo pubblico e di responsabilità. Non è corretto mettere in relazione l’atto di alcuni vandali con la discussione politica, pur accesa, che è in atto a Sestu. Simili tesi ricordano la strategia berlusconiana per la quale ogni violenza (tipo il lancio della statuetta del duomo) era dettata dal clima di odio che la sinistra generava nei suoi confronti.

Leggendo le varie dichiarazioni che si sono susseguite in questi ultimi giorni, inoltre, emerge abbastanza chiaramente che le motivazioni del voto contrario al bilancio sono spiegate dal sindaco e dai tre consiglieri dissidenti del PD in maniera diametralmente opposta. Il sindaco Aldo Pili nell’intervista riportata sull’Unione del 2 aprile ha ribadito che all’origine del mancato sostegno al bilancio ci sono motivazioni molto concrete che poco hanno a che fare con il bene della collettività: “volevano un assessorato”, ha dichiarato. I tre consiglieri nella loro Lettera ai cittadini di Sestu sostengono invece che il loro voto a sfavore è dovuto a motivi politici. A loro un’assessorato non interessa affatto: si sono opposti all’approvazione del bilancio perché questo, in sintesi, non contiene principi di equità e non ha recepito le loro proposte di riduzione della spesa e di valorizzazione del patrimonio comunale. A margine poi i tre consiglieri dissidenti del PD sostengono che il sindaco amministra nell’interesse di pochi (che non sono i più deboli), che usa metodi dispotici tesi ad escluderli dalle decisioni, che la giunta è sorda alle loro istanze, e così via in un crescendo di denunce contra de sos feudatarios per indurli a procurad’ e moderare sa tirannia, senza trascurare di ricordare loro che sas tassas su principiu exigiad limitadas… 

Tra le tante esternazioni fatte in questi ultimi giorni, i tre dissidenti omettono però di dire che – come sottolineato sia dal sindaco nell’intervista sopra citata che dai consiglieri della Sinistra nel comunicato pubblicato in questo blog – hanno sistematicamente disertato le riunioni di maggioranza dove si discutevano e si prendevano le decisioni in merito al bilancio e persino la prima seduta del consiglio (27 marzo) in cui sono stati esaminati gli emendamenti presentati. Nondimeno nel lamentare la richiesta di intervento esterno da parte del sindaco, finalizzata a trovare una composizione tra le parti, dimenticano il conflitto di interessi che si realizza in capo alla consigliera Michela Mura. Chissà perché il sindaco non ha chiamato la segretaria del circolo locale per mediare tra le diverse posizioni espresse rispettivamente dalla consigliera del PD Mura (già capogruppo) e dalla maggioranza del gruppo PD?

Sandra Mereu